Libri: ‘Merito al femminile’, 54 biografie con profili ‘rosa’ d’eccellenza


Dare risalto alle figure di donne che sono riuscite a raggiungere livelli professionali di eccellenza in un mondo lavorativo ancora in gran parte di predominio maschile e’ lo scopo del libro “Merito al femminile. Talenti di donne tra lavoro e vita privata”, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – Ufficio della consigliera nazionale di parita’, dal ministero delle Pari opportunita’, dal comitato strategico femminile plurale della Uir (Unione degli industriali e delle imprese di Roma) e da Mariella Zezza

Il testo, che raccoglie 54 biografie di donne italiane che si sono distinte nei loro settori professionali, dalla politica all’impresa, dall’universita’ alla ricerca, dalla comunicazione all’arte, dalla cultura allo sport, e’ stato presentato questa mattina a Roma. Durante la presentazione e’ stato letto un messaggio del ministro delle Pari opportunita’ Mara Carfagna che ha voluto sottolineare come”sfogliando queste pagine, non posso che sentirmi incoraggiata nel lavoro quotidiano di costruzione di una societa’ piu’ equa e paritaria dove, pero’ noi donne abbiamo un innegabile valore aggiunto, riconducibile nell’essere al contempo magistrati, politici, scrittrici, giornaliste, docenti, scienziate, medici, militari ed insieme mogli e madri, rivestendo un doppio ruolo che richiede, in entrambi i casi, grande passione ed amore”.

fonte Adnkronos

Per lo sport un anno di successi al femminile


fed cpROMA – Le ragazze del tennis salgono sul tetto del mondo. E lo fanno con una grande prestazione alla punta dello stivale, sulla terra rossa di Reggio Calabria. Confermando la tendenza ormai consolidata nello sport italiano di una prevalenza di successi femminili, le azzurre battono 4-0 gli Stati Uniti e riportano in Italia la Fed Cup, la coppa Davis delle donne. Bissando il successo già ottenuto in Belgio nel 2006, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Sara Errani e Roberta Vinci compiono un’impresa straordinaria, vincendo davanti al pubblico di casa e con le pressioni che tutto ciò comporta. Poco importa se tra le americane non vi fossero le sorelle Williams. Niente può mettere in discussione il valore del successo ottenuto sul centrale del circolo del tennis Rocco Polimeni di Reggio Calabria, a cominciare dalle formazioni battute per arrivare alla finale: Francia e Russia.

Una consapevolezza che è prima di tutto del capitano, Corrado Barazzutti: “queste ragazze hanno riscritto la storia del tennis italiano. Credo che sia una delle squadre più forti in assoluto dello sport italiano. Lasceranno un libro con scritte cose meravigliose”. Barazzutti, che nel 1976 contribuì all’unico successo italiano in Coppa Davis e di trofei se ne intende, è apparso emozionato come poche altre volte quando ha sollevato al cielo la Fed Cup, dopo che le sue ragazze avevano cantato a squarciagola l’Inno di Mameli. “La prima vittoria – ha detto – è stata straordinaria, ma la seconda va oltre il limite”.

Barazzutti non vuole fare parallelismi tra le squadre maschili e femminili, ma ai “maschietti” un suggerimento lo dà: ripartano dalla vittoria delle ragazze. E loro, le ragazze, cosa ne pensano del fatto che sono più vincenti degli uomini? Flavia Pennetta si schernisce: “Non penso che siano da meno, magari devono essere un po’ più gruppo anche loro”. La brindisina, subito dopo l’ultimo colpo del match vinto 7-5 6-2 con la Oudin, si è inginocchiata lasciandosi andare ad un pianto liberatorio: “rispetto al 2006 – spiega – siamo un po’ più mature e la vittoria si è assaporata un po’ di più. Poi, in casa, con la famiglia, tutti gli amici, è bello”. Tutte le azzurre, sottolineano l’importanza del gruppo nella festa di Reggio, importante anche per la Calabria come sottolineato dai presidenti di giunta e consiglio regionale, Agazio Loiero e Giuseppe Bova, e dal sindaco Giuseppe Scopelliti. “Penso – dice la Schiavone – che questo team sia, in assoluto, il migliore con il quale ho vissuto l’esperienza della Fed Cup. Auguro alle più giovani di trovare altre due sostitute con le quali poter vivere, assieme altre vittorie”. Il successo delle azzurre giunge a conclusione di una giornata che, in avvio era apparsa incerta. La Pennetta, infatti, opposta alla numero uno statunitense, Melanie Oudin, dopo essere partita bene, si è contratta, probabilmente per il peso della responsabilità, facendosi riprendere sul 5-5 nel primo set. Un passaggio a vuoto, fortunatamente, durato lo spazio di un soffio. Poi, dando profondità ai suoi colpi, la brindisina ha rimesso in discesa l’incontro, chiuso con un perentorio 7-5 6-2. Un successo che ha dato il via alla festa conclusa dal doppio vinto da Sara Errani e Roberta Vinci battendo al super tie-break la coppia composta dalla numero uno al mondo di specialità Liezel Huber e Vania King. Un successo che è valso alla Vinci il record di 14 vittorie in altrettanti incontri. Ciliegina sulla torta di un fine settimana indimenticabile.

CARFAGNA ‘MESSA LA FRECCIA, PRESTO SORPASSO’

“Oggi è la volta del tennis, con una vittoria strabiliante alla Fed Cup. Prima c’erano stati i successi ai Giochi del Mediterraneo di Pescara e ai mondiali post-Pechino. Da qualche tempo non c’é competizione o gara, nella quale le atlete italiane non incassino risultati che inorgogliscono l’intero Paese”. Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, in una dichiarazione all’ANSA esulta per i successi delle azzurre nel 2009. E preannuncia lo storico “sorpasso” sugli uomini dello sport italiano per le Olimpiadi di Londra 2012. “Io sono fiera di queste medaglie – aggiunge infatti la Carfagna – e non mi stupisco affatto: sono la dimostrazione di ciò che ho sempre pensato, cioé che quando il gioco è “pulito” e quando a confrontarsi sono soltanto le qualità che ciascuna di noi ha dentro, le donne italiane sanno primeggiare e vincere. Questi risultati dimostrano che lo spirito di sacrificio e la tenacia, caratteristiche che un tempo sembravano appannaggio soltanto degli uomini, sono oggi più diffuse tra le donne di quanto comunemente si pensi. Per questa ragione penso che il ‘sorpasso’ delle donne sugli uomini, a Londra 2012, sia alla portata delle azzurre.

fonte ANSA