Il Sole


“In generale, si crede che solo l’uomo adulto possieda veramente l’intelligenza. Certo, egli la possiede in modo particolarmente evidente, ma in realtà l’intelligenza esiste già nei neonati, e anche negli animali, pur se in un modo che resta ancora misterioso per la scienza. Sotto forme assai diverse, l’intelligenza esiste ovunque nell’Universo. La terra è intelligente, e anche il sole lo è, anzi, è l’essere più intelligente… Sì, perché è il più vivo. Direte: “Più vivo di noi?”… In un certo modo sì, più vivo di noi. Ovviamente, se andate a raccontare in giro che il sole è la creatura più intelligente sarete derisi. Eppure, la prova esiste: dato che è il sole a vivificare gli umani, significa che è più vivo di loro. Se non ci fosse il sole a distribuire il suo calore e la sua luce, non ci sarebbe nessuna vita sulla Terra, quindi nessuna intelligenza e nessun amore. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Il parto cesareo altera il DNA


Il parto cesareo potrebbe alterare il Dna dei neonati. A rivelarlo è stata una ricerca svedese, ripresa da in un articolo apparso sul sito de L’Espresso. Secondo gli scienziati scandinavi, nel corso di un parto cesareo il patrimonio genetico dei bambini sarebbe esposto a una reazione chimica (chiamata metilizzazione) in grado di indurre modificazioni nel Dna, aumentando il rischio di allergie e altre patologie. Lo studio, coordinato da Mikael Norman del Karolinska Institute di Stoccolma e apparso su “Acta Paediatrica”, ha preso in esame 37 bambini: 21 venuti al mondo con parto naturale e 16 con taglio cesareo. I ricercatori hanno trovato nel cordone ombelicale dei bambini nati col cesareo un valore di metilizzazione superiore del 20 per cento. Secondo i ricercatori, l’alterazione potrebbe essere legata allo stress indotto dal cesareo. Se nel parto normale, infatti, la tensione per il neonato cresce progressivamente durante il travaglio, creando una sorta di adattamento, con il cesareo lo stress è immediato. «Pensiamo che le condizioni alterate di nascita imprimano dei cambiamenti nelle cellule immunitarie, che si manifestano più tardi nel corso della vita» ha commentato Norman.

da www.blitzquotidiano.it