“La casa dello zio”


di Tiziana Mignosa

Con tenerezza oggi ho accarezzato

l’amato tempo in cui

la speranza si schiudeva

al candore dell’età del miele

quando l’attesa

nella casa dello zio

d’antico e la sua bellezza respiravo.

E così

mentre i gradini delle scale accarezzava

s’apriva al vento la seta del vestito ai piedi

petali di quel fiore azzurro

tratteggi adolescenti

sui delicati battiti

d’amori acerbi ancora da gustare.

Soffi di magia

nei saloni d’altri tempi

che di grandiosità ormai vissute

al mio sentire sussurravano

emozioni raffinate di zagara e limoni

e cicale canterine

tra il vermiglio dei gerani

e i fichi d’india al sole.

Campagna seducente

posseduta da un’estate

d’infuocati pomeriggi

al fresco di odorose fronde

e notti al chiar di luna

stagione ormai vissuta

ma mai dimenticata.

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“Canta per me”


di Tiziana Mignosa

Sui dodici rintocchi

canta per me

la gioia che d’arancio esplode

e il sogno custodisce

riflessi d’acqua scintillanti

che negli occhi si specchiano festosi.

Nell’esotica calura

al piacere intenso

palpebre

si cercano e si sfiorano

mentre il calabrone

tratteggia cuori senza nomi tra la terra e il sole.

Canta per me

l’estate colle sue frizzanti voglie

quando la cicala intona

il canto caldo della siesta

e i bimbi

al sonno preferiscono giocare.

Estate

stagione mia diletta

dea indiscussa dell’Amore

sulla trasparenza dell’azzurro

cubetti a gocce

frescura seducente sul bollore.

Lo sguardo è a cerchio

mentre s’accumula tra la pelle e i sensi

il desiderio

che di fumo e buchi

le tasche dei viandanti colma

ti penso … e non ti trovo.

Canta per me

il caldo soffio

quando l’anima

passeggia nuda

tra i pensieri e il mare

e la notte si concede alla magia

quando in silenzio

la luna coglie

i sospiri caduti dalle stelle

sogni e fantasie

che gli uomini

non hanno preso al volo.

‘Il trucco c’è e si vede’. Ecco come scoprire con i numeri i segreti del paranormale


La matematica fa rima con magia. Secondo Mariano Tomatis, divulgatore scientifico e prestigiatore, che da anni svolge attività di ricerca con uno specifico interesse per i fenomeni insoliti e paranormali, la matematica offre strumenti potenti per esplorare le zone di confine della conoscenza, dove si addensano i fenomeni paranormali, i poteri della mente, le profezie, i dischi volanti, i grandi enigmi storici e le simbologie esoteriche. Non solo.

Con i numeri si può spiegare la telepatia, la chiaroveggenza, la precognizione, la telecinesi, la ufologia e la numerologia. Nel suo libro ”La magia dei numeri”, scritto per la casa editrice Kowalski, l’autore ha voluto ”mostrare quanto sia erroneo il pregiudizio di chi ritiene inconciliabili la matematica, la regina delle scienze razionali, e il mondo irrazionale del paranormale”.

In una ricerca a tutto campo che corre dall’antico Egitto all’arte dei cerchi nel grano, l’autore permette al lettore di cimentarsi in mirabolanti esperimenti in bilico tra scienza e illusionismo. ”Leggendo questo libro – spiega Mariano Tomatis ai lettori – potreste scoprire che la matematica non sonnecchia affatto in polverosi dipartimenti universitari, ma è imparentata con i più folli bagonghi circensi, solca gli oceani alla ricerca di preziosi tesori nascosti e può descrivere minuziosamente la tana del bianconiglio di Alice e i suoi mirabolanti paradossi”

fonte Adnkronos

“Danza rituale del fuoco” di Manuel De Falla


Godiamoci, per iniziare questa nuova settimana e questo lunedì ch ha un numero “mastro”, magico, il 22, questa stupenda “Danza rituale del fuoco” nell’interpretazione del pianista Aldo Ciccolini.

http://www.youtube.com/watch?v=13CmP2tGr_g&feature=related

“Il profumo del pane alla lavanda” di Sarah Addison Allen


di Daniela Domenici

Un albero protagonista di una storia, un albero magico.

E alla fine credi che sia tutto vero, che quell’albero di mele in quel giardino al centro della storia abbia veramente il potere di farsi capire, di mandare messaggi, di avere sentimenti umani, di essere il vero deus-ex-machina della vicenda che si svolge tutta in una cittadina immaginaria degli Stati Uniti e che ha come protagoniste, oltre all’albero di mele, soprattutto figure femminili, dalla piccola Bay all’anziana cugina Evanelle (che hanno poteri di preveggenza), dalle sorelle Claire e Sidney all’antagonista Emma.

Sono queste piccole grandi donne che muovono i fili della vicenda molto fiabesca (oseremmo un paragone, perdonatecelo) molto simile, nel suo piccolo, al capolavoro di Marquez “Cent’anni di solitudine”; talmente reale questa favola che rimani ammaliato, come un’ape sul fiore, dai profumi e dai sapori che la pervadono, che ne fuoriescono, che senti e gusti come se fossero reali.

Ci sono, naturalmente, anche dei personaggi maschili che fungono da perfetto contraltare alle protagoniste, Tyler per Claire, Henry per Sidney, Hunter per Emma, Fred per Evanelle, ognuno di loro viene perfettamente caratterizzato dall’autrice sia attraverso i dialoghi che nelle descrizioni.

E’ la prima opera narrativa di Sarah Addison Allen, le auguriamo di continuare in questo suo percorso narrativo con la stessa voglia di stupire e di ammaliare che ha trasfuso in questo suo libro d’esordio.

Magicamente abili


di Gaetano Gulino

Sei ragazzi diversamente abili selezionati dal “Mago” Salvo Testa, in arte Raptus, sono stati  i protagonisti dello spettacolo” Da Diversamente a Magicamente Abili” messo in scena a Città della Notte lunedì 21 dicembre .

La rappresentazione è stata fortemente voluta dal presidente  del Rotary Club di Augusta, Giuliano Ricciardi il quale ha vinto la scommessa confidando  nella possibilità di valorizzare le capacità latenti di questi ragazzi che, se opportunamente stimolati e sollecitati, riescono a esprimersi con grande forza e senza alcuna differenza rispetto ai normodotati. 

“La nostra scommessa”,- afferma il Ricciardi,-“ è quella aver mandato in scena questi ragazzi con esercizi, numeri ed esperimenti, di solito eseguiti soltanto da grandi illusionisti; vere e proprie magie anche per la maggior parte delle persone normodotate”. “Ci siamo avvalsi”,- ha continuato soddisfatto il presidente -, dell’esperienza di  Salvo  Testa, e siamo certi di aver collaborato nell’opera di  sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso le tematiche di integrazione sociale delle persone diversamente abili, mettendo agli atti una vera autentica testimonianza di condivisione e di servizio”.

La manifestazione ha registrato una partecipazione diretta e calorosa del numeroso pubblico che ha riempito la grande “Sala Cannata” e che ha beneficiato della straordinaria performance del “Mago” che è riuscito a far   sparire nel nulla una sigaretta accesa, a rompere a distanza tre bicchieri di vetro, a togliere la giacca a due spettatori e a indossarle nonostante fosse stato adeguatamente legato, a tagliare a pezzi una cravatta e a riconsegnarla incredibilmente integra  a uno spettatore. 

Ma l’emozione è stata immensa quando simili attività di illusionismo e di prestidigitazione sono state eseguite dai ragazzi diversamente ma magicamente abili con lunghi, sentiti e accorati applausi, con punte di vera commozione laddove le lacrime si sono associate alle risate e  manifestazioni varie di gioia.

Dottore”- mi sono sentito addosso un signore di dietro che ha stento tratteneva il pianto, che con la voce accorata e abbracciandomi ha tenuto a dirmi- “veda, quello è mio fratello”.

Sì, credo proprio, che il presidente del Rotary di Augusta, unitamente ai suoi collaboratori, abbia perfettamente raggiunto l’obiettivo prefissato,  di far cadere così un altro tabù del lungo percorso, non privo di ostacoli e di difficoltà, per una piena e completa integrazione dei diversamente abili, nei vari aspetti della nostra realtà sociale.

da http://augustanews.tk