Morte di Mussolini: sapremo mai la verità?


di Loretta Dalola

http://lorettadalola.wordpress.com/2010/07/24/morte-di-mussolinisapremo-mai-la-verita/

10 giugno 1940 – 10 giugno 2010


di Daniela Domenici

Oggi, 70 anni dopo, nel giorno che ricorda l’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale vi invito a ribadire un NO a ogni forma di

–      ASSOLUTISMO

–      FANATISMO

–      FASCISMO

–      INTEGRALISMO

–      RAZZISMO

–      NAZISMO

–      INTERVENTISMO

Primo Levi 11 aprile 1987


Oggi moriva Primo Levi, un autore fondamentale della letteratura italiana del ‘900, che ha vissuto l’esperienza dei lager nazisti, per ricordarlo pubblico a sua celebre poesia

“Se questo è un uomo”

“Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

 

   Considerate se questo è un uomo

   Che lavora nel fango

   Che non conosce pace

   Che lotta per mezzo pane

   Che muore per un sì o per un no.

   Considerate se questa è una donna,

   Senza capelli e senza nome

   Senza più forza di ricordare

   Vuoti gli occhi e freddo il grembo

   Come una rana d’inverno.

 

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

  

   O vi si sfaccia la casa,

   La malattia vi impedisca,

   I vostri nati torcano il viso da voi.”

Libri: un Mussolini quasi inedito autore di un romanzo storico


amante cardinaleUn Mussolini (quasi) inedito, autore di un romanzo storico d’appendice. Torna in libreria dopo decenni di assenza il ‘feuilleton’ ”L’amante del cardinale. Claudia Particella” che l’allora giornalista Benito Mussolini scrisse all’eta di 27 anni. Riproposto solo un paio di volte nel corso del Novecento, in edizioni pressoche’ introvabili, ora la Salerno editrice presenta ”L’amante del cardinale” (pagine 216, euro 13) in una veste curata dal professor Paolo Orvieto, ordinario di storia della letteratura italiana all’Universita’ di Firenze e noto specialista del Rinascimento.

Il romanzo d’appendice del futuro dittatore fascista fu pubblicato a puntate sul giornale socialista ”Il Popolo” nel 1910. Il libro racconta la scandalosa vicenda del travolgente rapporto amoroso tra il principe-vescovo Emanuele Madruzzo e Claudia Particella. La storia della devastante passione del cardinale per la femme fatale dagli ”occhi che sapevano la malia delle velenose passioni” e’ realmente accaduta a Trento nel XVII secolo e ben documentata. Mussolini, gia’ arrestato per aver offeso alcuni esponenti del clero e autore di incandescenti articoli (che firmava col nome di ”Vero Eretico”) contro la Chiesa romana, non ripropone pero’ nel ‘feuilleton’ quel feroce e fanatico anticlericalismo e se la prende con il malcostume e la corruzione delle alte gerarchie ecclesiastiche.

Il romanzo, osserva il curatore Paolo Orvieto, non lascia trasparire soltanto le idee politiche e anticlericali del Mussolini di allora (socialista rivoluzionario e ”catastrofico”, come si autodefiniva), nonche’ le sue idee sulla femmina – corrotta e corruttrice, capricciosa e incontrastata vincitrice sul maschio -, ma colpisce perche’ svela un Mussolini poco noto: autore affascinante, per certi versi, ambiguo, che proietta sui suoi personaggi le proprie pulsioni eversive, le idiosincrasie e le frustrazioni sessuali. Uno scrittore, aggiunge Orvieto, ”tutt’altro che sprovveduto, che cita con disinvoltura Dante e Virgilio, san Francesco e le Sacre Scritture, Machiavelli e Cervantes”. Il romanzo d’appendice del futuro dittatore fascista fu pubblicato a puntate sul giornale socialista ”Il Popolo” nel 1910. Il libro racconta la scandalosa vicenda del travolgente rapporto amoroso tra il principe-vescovo Emanuele Madruzzo e Claudia Particella. La storia della devastante passione del cardinale per la femme fatale dagli ”occhi che sapevano la malia delle velenose passioni” e’ realmente accaduta a Trento nel XVII secolo e ben documentata. Mussolini, gia’ arrestato per aver offeso alcuni esponenti del clero e autore di incandescenti articoli (che firmava col nome di ”Vero Eretico”) contro la Chiesa romana, non ripropone pero’ nel ‘feuilleton’ quel feroce e fanatico anticlericalismo e se la prende con il malcostume e la corruzione delle alte gerarchie ecclesiastiche.

Il romanzo, osserva il curatore Paolo Orvieto, non lascia trasparire soltanto le idee politiche e anticlericali del Mussolini di allora (socialista rivoluzionario e ”catastrofico”, come si autodefiniva), nonche’ le sue idee sulla femmina – corrotta e corruttrice, capricciosa e incontrastata vincitrice sul maschio -, ma colpisce perche’ svela un Mussolini poco noto: autore affascinante, per certi versi, ambiguo, che proietta sui suoi personaggi le proprie pulsioni eversive, le idiosincrasie e le frustrazioni sessuali. Uno scrittore, aggiunge Orvieto, ”tutt’altro che sprovveduto, che cita con disinvoltura Dante e Virgilio, san Francesco e le Sacre Scritture, Machiavelli e Cervantes”.

fonte adnkronos

Mussolini lavorava per l’FBI, tradotto e rielaborato da Daniela Domenici


mussoliniFaceva parte dell’asse nazista che ha messo la Gran Bretagna quasi in ginocchio  nella Seconda Guerra Mondiale ma alcuni documenti storici hanno rivelato che Benito Mussolini era pagato dalla FBI.

Durante la Prima Guerra Mondiale l’allora giornalista socialista Musssolini dirigeva il quotidiano “Il Popolo d’Italia” a Milano e l’Italia era alleata con la Gran Bretagna e la Francia contro la Germania.

Lo storico dell’Università di Cambridge Peter Martland, che ha scoperto dettagli di pagamenti settimanali di 100 sterline da parte del MI5 a Mussolini nel 1917, ha dichiarato che i servizi segreti britannici avevano un disperato bisogno di Mussolini per stampare materiale propagandistico a favore della guerra per mantenere l’Italia dentro il conflitto.

Sebbene 100 sterline alla settimana fossero una bella cifra 92 anni fa erano solo una goccia nell’oceano paragonate a quanto stava spendendo la Gran Bretagna nello sforzo bellico, qualcosa come 4 milioni di sterline al giorno, 13 alla settimana, sempre secondo i calcoli dello storico di Cambridge.

Mentre Martland afferma che sia stata una mossa intelligente quella del MI5 di reclutarlo allo stesso tempo dubita fortemente che Mussolini abbia veramente speso molti dei suoi guadagni “britannici” nella campagna bellica; è convinto che parte del denaro sia servito a sostenere finanziariamente il suo quotidiano ma tutti sappiamo che Mussolini era una donnaiolo e che quindi parte di quei soldi probabilmente sono serviti per questo.

Thanks to Georgina Cooper and Steve Addison – Reuters London