Nasce il Centro per il Libro e la Lettura


Aumentare i lettori e promuovere gli autori italiani all’estero. Questi i fondamentali obiettivi del Centro per il libro e la lettura che da oggi diventa realta’, non solo un nome ma un presidente, Gian Arturo Ferrari e un programma triennale con una previsione di spesa di circa 6 milioni l’anno: ”tre dal ministero dei Beni culturali e altri tre ce li procureremo da soli”, afferma il presidente che lancia una sfida: ”vogliamo arrivare al 50% di lettori in dieci anni”. Oggi, gli italiani definiti lettori abituali, che leggono sei libri in un anno, sono solo 4 milioni cioe’ l’8% della popolazione adulta

”La lettura torna a crescere anche grazie alla iniziative di promozione messe in atto dalla Presidenza del Consiglio. Nel 2008 i lettori sono stati 24 milioni con una crescita dell’1% sull’anno precedente. Abbiamo ancora molto da lavorare pero’ e’ evidente che, il piacere di tenere un libro in mano nell’epoca di Internet, e’ ancora grande. Ecco perche’, tutte le iniziative che vanno a favore della lettura e del libro sono da questo governo aiutate e favorite”.

E’ quanto afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per informazione e l’editoria, Paolo Bonaiuti intervenuto oggi alla presentazione del Centro per il Libro e la Lettura avvenuta presso la Biblioteca Casanatense: ”un luogo scelto per rimarcare l’importanza di questa iniziativa”, afferma il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi che insieme al ministro per l’Istruzione e l’Universita’ Mariastella Gelmini e quello per la Gioventu’ Giorgia Meloni, ha tracciato obiettivi, programmi, attivita’ e metodi per il primo triennio del Centro.

fonte Adnkronos

In Italia crescono i lettori


Crescono i lettori in Italia e superano la soglia dei 25 milioni (25 milioni e 349mila per la precisione) pari al 45,1% della popolazione contro il 44% di un anno fa. E a leggere sono soprattutto le donne, ancor di più se giovani e laureate, mentre diminuiscono ma rimangono le distanze tra Nord e Sud, con il Trentino Alto Adige sempre al Top, che quasi raddoppia la Sicilia.

E’ la fotografia che emerge dai dati Istat sulla lettura 2009 presentati oggi a Roma alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma fino all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi. Il lettore-tipo del primo decennio del nuovo Millennio, sottolineano dalla fiera romana, è donna (legge il 51,6% rispetto al 38,2% degli uomini), giovane (legge oltre il 50% nella fascia 6-24 anni, il 64,7% tra gli 11-14 anni), vive al nord (più del 51,8% rispetto al 34,6% del Mezzogiorno), ha un alto titolo di studio (laureati oltre il 79,5%) o un’elevata posizione sociale. Una crescita, emerge da dati che misurano un campione di iniziative legate a ‘Ottobre piovono libri’, alla quale hanno certamente contribuito le iniziative legate alla promozione della lettura: festival, fiere, letture pubbliche. Chi le frequenta è donna (60,1%), vive nel nord (43,3%), laureato (23,6%, ma chi possiede il diploma è il 36%), si procura i libri cercandoli in biblioteca (31,5%), ma anche comprandoli in punti vendita “tradizionali” (la libreria del cuore: 9,1%) e “moderni”: 9,5% nelle librerie di catena, 6,3% in quelle dei centri commerciali, il 3% su Internet.

Fiere e festival, emerge dai circa duemila questionari distribuiti in accordo tra il Centro per il libro e la lettura, l’Ufficio studi dell’AIE e l’Università di Tor Vergata , piacciono molto ai lettori abituali e a quelli cosiddetti forti, ovvero quelli che macinano più di 11 libri l’anno, ma il loro fascino attrae anche i deboli e i medi lettori (quelli che di libri ne leggono 4-6 l’anno). “I dati sulla lettura e quelli del pubblico che frequenta le iniziative che in questi anni l’hanno “promossa” iniziano a misurare i risultati che hanno avuto quelle operazioni che fanno aumentare l’intensità della lettura, e l’abitudine di rapporto continuativo con il libro: festival, fiere del libro – ha sottolineato la direttrice del Centro Flavia Cristiano – Evidenziano anche il lavoro che ancora resta da fare nel Sud dove i forti lettori restano di oltre 20 punti inferiori al Centro-Nord. Per proseguire in questa direzione affiancheremo alle infrastrutture per la lettura, iniziative di ‘manutenzione’ del lettore per trasformare in lettore chi non legge alcun libro”.

fonte ANSA