Telefono Azzurro: palermitane ignorate protestano sul campanile di San Saverio


di Giorgia Cavera

Nessun giornale, nessun programma televisivo di denunce o di protesta. Nulla. Il silenzio.

C’è il silenzio sulla protesta di alcune donne palermitane che hanno recentemente perso il lavoro. Tanto si è parlato degli operai di Termini Imerese, forse perchè la Fiat fa sempre inevitabilmente notizia, ma di queste persone mandate a casa senza alcun motivo?

33 operatori del servizio «114 Emergenza Infanzia» del Telefono Azzurro occupano pacificamente il campanile della chiesa San Saverio, dallo scorso martedì. Un piccolo megafono, striscioni di protesta pendono sulla facciata della chiesa, dato che dal 31 dicembre scorso sono stati sostituiti nelle loro funzioni da giovani poco esperti reclutati dal servizio civile.

La mancanza di fondi, addotta dall’Associazione, come causa del mancato rinnovo del contratto non sembrerebbe essere reale secondo quanto dichiarato dal segretario regionale della Fisascat Cisl, Mimma Calabrò, che chiede dove siano finiti i soldi stanziati dalle istituzioni tra cui 1,2 milioni erogati dal ministero delle Pari Opportunità, e soprattutto i 2 milioni di euro donati dal sultano dell’Oman.  

E quindi, dove sono finiti i soldi? Ovviamente tutto tace!

da www.palermo.blogsicilia.it

 

Ex dipendenti in cima ad un campanile


Per protestare contro il loro licenziamento non hanno esitato a salire sul campanile della chiesa di San Francesco Saverio all’Albergheria, a Palermo. Sono i 33 professionisti che negli ultimi anni hanno lavorato a Palermo per Telefono azzurro: psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti e giuristi. Il contratto per il servizio “114 Emergenza Infanzia”, e’ scaduto il 31 dicembre, e in questi due mesi hanno tentato in tutti modi di far sentire a gran voce le ragioni della loro protesta anche a Roma. In serata gli operatori e operatrici del servizio d’emergenza sono saliti sul campanile della chiesa per protestare contro l’associazione ”Sos, il telefono azzurro onlus” che li ha rimpiazzati con i volontari del servizio civile.277354
La Cisl fa sapere che gli ex dipendenti manifestano per tutelare “il proprio posto di lavoro e per la qualita’ di un servizio volto alla salvaguardia dei minori, basato sulla capacita’ tecnica dell’ascolto e della relazione umana, competenze che si acquisiscono con anni di formazione ed esperienza lavorativa”. Inoltre, affermano sempre dalla Cisl, sollecitano “chiarezza sulla gestione economica” dell’associazione. Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl, ha sottolineato come ”il sindacato creda fortemente nel valore di un servizio come il 114, di tutela dell’infanzia, rimarcando l’importanza che questo sia svolto da persone altamente qualificate, che abbiano gli strumenti per creare la relazione umana di fiducia che fa sentire il bambino o l’adulto che chiama per chiedere aiuto, accolto nel proprio dolore. Per questa ragione – continua la Calabrò, ”la Cisl è al fianco dei lavoratori ed è pronta a intraprendere tutte le strade che possano portare a una svolta, questa situazione, che ha un peso occupazionale e, anche, morale”. Telefono Azzurro – informa la Cisl – dichiara la ”non sostenibilità economica del servizio, ignorando la proroga tecnica di 400 mila euro concessa e finanziata dal ministero per le Pari opportunita”’. Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, attende a sua volta una risposta alla lettera inviata al ministro Carfagna con cui chiede che ‘’si faccia chiarezza e si mettano in atto gli opportuni interventi per salvaguardare la professionalita’ dei dipendenti esperti”. In assenza di risposte, i professionisti “proseguiranno la protesta per il mancato rinnovo del contratto di lavoro, determinati a non scendere dal campanile fino a quando non riavranno il posto, al 114 Emergenza Infanzia”.

da www.livesicilia.it