SALUTE: donare il sangue aumenta il benessere


Lo rivela uno studio pubblicato su ‘Blood Transfusion”

Donare sangue fa bene alla salute. I volontari si sentono meglio, sono piu’ attenti al proprio benessere e corrono meno rischi di ammalarsi. L’invito alla generosita’ arriva da uno studio italiano su 300 donatori, pubblicato su ‘Blood Transfusion‘. La ricerca e’ stata condotta da Massimo Franchini, direttore della Struttura complessa di immunoematologia e trasfusionale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, da MaurizioVescovi, medico di famiglia e presidente di Snamid (Societa’ scientifica di medicina generale) Parma, e dalla psicologa clinicaMarisa Mengarelli, con la collaborazione delle associazioni Adas e Avis. Ai donatori del Centro trasfusionale dell’ospedale Maggiore di Parma e’ stato somministrato un questionario ad hoc, al quale hanno risposto 300 volontari su 308 contattati, 50% uomini e 50% donne. Nel campione esaminato -riferisce una nota- la percezione globale di salute non ha mostrato differenze tra maschi e femmine, ed e’ risultata migliore, in valore medio, rispetto a quella riscontrata in studi estesi alla popolazione regionale. I possessori di un titolo di studio superiore percepiscono in media una salute migliore, cosi’ come le persone normopeso che si sentono fisicamente meglio rispetto ai sovrappeso. “Nonostante la relativa esiguita’ del campione analizzato -spiegano gli autori- e’ possibile affermare che essere donatori di sangue aiuta ad acquisire una migliore percezione della salute fisica. Ulteriori ricerche, da effettuarsi in altri distretti territoriali, potranno contribuire all’arricchimento della conoscenza scientifica e permetteranno di sostenere o confutare le conclusioni raggiunte. I dati ricavati dallo studio potranno inoltre essere utilizzati nelle fasi di ideazione delle campagne di sensibilizzazione al dono”.

da http://www.vita.it

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Segreti, falsi e rivelazioni alla National Gallery di Londra


di Francesco Amorosino

Il museo londinese apre una mostra sul lavoro dei ‘detective dell’arte’ svelando falsi, attribuzioni erronee, scoperte incredibili e alterazioni delle opere della sua splendida collezione.

‘Donna alla finestra’ (1510-1539)
Fonte: National Gallery

Quanti segreti può rivelare uno sguardo più

attento alle cose, senza preconcetti e senza la paura di rischiare? Se poi in nostro aiuto arrivano le nuove tecnologie, ecco che i misteri del mondo dell’arte non hanno più scampo. È proprio dedicata ai ‘detective dei quadri’ la mostra in corso fino al 12 settembre alla National Gallery di Londra, un dietro le quinte del lavoro di restauratori e storici che può portare a cambiare attribuzione ad un’opera, a trovare falsi, scoprire ripensamenti dei pittori o addirittura correzioni di altre mani. ‘Close examination: fakes, mistakes and discoviers’ è il titolo dell’esposizione che invita a ‘esaminare da vicino’ le opere della vasta e interessante collezione del museo, alla ricerca di ‘falsi, errori e scoperte’.

Realizzata grazie al fondamentale contributo del Dipartimento scientifico

della National Gallery, fondato nel 1934, la mostra ha anche il merito di mostrare come i metodi moderni di ricerca, insieme a tecnologie come infrarossi, raggi x, esami al microscopio elettronico e spettrometria, possono rendere visibile tutto quel mondo nascosto sotto il velo della pittura, rendendo nota la storia di ogni singola tela.

'Ritratto di Alexander  Moranuer' modificato nel '700Sei le stanze che ospitano i quaranta

dipinti sotto esame. La prima porta il titolo ‘Inganni e falsi’ e vi sono esposte opere di cui la paternità non è certa e altre che si sono rivelati falsi, come un ritratto acquistato nel 1923 dalla National Gallery reputandolo un quadro rinascimentale, ma che si è dimostrato essere nei primi del Novecento, a causa dei colori utilizzati, pigmenti non esistenti prima del Diciannovesimo secolo, e all’utilizzo di una resina per simulare il trascorrere del tempo.

La seconda sala parla di ‘Trasformazioni

e modifiche’, mostrando un elemento che oggi può sembrare sconcertante: spesso i quadri venivano alterati nel tempo per soddisfare maggiormente i gusti dell’epoca. È il caso di ‘Donna alla finestra’, opera probabilmente dipinta tra il 1510 e il 1539, alterata nell’Ottocento per adattarla ai gusti vittoriani: ecco che i capelli della ragazza sono passati dal biondo al bruno, l’espressione è divenuta più innocente e i vestiti meno rivelatori. Altro caso è quello di ‘Ritratto di  Alexander Mornauer’, quadro di un pittore sconosciuto del 1464-88, che nel 1700 è stato alterato per farlo somigliare al più famoso e richiesto Hans Holbein, modificando il cappello e cambiando lo sfondo da marrone ad azzurro. Nel 1990, quando la Gallery acquistò il quadro, fu possibile rimuovere questi interventi successivi per restituire all’opera la sua forma originale.

'Ritratto  di Alexander Mornauer' (1464-88)La terza sala si focalizza sugli errori,

come quello dell’attribuzione erronea, sempre a Holbein, di ‘Uomo con il teschio’, acquistato nel 1845 dalla Gallery e ora con una nuova attribuzione. La quarta sala è dedicata a ‘segreti ed enigmi’ e a quelle opere che conservano ancora misteri da svelare. Un caso è quello della ‘Vergine con il bambino e due angeli’ del 1475, acquistato come opera di  Domenico Ghirlandaio, poi attribuito alla bottega di Andrea del Verrocchio. Soltanto esaminando il sotto strato del quadro con gli infrarossi è stato chiaro che lo stesso Verrocchio aveva dipinto la Vergine, l’angelo a sinistra e lo sfondo, mentre il suo assistente, Lorenzo di Credi, aveva dipinto l’altro angelo e il bambino.

La sala numero cinque è dedicata

interamente a Sandro Botticelli, mostrando due opere acquistate nel 1874 come lavori del grande maestro. La prima, ‘Venere e Marte’, dipinta intorno al 1485, è di sua mano ed è uno dei pezzi più amati della collezione, la seconda, ‘Allegoria’, dipinta tra il 1490 e il 1550, si pensava andasse in coppia con l’altro dipinto, mentre è opera di un ammiratore del pittore. La sesta e ultima sala si intitola ‘riabilitazione e recupero’, mostrando opere di grandi pittori riscoperte attraverso un mix di analisi scientifiche e storiografiche. È il caso della ‘Madonna delle Rose’ di Raffaello, dipinta intorno al 1506, di cui fino al 1991 erano conosciute soltanto delle copie.

Durante una visita all’Alnwick Castle di Northumberland, il dottor

Nicholas Penny vide un quadro che meritava un’ispezione più accurata. Gli infrarossi mostrarono uno splendido disegno sotto la superficie, rivelando la mano di Raffaello stesso, e mostrando le differenze e i ripensamenti rispetto alla tela finita, cosa che solo il maestro avrebbe potuto eseguire. Le analisi chimiche hanno poi confermato che i colori erano proprio quelli utilizzati da Raffaello, portando all’attribuzione dell’opera. Di sicuro un’emozione incredibile, capace di raccontare quanto l’arte non sia solo bella da vedere, ma anche da scoprire e riscoprire ancora.

INFORMAZIONI:

Titolo:

Close examination: fakes, mistakes and discoveries

Dove:

National Gallery, Trafalgar Square, Londra

Quando:

dal 30 giugno al 12 settembre 2010

Orari:

tutti i giorni dalle 10 alle 18, venerdì fino alle 21

Ingresso:

libero

Web:

www.nationalgallery.org.uk/close-examination

da http://www.nannimagazine.it

Scoperto il gene di Peter Pan


Individuato il gene di ‘Peter Pan’ che potrebbe spiegare il perche’ alcune persone rimangono giovani per lungo tempo, mentre altre invecchiamo prima. Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of Leicester e del King’s College di Londra, e pubblicato sulla rivista Nature Genetics. La scoperta potrebbe aprire la strada a farmaci in grado di tenere indietro le lancette dell’orologio biologico, mantenendo sani il cuore e il cervello anche in eta’ avanzata. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno coinvolto nello studio 12 mila persone. Dall’analisi del loro Dna e’ stato individuato un particolare tratto del Dna che ha accellerato chiaramente il processo d’invecchiamento. Il 7 per cento della popolazione ha due copie di questo gene e hanno un aspetto fino a 8 anni piu’ vecchio di altre persone della stessa eta’. Un altro 38 per cento ha solo una copia e ha un aspetto fino a 3-4 anni piu’ vecchio. Un fortunato 55 per cento, invece, ha due copie del gene di ‘Peter Pan’ e di conseguenza mantiene un aspetto piu’ giovane della propria eta’. Il segreto, secondo i ricercatori, risiederebbe nella lunghezza dei telomeri, piccoli orologi biologici e regioni terminali dei cromosomi. Con il passare del tempo questi telomeri si accorciano finche’ le cellule muoiono. I ricercatori hanno scoperto che le persone che hanno la versione del gene ‘Peter Pan’ hanno anche i telomeri piu’ lunghi, vale a dire che le lancette dei loro orologi biologici si muovono piu’ lentamente. Precedenti studio hanno collegato i telomeri piu’ lunghi a una buona salute. “Quello che abbiamo scoperto – ha spiegato Nilesh Samini della University of Leicester – e’ che le persone che trasportano una particolare variante genetica avevano i telomeri piu’ corti e che sembrano biologicamente piu’ anziani”. Questo potrebbe anche spiegare il perche’ alcuni fumatori incalliti non si ammalano in eta’ avanzata, mentre altre persone con stili di vita apparentemente piu’ sani sono colpiti da malattie da giovani. “Il nostro studio – ha detto Tim Spector del King’s College di Londra – suggerisce che alcune persone sono geneticamente programmate per (l’avanzare) dell’eta’ a un ritmo piu’ veloce”. La ricerca apre la strada a un test genetico che permetterebbe ai medici di identificare i soggetti a rischio di malattie legate all’invecchiamento. I ricercatori, inoltre, non escludono la possibilita’ di mettere a punto farmaci che aiutino a mantenerci piu’ giovani dentro e fuori.

fonte AGI

Londra: standing ovation per Grillo


LONDRA – Una calorosa folla di italiani ha dato il benvenuto a Londra a Beppe Grillo, che all’O2 Shepherds Bush Empire ha dato inizio al tour europeo del suo spettacolo ‘Incredible Italy’, in cui racconta agli stranieri, come ai connazionali che vivono all’estero, le anomalie ‘iperreali’ dell’Italia. E in cui lancia un avvertimento: se non fate attenzione, questo Paese che per ora vi sta dando qualche opportunità in più, potrebbe essere contagiato dai vizi nostrani.

Il principe Carlo, per esempio, nonostante per tradizione la Corona non debba interferire negli affari pubblici, si è messo a scrivere al sindaco di Londra Boris Johnson dandogli consigli di vario genere. Per il comico genovese la ragione è semplice: troppi viaggi in Italia e ha preso esempio dal Pontefice. La moglie del premier irlandese a 62 anni si è invece fatta un amante ragazzino, e non ha esitato a dargli anche dei soldi del marito, che così si è dovuto dimettere. Insomma, bisogna fare attenzione: all’estero non esistono ‘anticorpi’ contro i vizi italiani e come è accaduto con il fascismo, con le banche ed il debito (inventati agli italiani, ricorda) e l’internazionalizzazione della mafia, il pericolo che un giorno sia Gordon Brown ad andare a cena con un pluripregiudicato è reale.

Dopo gli avvertimenti (Achtung, England! urla il comico) lo spettacolo prosegue con un’esposizione impietosa dei personaggi e delle “mostruosità” che fanno dell’Italia un paese diverso. Grillo se la prende con le politiche di Tremonti (‘Tremortì), proietta il ‘curriculum’ di Cesare Geronzi, di Colaninno, Ligresti e Mercegagli, tutti indagati o condannati ma ancora alla guida di grandi aziende italiane. E poi è la volta degli inceneritori, del Lodo Alfano, dello scudo fiscale: decisioni e “leggi promulgate da fuorilegge” che nonostante la proposta di legge scaturita dal V-Day ancora siedono in Parlamento.

Il comico racconta quindi a lungo l’esperienza del suo blog, del movimento da esso scaturito, delle liste civiche e delle potenzialità infinite che internet offre alla democrazia diretta, al potere del cittadino. Tra gli applausi del pubblico Grillo è un fiume in piena, che si ferma soltanto quando arginato dalle inflessibili leggi britanniche, che dettano che dopo le 23.00 lo spettacolo deve terminare. Alla fine una standing ovation e il suo messaggio: “Forse questo Paese riusciremo pian piano a cambiarlo e a farvi venire la voglia di tornarci”.

fonte ANSA

Gran Bretagna: una notte da “barbone” per il principe William


williamTale madre, tale figlio:  il principe William d’Inghilterra ha deciso di seguire le orme di Lady Diana in materia di carità e ha passato una notte da “”.

Il secondo in linea di successione al trono britannico ha scelto di dormire lontano dai comfort di palazzo, per sapere cosa si prova a vivere vicino al ponte dei a .

L’iniziativa del barbone per un giorno è nata insieme all’associazione britannica che assiste la gente di strada: il responsabile Seyi ha seguito William nella sua notte in mezzo ai “cartoni animati”.

Il primogenito di Carlo e Diana è testimonial dell’organizzazione e si è fatto immortalare in jeans e felpa grigia con cappuccio per attirare l’attenzione sul problema degli adolescenti .

Quella notte la temperatura è scesa sotto i 4 gradi e per una notte il 27enne più ricco e coccolato d’Inghilterra ha dimenticato l’agiatezza della sua posizione per un’esperienza «spaventosa, ma importante», come ha scritto sul sito di .

da www.blitzquotidiano.it

Gran Bretagna: una mamma indigente ha una casa fra i vip


Londra, non c’erano più case popolari

 Come vicini di casa ha la top model Ella Macpherson e l’attore Hugh Grant. Ma lei non è una miliardaria, né un volto noto dello showbiz. Al contrario, è una mamma single con otto figli cui l’amministrazione di Londra, in assenza di case popolari disponibili, ha assegnato una villa di quattro piani nel prestigioso quartiere di Notting Hill: affitto, a carico dei contribuenti, 8.400 euro al mese.

 

A raccontare la storia della donna di 34 anni, Francesca Walker, è il quotidiano ‘Daily mail’, sottolineando che a un anno dall’annunciata guerra ai benefit sulle abitazioni da parte del governo, la mamma single vive ancora nella casa da 2,8 milioni di euro a spese dei contribuenti che le era stata assegnata a settembre per  tre anni. In assenza di case popolari disponibili, una legge in vigore dall’aprile del 2008 prevede l’assegnazione di una casa privata a chi è in lista per un alloggio sociale.

 “Qui è bello, ovviamente, ma è ridicolo che il governo mi ci abbia messo perché è uno spreco di denaro”, commenta la donna, aggiungendo che il sistema che regola l’assegnazione delle case popolari è “una barzelletta” e che molta gente ne approfitta. Cresciuta in case famiglia dopo i 14 anni, la Walker si è convertita all’Islam e ha avuto cinque figli dal primo marito e, dopo il divorzio, altri tre da una seconda unione. I consigli comunali di Kensington e Chelsea avevano deciso di assegnarle una casa nella stessa zona delle scuole frequentate dai figli, ma ora la Walker, si legge, ha deciso di toglierli da scuola per farli studiare a casa.

 fonte tgcom

Fa partorire la moglie con le istruzioni di Wikipedia


LONDRA – Il britannico Leroy Smith non sapeva come aiutare la moglie Emma che stava per partorire, e allora ha fatto ricorso alla tecnologia: ha preso il suo Blackberry, ha aperto la pagina di Google e ha digitato “come far nascere un bambino”. E così, seguendo le istruzioni del sito web Wikipedia dal piccolo schermo del palmare ha fatto venire al mondo la sua quarta figlia, in perfetta salute.

Cinque minuti dopo il parto, racconta il Sun, è arrivata l’ostetrica che non aveva fatto in tempo a raggiungere casa Smith, nell’est di Londra, dopo che le doglie di Emma erano iniziate con netto anticipo sulle previsioni. E si è limitata a tagliare il cordone ombelicale, perché Leroy aveva fatto il più. “Quando sono arrivate le contrazioni forti non sapevo cosa fare”, racconta oggi Smith. “Così ho cercato le istruzioni su internet usando il mio Blackberry. Non avrei mai pensato di doverlo fare. Le istruzioni dicevano, quando vedi la testa, sostienila. E quando il bambino usciva, avrei dovuto metterlo in braccio a Emma e coprire entrambi con una coperta…alla fine, il tutto è durato 40 minuti. E’ stato incredibile”. Prima che nascesse Mahalia, il primo dicembre, la moglie punzecchiava Leroy perché stava sempre a giocare con il Blackberry. “Ora ha cambiato musica”, spiega.

fonte ANSA