Volano via le rondini


Sussurrata a quattro mani dal respiro poetico di Marco Casini e Maria Grazia Vai

sulle note del Concerto di Aranjuez Adagio di Joaquin Rodrigo

Pindarici distratti
simbolici e tonanti

– I sogni –

nel vuoto pan di zucchero
che il fato ha costruito

dove finisce l’anima
e il cielo si scolora

Tra foglie
di papavero appassito

e la voce
di un cantore senza nome

– Volano via le rondini –

Chimere, fragili
come cristalli d’acqua

– poesie –

Nel pianto di una rosa
sulla neve partorito

dove si posa il vento, e
cantano gli aquiloni

Ritornerò
frammento d’anima e dolore

nei labirinti,
e i mormorii del cuore

Dove tornano
e vanno a stridere
– e a morire,

anche i gabbiani –

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“Perchè di notte”


di Maria Grazia Vai

Di questa notte trasparente
Sei la mia pioggia di pensiero

Della mia attesa – il vento e la vela
La brezza, la tempesta
i tramonti e l’aurora.

E tutto – e il niente, ha di nuovo senso
Anche le nuvole.
Anche il cielo, quando non vedi il cielo

Di questa e ogni mia notte – sei

Ombra del mio silenzio, dove piove
e s’ascolta
l’eco del mare, e del tuo nome

Di questa notte sei la mia luna accesa

L’insonnia che mi dipinge
dei rossi
colori – dell’amore.

“The end”


di Maria Grazia Vai
Riuscissi a non amarti, credi non lo farei?
Potessi fingere di vivere dentro un romanzo ….
Ti giuro, cascasse il mondo, ne scriverei a due a due!

Una poesia? ma no, non credo.
Un cantastorie, un commediante.
Un pagliaccio con le scarpe di Pierrot…

Una pellicola interrotta senza i titoli di coda
Ed io a reinventare trame, immagini,
luci e discorsi
di questa storia che non era poi così importante

Perché il mio nome accanto al tuo non l’hai mai visto
Perché l’amore scrivi a tutti
ma “Ti amo” a me non l’ hai mai detto

Forse per questo, che ancora oggi aspetto
che tu spenda
tutte le parole che mi hai negato!

Pochi centesimi della tua vita…
Qualche sillaba
che a te costerà poco o niente

Fammi un regalo….ti prego, liberami il cuore
E poi uccidimi, ma dimmi almeno “Addio”

“D’una pagina strappata”


di Maria Grazia Vai

(sulle note di “We are free now” di Enya)

D’ogni uomo, il suo dolore
D’una parola,
la sua primavera e il tramonto.

Ogni battito di mano,
ali
e ciglia

quando dell’amore parla
e per amore, mai non tace
– è sacro

E agogna un nome, un battesimo

Un luogo a cui tornare
quando il suo tempo
perderà chiome, e radici

E quando muore, vivrà
di nuova vita

E di una lacrima caduta,
d’una pagina strappata
diventerà il rumore

Mentre il taciuto dire
si perderà
– e per sempre

nel silenzio di passi
che dell’Amore
hanno temuto

di varcare la soglia.

Testamento spirituale di Raimondo Vianello per sua moglie Sandra


Grande, dolcissimo Raimondo, pubblico queste tue parole per l’amore della tua vita, Sandra, perchè è come se le avessi scritte io, vorrei che fossero ricordate come anche mie quando passerò dall’altra parte, quando mi nasconderò nella stanza accanto…

GRAZIE RAIMONDO…:-)

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte:è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami!Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore,ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:il tuo sorriso è la mia pace.

Sacra, maestosa, venerabile, cioè…Augusta!!!


di Daniela Domenici

E’ da tempo che ho in mente l’idea di scrivere un libro dedicato a tutte le città del mondo che hanno, o che hanno avuto nel passato, lo stesso nome della città in cui vivo da 30 anni, AUGUSTA, ma questo progetto non si è ancora concretizzato…

 “Augusta è un nome, risalente all’epoca romana che deriva da “augustus”, a sua volta proveniente da “àugure” che viene da “augere ” aumentare; il significato originale era quindi “accrescimento accordato dagli dei ad un’impresa ” o “colui che dà l’ accrescimento, che dà o presagi favorevoli”. L’àugure era il sacerdote divinatore che, presso i Romani e gli Etruschi, prediceva il futuro e accertava la volontà degli dei attraverso l’osservazione del volo e del movimento degli uccelli e l’interpretazione dei sogni e dei fenomeni naturali.

Il significato del nome Augusta è, “consacrata dagli àuguri”, quindi “sacra, maestosa, venerabile”.

Con queste premesse così importanti proviamo, allora, a fare un giro virtuale del mondo toccando tutti i luoghi che hanno attualmente, o hanno avuto, nel lontano o recente passato, il nome AUGUSTA. Per dovere di ospitalità lascerò per ultima Augusta in Sicilia, mia città d’adozione da 30 anni ed anche terra natale di mia madre: partiremo, comunque, per il nostro viaggio virtuale, dall’ Italia e visiteremo, da sud a nord (non vi metto accanto i nomi attuali di alcune di queste città, provate a indovinarli voiJ)

–      AUGUSTA PERUSIA

–      AUGUSTA PRAETORIA

–      AUGUSTA SALASSORUM

–      AUGUSTA TAURINORUM

–      AUGUSTA BAGIENNORUM.

–      Attraverseremo poi le Alpi e ci fermeremo un attimo in Svizzera per visitare

–      AUGUSTA ALLOBROGUM

–       e poi andremo in Germania dove vedremo

–      AUGUSTA RAURICA

–      AUGUSTA TREVERORUM

–      AUGUSTA NEMETUM

–      AUGUSTA VINDELICUM.

–      Devieremo un attimo verso oriente per andare in Bulgaria dove vedremo

–      AUGUSTA TRAIANA

–       ed in Cecoslovacchia

–      AUGUSTA BRACARENSIS.

–      Ritornando, andremo verso ovest, in Spagna, dove visiteremo

–      AUGUSTA EMERITA

–      ASTURICA AUGUSTA

–      CAESAREA AUGUSTA.

–      A questo punto dovremo necessariamente attraversare l’Atlantico per andare a vedere quante città con il nome AUGUSTA esistono negli Stati Uniti: ne troveremo in:

–      Georgia

–      Maine

–      Michigan

–      Missouri

–      Montana

–      New York

–      New Jersey

–      South Carolina

–      West Virginia

–      Wisconsin.

–      Attraverseremo l’ Oceano Pacifico e finiremo in Australia dove nel sud ovest dell’ isola troveremo un’ altra città AUGUSTA (che tra l’altro è celebre per un faro come l’Augusta siciliana).

–      Da qui, andando sempre verso ovest, torneremo in Europa per concludere il nostro viaggio virtuale ad AUGUSTA in SICILIA.

Lamentu d’amuri


lamento d'amore

di Angela Ragusa

Assittata n’agnunu,
sula, intra a stà casa
mi ni staiu pinsirusa…
Appujiata sùpira a la seggia
ccu la manu sutta a lu pizzu
sentu la menti ca si nni vola…

Unni? mancu lu sacciu…

Assuma forsi versu la luna
si diperdi, forsi tra l’unni,
addiventa forsi di nichi àncili vuci…

Ma… m’ascuti?
Ju disìu ora lu to nomu
nta sta cueti ca m’allammica…

Ah ,comu ti persi…
comu niuri si ficiru li me jorna.
Sulu la notti mi ristau
pì vasariti ancora ne mè sogni!

Traduzione:

Lamento d’amore…

Seduta in un angolo, sola in questa casa,ne me sto pensierosa…

Appoggiata sulla sedia con la mano sotto il mento, sento la mente che se ne vola…

Dove? non lo so…

Sale, forse verso la luna…si disperde,forse tra le onde…diventa, forse, voce di piccoli angeli…

Ma…mi ascolti?

Io invoco ora il tuo nome in questo silenzio che mi consuma…

Ah,come ti ho perso…come si son fatti neri i miei giorni…

Solo la notte mi è rimasta per baciarti ancora nei sogni!