“La sfida di Adam” di Gianfranco Roggio: appunti spontanei e brevi della prof. Angela Terranova D’Angelo


Il testo evidenzia una fervida immaginazione unita a uno spirito critico (che ti fa onore), frutto di profonde riflessioni. L’uomo, assediato da mille debolezze umane o meno, vittima di queste, nel suo inconscio coltiva nel profondo del cuore l’ansia, apparentemente sopita, di un mondo migliore. La fragilità dell’ essere umano comune, che sta al centro del racconto, segue la voce della coscienza iniziando a combattere uno per uno i sette peccati capitali che tentano continuamente l’umana gente. E’ la lotta infinita tra il bene e il male. Nel tuo libro, chiaramente allegorico, dimostri la vera essenza del tuo “io” quindi, a mio parere, in questa tua intima ricerca di te stesso hai voluto rappresentare tutta l’umanità. Ma Adam, sorretto dal Tempo, alla fine comprenderà, attraverso il sacrificio della madre, che potrà aspirare alla catarsi che non si farà attendere. E’ un uomo libero finalmente!