“Rapita dal piacere”


di Tiziana Mignosa

Inchiodata dallo sguardo tuo

dall’inatteso mi lascio catturare

che fuoco e desiderio sulla pelle soffia

ma solo per colore e compostezza

al candore della neve s’accompagna.

Ambra chiara, morbida

di mare odora

e dalla seta s’intravede

che al ticchettio sinuoso oscilla

offrendo le ginocchia come omaggio della sera.

E intanto cogli occhi come mani

dai capelli fino a giù mi tasti

e senza fiato adagio poi risali

quando di malizia il cenno di un sorriso anneghi

nello sguardo mio smarrito dentro al tuo.

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“Schegge – Omaggio ad Alda Merini” a Catania


di Daniela Domenici

Domenica 29 Novembre alle ore 20,30 debutterà, al Teatro Erwin Piscator di Catania, lo spettacolo di teatro-danza contemporanea “Schegge – Omaggio ad Alda Merini” con le coreografie di Silvana Lo Giudice su musiche di Aubry, Mertens e Nyman.

Da un’idea coreografica ispirata alla vita della grande poetessa scomparsa lo scorso  primo novembre, lo spettacolo si sviluppa in un’ alternarsi di quadri di vita vissuti da Alda Merini che prendono vita attraverso la contaminazione di gesti e parole, di danza e teatro, di ballerine e attori; un’altalena di movimenti e sentimenti opposti come quelli vissuti dalla scrittrice che ha conosciuto, alternativamente, amore e follia, felicità e dolore, passione e strazio. Sentimenti resi sulla scena grazie al personalissimo stile di danza contemporanea di Silvana Lo Giudice basato principalmente su movimenti rapidi e geometrici delle braccia che disegnano figure nell’aria come pennelli su una tela, a volte circondando con dolcezza il viso come se fossero carezze per coccolare, per amare; a volte, invece, schizzando via con violenza verso il cielo come per fuggire da qualcuno o qualcosa che non ci piace.

I gesti delle ballerine Liliana Gaglio, Olga Nicoloso, Anna Sperandeo, Antonella Squillaci, Giorgia Torrisi e Silvia Torrisi esprimeranno queste emozioni, amplificate e supportate dai brani, tratti dalla biografia, dalle interviste e dalle poesie della poetessa milanese, recitati da Egle Doria che sarà la voce di Alda Merini. Si assisterà così al suo ingresso in manicomio, ai suoi innumerevoli ritorni alla cosiddetta “vita normale”, con la  presenza costante, positiva e protettiva del suo amico Dottor G interpretato da Agostino Zumbo.

Protagonista in scena il suo desiderio di amare sempre e comunque, di scrivere e comunicare quell’immenso universo di sensazioni ed emozioni che hanno percorso la sua eccezionale e singolare vita.

Il coordinamento registico dello spettacolo è di Melina Zumbo.