Voci da Augusta: cantiere cimitero


di Mimmo di Franco

Vorrei, innanzitutto complimentarmi con l’assessore Giunta,delegato ai servizi cimiteriali,per l’impegno con cui sta portando avanti il suo lavoro. Fatta questa premessa, Il mio intervento vuole essere un contributo per restringere i tempi di lavori  e  riportare il cimitero,come un luogo sacro e di riposo per i nostri congiunti. Da diversi anni, nel cimitero di Augusta, è stato aperto un cantiere per le costruzioni di cappelle. Purtroppo non s’intravede la fine dei lavori, perché se ogni utente ha 2 anni di tempo per presentare il progetto e terminare i lavori,considerato che si devono assegnare ancora alcune aree,significherebbe la fine del cantiere tra il 2014-2015-Mi chiedo, perché non si invitano i cittadini che hanno fatto richiesta ad accelerare i tempi di costruzioni oppure assegnare quelle aree  ad altre persone?

Intanto si potrebbe passare una prima fase di asfalto, ripristinare le fontanelle le  lampadine ed a fine lavori ripassare l’asfalto finale. Il cimitero di Augusta è un cantiere a cielo aperto, i residui di muratura sono ovunque,cumuli di macerie dentro le basi delle cappelle,tavolette con i chiodi,strade impolverate. Sarebbe opportuno un invito alle ditte per pulire le zone non in costruzione.

Sorvolo su com’è stato disegnata tutta la zona est. I prospetti delle cappelle avrebbero dovuto affacciarsi sulle strade principali e non sulle stradine interne .Percorrendo la strada si trovano da una parte i loculi e dall’altra le spalle delle cappelle,mentre per entrare all’interno delle cappelle bisogna andare agli estremi della zona perché manca una stradina intermedia. L’interno mi è sembrato una casbah e  condivido questa opinione con gran parte dei cittadini.la cappella,in quale secolo potremmo avere le strade pulite ed un luogo sacro degno del nome e affinchè sia un luogo di riposo?

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AUGUSTA: carenza di segnaletica stradale sul ponte Federico II


di Mimmo Di Franco del movimento politico-culturale “L’altra Augusta”

Cinque mesi orsono, cioè il 25 marzo c.a., ho segnalato al comando dei vigili urbani di Augusta, via e-mail con la stessa foto allegata, la mancanza di cartelli verticali ed orizzontali di pericolo sul Ponte Federico II, che indicano il restringimento della carreggiata, da due corsie ad una nella direzione di marcia Borgata – Augusta nella zona limitrofa la piscina.
Purtroppo ciò può essere causa di incidente frontale con le auto che vanno in direzione opposta Augusta – Borgata. Lo stesso pericolo si trova sul dorso, sopra la ferrovia, dello stesso ponte, sempre sulla carreggiata Borgata – Augusta, all’altezza dello svincolo per il villaggio Rasiom.
Non è solo l’aumento della velocità a causare gli incidenti, ma a volte la segnaletica carente influisce ad aumentare la statistica.

Segnalo, per l’ennesima volta, il problema all’autorità di competenza,cioè al Comando dei Vigili, e questa volta  pure alla stampa affinché gli organi competenti si attivino per eliminare l’inconveniente come hanno fatto, per la verità, altre volte.

In questo periodo estivo,c’è la presenza di turisti e di nostri compaesani che conoscono poco la viabilità della città.

Mi auguro,che le autorevoli testate possano dare maggior impulso alla soluzione veloc del problema per evitare spiacevoli incidenti.

Colgo l’occasione per sollecitare dei dissuasori oppure delle telecamere per contrastare l’eccesso di velocità.

Mimmo Di Franco – Mov. cult. politico “ l’Altra Augusta”

Case diroccate e abbandonate


di Mimmo Di Franco

 

Passeggiando per le strade del centro,m’imbatto molto spesso in case abbandonate,diroccate e fatiscenti.
A volte penso,siamo fortunati se qualche pietra di balcone non ci cade in  testa.
Ho pensato che qualche rimedio ci doveva pur esserci;intanto parlarne e discuterne in una tavola rotonda con gli interessati ed il Comune.Vittorio Sgarbi,ha trovato a Salemi,città in cui è stato eletto Sindaco la soluzione.vendere le case a prezzo simbolico agli acquirenti che l’avrebbero rimesse a nuovo.La sua proposta ha avuto un ottimo successo.
Ma allora perchè ad Augusta non possiamo fare qualcosa del genere?
Lancio la proposta,almeno di un dialogo tra le parti per trovare delle soluzioni.  
Il sindaco di La Spezia, Massimo Federici, ha firmato un ’ordinanza che impone ai proprietari di intervenire e vigilare sui beni in disuso: e consente anche, se necessario, l’intervento diretto del Comune, con sanzioni ed opere, i cui costi saranno poi addebitati al proprietario dell’immobile fatiscente.
Anche le aree private concorrono a rendere un territorio degradato o curato – spiega – noi chiamiamo i proprietari di aree abbandonate ad assumersi la responsabilità di contrastarne il degrado e renderle sicure».
Noi ad Augusta che ne facciamo delle case diroccate?le lasciamo così per altri 50 anni?

 

La “Magica” iniziativa dell’Illusionista Raptus continua


di Mimmo Di FRanco

Il progetto “Magicamente Abili” ideato da Salvo Testa in arte Raptus continua.

Si pensava che la carriera di tutti i ragazzi diversamente abili che erano diventati illusionisti e prestidigitatori,sarebbe finita la sera del debutto, anche se sarebbe stata comunque sempre un’ ottima forma terapeutica.

Invece non è stato così, perché i ragazzi che hanno espresso il desiderio di continuare l’arte “Magica” stanno continuando ad esibirsi in pubblico e sono spesso richiesti come ospiti in grandi eventi teatrali e in trasmissioni televisive, come nella puntata di “Uno Mattina”  del 30 aprile scorso, e in quella del prossimo  22 Maggio quando saranno accompagnati dai dirigenti del Club Rotary di Augusta che, non dimentichiamo, sono stati i primi ad avere fiducia nel progetto Magicamente Abili, un evento organizzato dalla Bounce Management e da “Aperol Spritz”.

Il prossimo obiettivo di Salvo Testa è ancora più impegnativo:  dare visibilità anche alle ragazze diversamente abili, tirando fuori le loro grandi capacità latenti come è successo con  i ragazzi.  La vera difficoltà consiste nel  vincere lo scetticismo dei loro genitori. Ad Augusta, come da altre parti, ci sono molte ragazze con problemi mentali tenute nascoste. Salvo Testa vuole pertanto organizzare una vera, importante, Magica Sfilata di Moda, con tutte le ragazze e i ragazzi diversamente abili della provincia di Siracusa.

Non sarà facile proprio perché, come dicevamo,  i genitori sembrano increduli nella possibilità che le loro figlie disabili mentali possano salire su di un palco, dimostrando le proprie capacità artistiche proprio come hanno fatto i ragazzi, e diventando in breve tempo artisti anche di livello nazionale. Questo stesso scetticismo gli era stato dimostrato anche la prima volta, quando, circa due anni fa, Salvo Testa aveva espresso il desiderio di far diventare illusionisti alcuni ragazzi diversamente abili di Sant’ Agata Li Battiati. Ma subito dopo, per gli incredibili risultati raggiunti in così breve tempo, tutti si sono ricreduti e non solo i genitori dei ragazzi ma anche il Direttore Sanitario dell’Istituto Psico-Pedagogico dove questi erano ricoverati. Il Direttore ha voluto persino sottolineare con una lettera, indirizzata personalmente  a Salvo Testa, la gratitudine per i risultati ottenuti in così breve tempo e per la professionalità e la dedizione con cui aveva scoperto e messo in atto un nuovo metodo d’approccio capace di farsi capire e seguire da tutti i ragazzi diversamente abili. Anche il Dipartimento di Salute Mentale di Roma ha chiesto successivamente la collaborazione di Salvo Testa e adesso l’Università di Catania sta studiando il caso, per comprendere i meccanismi psicoterapeutici che hanno portato a questo splendido risultato.

Voci da Augusta: agitazione degli operatori ecologici


di Mimmo Di Franco

Agitazione tra i lavoratori della ditta Pastorino.
Gli operatori del servizio di igiene urbana,nel Comune di Augusta, hanno indetto uno sciopero per il giorno 17 maggio a causa del mancato  pagamento dello stipendio arretrato,cioè il saldo del mese di marzo e le spettanze del mese di aprile.
Considerato che da un anno i lavoratori non percepiscono per intero lo stipendio, ma solo acconti,chiedono di corrispondere quanto dovuto,entro il 15 maggio.

Da Augusta: il mercato delle vacche


di Enzo Inzolia

  “Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui “                            (E. Pound)

 Forum bovarium, foro boario: così i Romani chiamavano il luogo, rigorosamente tenuto fuori della cinta urbana proprio a causa della naturale sporcizia, in cui aveva luogo il mercato delle vacche; in questi giorni se ne aperto uno ad Augusta.

Dimentico ed incurante degli impegni solennemente sottoscritti con gli elettori durante la campagna elettorale, dimentico ed incurante del dovere di lealtà verso gli stessi elettori che lo hanno gratificato del consenso proprio in virtù di quegli impegni e della squadra di assessori che allora furono sottoposti al loro giudizio, il sindaco dichiara sulla stampa e lo proclama ai quattro venti che finora ha scherzato, che non era niente vero.

Oddio, ovviamente da navigato politico il sindaco non si è espresso in questi termini; ha parlato di fase uno e di fase due, ma il significato è lo stesso: tutto quanto aveva detto, proposto e promesso era solo una colossale balla, un’altra delle tantissime colossali balle della sua politica.

La verità è che Carrubba non vuole confessare, oltre alla sua ormai arcinota incapacità di coerenza e di mantenimento della parola data ai cittadini, il totale fallimento di sette (diconsi sette) anni di guida della civica amministrazione; così come non vuole confessare che la sua unica speranza in un futuro politico risiede nella conservazione ad ogni costo della poltrona.

Ecco perché è stato aperto il mercato delle vacche: da una parte l’offerta di prebende, piccole o grandi ma sempre appetibili specie per i tanti lupi che si aggirano famelici sulla scena politica cittadina; dall’altra la profferta delle proprie squallide prestazioni ad opera di personaggi a tutto disposti e disponibili pur di accaparrarsi una poltrona, uno sgabello o uno strapuntino della scassatissima e moribonda diligenza a cui il più che trentennale sistema di gestione del potere da parte della sinistra ha ridotto la nostra Augusta.

A nessuno, da una parte e dall’altra, importa alcunché dello sfascio dell’amministrazione e men che meno dell’immenso degrado della Città; cianciano di “amministrazione elettorale” e di “amministrazione politica”, usano ed useranno paroloni altisonanti per confondere le idee dei cittadini, per creare una densa  cortina fumogena dietro la quale nascondere i propri maneggi non sempre esattamente trasparenti.

A nessuno importa di riparare le strade né di creare i parcheggi che, insieme al rafforzamento dei servizi pubblici, snellirebbero il traffico salvaguardando l’ambiente; a nessuno importa di riavviare l’economia cittadina; a nessuno importa di ridurre l’enorme debito comunale; a nessuno importa di porre mano alla riqualificazione e all’ammodernamento dei servizi offerti dall’amministrazione; a nessuno importa della pulizia della Città e ancor meno di eliminare le centinaia di cani randagi che attentano all’incolumità degli Augustani; e scusate se è poco!

E per di più ci sono anche anime pure ed ingenue (il riferimento non casuale è diretto a Rifondazione Comunista) che erano pronte a sostenere -disinteressatamente, è ovvio, e per spirito di servizio- che sviolinavano il sindaco pronte a sostenerlo salvo a doversi ricredere; sa tanto di volpe che non riesce a raggiungere l’uva e si lamenta perché è agra!

E’ il sistema che deve essere sconfitto; un sistema di sinistra di gestione del potere; un sistema di cui il sindaco in carica è l’ultimo interprete.

E’ per questo che, avendo manifestamente e  miseramente fallito, Carrubba deve dimettersi (sempre che abbia un minimo di senso della responsabilità) affinchè Augusta possa rinascere ed avere un futuro.                                           

                                                                                                                                      nzo

L’ospedale di Augusta


di Enzo Inzolia

 Il tempo ormai stringe: per l’Ospedale di Augusta, purtroppo, siamo alle ultime battute.

Dopo le tante passerelle e le infinite rassicurazioni provenienti da destra e da manca, Sua Sanità Serenissima (tanto a lui che gli frega?)  l’Assessore Russo, incurante dei diritti e delle esigenze di cittadini e di territori, ha deciso che il nostro Ospedale va chiuso e, con interessate complicità, vuole pure farci credere che siamo fortunati; come si suol dire: c…. e mazziati!

Prendiamo atto che di tanto in tanto qualche anima pia, magari memore dei tanti voti ricevuti, si è ricordato del Muscatello e di quanto esso sia importante per la nostra collettività; con piacere dalla stampa apprendiamo perfino della tardiva conversione di chi fino ad ieri, con splendida e competente metafora, predicava che “non possono starci due pizzerie a distanza di cinquanta metri”.

Meglio che niente, ma ci crediamo assai poco; e, se alcuni hanno almeno il pudore di tacere, altri (vero, on. De Benedictis?) hanno avuto l’impudenza di dichiarare sulla stampa tutta la propria soddisfazione per la rapina che si sta consumando ai danni di Augusta, come se il decreto non esistesse e non fosse una tragica realtà!

Il tempo stringe, dicevamo; l’Assessore pare che a fine mese, finalmente, farà grazia della sua presenza in quel di Siracusa ma non si è capito a quale scopo; una cosa è certa: se pensa di venire per l’ennesima passerella con annessa presa per i fondelli è meglio che se ne stia a Palermo e ci risparmi lo spettacolo; se invece ritiene che i diritti di una Città e di un intero territorio siano meritevoli di attenzione fissi  subito la data per l’incontro che gli è stato richiesto e nel quale potranno essere ragionevolmente discussi i diversi, e a lui evidentemente sconosciuti, termini del problema. 

Ma siccome non abbiamo ancora messo l’anello al naso né, ancor meno, ci piace che la nostra pazienza venga scambiata per fessaggine, è anche il caso di dire forte e chiaro che, se necessario,  ancora una volta noi Augustani ci difenderemo da soli, come cinquanta anni fa, contro l’arroganza di quanti considerano la nostra Città alla stregua di una colonia da spremere e sfruttare; è il momento di affermare che Augusta è determinata, senza alcuna velleità campanilistica, con senso della responsabilità, con la civiltà che è sua tradizione ma con altrettanto rigore, a tutelare con ogni mezzo lecito il proprio diritto alla salute.

Nessuno può dimenticare che Augusta ed il suo porto sono stati il motore dell’economia della provincia e della regione; che qui migliaia di famiglie hanno trovato lavoro e benessere quando tutto attorno era fame e povertà; nessuno deve oggi dimenticare che qui si produce tuttora il cinquanta per cento della ricchezza della provincia, gran parte di quella regionale e quota significativa di quella nazionale; che qui si produce gran parte dell’energia italiana.

Così come nessuno può dimenticare i danni sull’ambiente e sull’uomo che l’industrializzazione selvaggia hanno causato e per i quali è arrivato il momento del giusto riconoscimento e del giusto corrispettivo.