Un presidente da impeachment


Ieri sera appena ho saputo che Napolitano aveva firmato la legge salva Pdl, che permette a chi ha violato la legge di essere riammesso alla competizione elettorale, ho pensato tra me e me, come già è avvenuto per le altre leggi ad personam, che il Presidente della Repubblica si era comportato da Ponzio Pilato, lavandosene le mani.
Poi, stamattina, dalla lettura dei giornali ho appreso che il Colle avrebbe partecipato attivamente alla stesura del testo. Se così fosse sarebbe correo visto che, invece di fare l’arbitro, avrebbe collaborato per cambiare le regole del gioco mentre la partita era aperta. Allora c’è la necessità di capire bene il ruolo di Napolitano in questa sporca faccenda onde valutare se non ci siano gli estremi per promuovere l’impeachment nei suoi confronti per aver violato il suo ruolo e le sue funzioni. Lo dico con tutto il rispetto per la sua funzione ma anche con il dovere che spetta ad una forza politica presente in Parlamento che deve salvaguardare la democrazia. Da subito ci attiveremo per mobilitare i cittadini onesti con una grande manifestazione a difesa della Costituzione contro quest’ennesima legge ad personam.

da www.antoniodipietro.com

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La Lega Nord vuole solo docenti con residenza


di Monica Maiorano

La Lega Nord torna alla carica contro i precari, in particolare non settentrionali, proponendo di escludere gli aspiranti docenti provenienti da fuori sede dall’inserimento nelle graduatorie se non residenti nella provincia in cui si produce la domanda.

Il partito del Carroccio fa sapere, dalla voce del capogruppo Mario Pittoni, che la proposta è già stata presentata sottoforma di disegno di legge e sottoscritto da tutti i parlamentari del gruppo.

Considerando il potere indiscusso della Lega Nord a livello politico, il consenso di una parte delle Regioni chiamate in causa, sicuro Lombardia e Veneto, e molto probabilmente anche di alcune sigle sindacali, la Uil Scuola e la Gilda insegnanti che essendosi espresse nei mesi scorsi a favore delle code se ne deduce saranno contrari agli spostamenti interregionali, è molto probabile che il disegno di legge vada avanti.

La Lega e quanti avallano la proposta si giustificano mettendo l’accento sulla mobilità territoriale da nord a sud che destabilizzerebbe le scuole del nord a causa dell’interruzione della continuità didattica.

Probabilmente i Parlamentari leghisti, e molti altri, non conoscono lo studio condotto dalla Fondazione Agnelli sui flussi della mobilità relativi all’anno 2009/10, l’analisi condotta è stata su quanto effettivamente pesano i trasferimenti di riavvicinamento alla propria regione d’origine di docenti del Sud che insegnano nelle scuole del Nord.

Dai risultati ottenuti il peso è irrilevante: i docenti che nel 2009/10 si sono trasferiti da Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Emilia-Romagna a sud sono stati 691, cifra irrisoria che non ha potuto di certo influire sulla qualità didattica.

Dallo stesso studio si evince che rilevante è, invece, la richiesta di mobilità all’interno delle stesse regioni padane: il 95.5% per il caso del Piemonte, il 93.6% per la Lombardia, il 96,2% per il Veneto. Questi dati riguardano i flussi all’interno della regione stessa, sicuramente non causati da docenti del sud che non hanno interesse a spostarsi da una provincia all’altra di una stessa regione, ma da locali padani che, avuto il ruolo in una determinata provincia perché più favorevole, tentano di ritornare presso i propri cari, un diritto da negare, secondo l’ideologia leghista, soltanto ai docenti meridionali.

Art.4 della Costituzione della Repubblica Italiana:

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Quello proposto dalla Lega è, dunque, soltanto un criterio discriminatorio.

“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli” Martin Luther King.

Fonte: OrizzonteScuola.it

Protesta gay: Manuel smette lo sciopero della fame per un malore


Manuel Incorvaia a CNRmedia.com: “Ho sospeso perché sono stato molto male. Il mio compagno Francesco sta proseguendo la protesta. Aspettiamo una risposta dalla politica italiana”

Un malore l’ha colpito l’altra notte e ha dovuto interrompere lo sciopero della fame. “Alle 4 del mattino mi sono alzato coi crampi allo stomaco, continuavo a rimettere, la testa vuota” racconta a CNRmedia.com Manuel Incorvaia, 22 anni, digiuno dal 4 gennaio scorso assieme al suo compagno per chiedere la calendarizzazione parlamentare di una legge sul matrimonio civile fra persone dello stesso sesso. Il compagno, Francesco Zanardi, 38 anni, proseguirà a non mangiare finché da Roma qualcuno non darà risposte. Manuel e Francesco convivono dal 2007, abitano a Savona, e hanno deciso questa forma estrema di protesta per dare una scossa ad un Paese ancora molto arretrato riguardo ai diritti degli omosessuali. “Francesco continua lo sciopero della fame e io potrò stargli vicino. Abbiamo scritto anche al presidente della Camera Fini, stiamo ricevendo la solidarietà da tante persone e associazioni, ma nulla si muove. Stiamo affrontando tutto da soli, ma c’è tanta gente omosessuale che aspetta di avere il diritto di essere una famiglia, senza discriminazioni”

 da www.cnrmedia.com

Lavoro in carcere, i soldi ci sono ma mancano i fondi


In teoria ci sarebbe una legge approvata dal Parlamento siciliano per finanziare le attività lavorative dei detenuti che facciano richiesta di un contributo. Ci sono cinquecentomila euro da rosicchiare. Un massimo di finanziamento di 25 mila euro a testa. Si direbbe un segnale concreto, una dimostrazione di interesse. “Purtroppo – spiega Lino Buscemi, dell’ufficio del garante per i diritti dei detenuti in Sicilia – in molti casi quella norma giustissima non è applicabile”. Come mai? “Ma se lo immagina un detenuto che vuole impiantare una falegnameria nelle nostre prigioni? I penitenziari siciliani a parte qualche lodevole eccezione, non sono dotati di spazio per le attività. I piccoli lavoretti in ceramica si possono tollerare, le piccole cose degli artigiani. Per il resto… L’unica sarebbe la concessione del trasferimento, ma c’è il problema del sovraffollamento”. Buscemi è un osservatore attento e un interlocutore competente e appassionato della sua materia. Sotto la guida di Salvo Fleres, l’ufficio del garante ha ricevuto un nuovo impulso per l’affermazione dei diritti dei detenuti. L’elencazione delle spine che affliggono la situazione è stata fin qui puntuale. “La legge – spiega Buscemi – riguarda anche le pene alternative. Ma il nodo è in carcere. Non ci sono gli spazi. E i direttori sono costretti a negare le autorizzazioni, spesso a malincuore. Noi vorremmo che almeno sospendessero il giudizio”. Una bella contraddizione. Una delle tante che Buscemi sta raccogliendo nei suoi viaggi (tanti) all’interno del sistema carcerario siciliano. Spesso gli istituti sono indecenti, “al limite della costituzionalità”. A Catania ci sono i topi. A Favignana i carcerati aspettano nudi in corridoio il turno della doccia, con la pioggia o col sole. E la storia penitenziaria è piena di beffe. La legge per il reinserimento lavorativo c’è. Ma spesso resta lettera morta.

da www.livesicilia.it

Dalla Camera al Senato è legge il decreto salva-precari


di Monica Maiorano

Ieri 18 Novembre l’assemblea di Palazzo Madama ha convertito in legge il decreto salva-precari. Il testo è giunto blindato dalla maggioranza alla Camera per scongiurare il rischio di non conversione visto che il provvedimento scadeva martedì prossimo 24 novembre.

Nel corso della discussione e’ stato anche votato un ordine del giorno del senatore Giuseppe Valditara (Pdl) con cui il governo si impegna a varare un piano pluriennale per la progressiva stabilizzazione del personale precario della scuola italiana entro l’approvazione del prossimo Dpef.

Approvato senza nessuna modifica rispetto al testo dello scorso 20 Ottobre alla Camera con 137 si di Pdl e Lega, 113 no di Pd e Idv e sette astenuti di Udc e Svp. Convertito in legge il decreto 134/09 che ha così efficacia immediata, già dall’attuale anno scolastico.

Viene confermato fino al 2011 l’inserimento nelle graduatorie dei precari con il sistema delle “code” su tre province in sostituzione di quello tradizionale a “pettine”. Tra due anni tornerà in vigore la possibilità, come avveniva fino al 2007, di spostarsi solo su una seconda provincia ma rispettando l’effettivo punteggio acquisito.

Per le supplenze temporanee i precari della scuola che l’anno scorso avevano un contratto annuale e rimasti quest’anno disoccupati avranno la precedenza assoluta a prescindere dall’inserimento nelle graduatorie d’istituto per le supplenze brevi dovute ad assenze temporanee dei titolari.

Accede alle supplenze anche chi, attraverso graduatorie d’istituto, ha maturato lo scorso anno, almeno sei mesi di supplenza.

I precari che percepiscono la disoccupazione possono essere impiegati percependo una indennità in progetti «di carattere straordinario» che possono durare fino a 8 mesi e che le scuole possono promuovere, in collaborazione con le regioni che li finanziano.

Ancora sui precari non è escluso che i contratti di supplenza dei precari si possano trasformare in contratti a tempo indeterminato ma questo accadrà solo nel caso di immissione in ruolo. La norma salva anche gli scatti stipendiali dei precari.

Giro di vite sui falsi disabili, i docenti precari che chiedono l’inserimento in graduatoria in una provincia diversa da quella di residenza usufruendo della legge 104 sui disabili saranno sottoposti a controlli più stringenti. Si tratta di una proposta della Lega che prevede, che i certificati che attestano la disabilità vengano controllati sia nella provincia di residenza che in quella di destinazione.

Introdotto l’anagrafe degli studenti, il ministero dell’Istruzione può acquisire dalle istituzioni scolastiche i dati personali, sensibili e giudiziari degli studenti e altri dati «utili alla prevenzione della dispersione scolastica».

Sull’esame di stato per esterni è previsto anche per chi risulta in possesso della promozione all’ultimo anno un esame preliminare sulle materie previste dal piano di studi dell’ultimo anno.

Salva-spese per i libri di testo, quelli adottati potranno essere cambiati solo per esigenze legate alla modifica degli ordinamenti scolastici oppure se vengono scelti testi in formato misto o scaricabili da Internet.

Spazio poi alla “sanatoria” per l’ultimo concorso svolto dagli aspiranti presidi siciliani, non avrà efficacia l’annullamento previsto con il decreto 140/2008.

Ovviamente soddisfatto il Ministro Maria Stella Gelmini che parla di un segnale importante perché i provvedimenti presi sono finalizzati a garantire il regolare svolgimento dell’anno scolastico e ad assicurare la continuità didattica.

Parole dure dall’opposizione, il decreto non fa che confermare i tagli per 8 miliardi alla scuola italiana.

La Cisl si pronuncia con soddisfazione e riserve. Sicuramente positivo l’ampliamento della platea dei beneficiari delle misure straordinarie a quanti hanno svolto, nel 2008/09, una supplenza di 180 giorni e quindi una riapertura dei termini per le nuove istanze di accesso ai benefici. Forti riserve sulla questione delle graduatorie per l’evidente contraddizione che si determina prevedendo, per il prossimo aggiornamento, il ripristino della possibilità di inserimento a pettine in una diversa provincia.

Fonte: Asca.it

I nuovi CAINO: perchè l’uomo è così cattivo?


marrazzoFrancis è una ragazza di 18 anni e ci pone questo grande quesito:
“La nostra civiltà fa uso degli animali per ricavarne carne e per soddisfare tutta una serie di esigenze di natura economica, o per sport come nel caso della caccia o per intrattenimento come nel caso del palio, della corrida di tori, ecc. senza un minimo di rimorso.  
Perchè l’uomo è così cattivo?”

Non è facile rispondere ma ci prova Nonno Biagio ed apertamente si schiera con chi, come Piero Marrazzo, è vittima della cattiveria e, suo malgrado, è costretto ad entrare in questo tritacarne dei valori e della dignità umana.

Cara Francis, rispettiamo il tuo pensiero e lo condividiamo nei suoi aspetti etici e di base ma non siamo in un mondo perfetto.
Non ci siamo ancora, e forse mai ci arriveremo. E se dovessimo arrivare ad avere un mondo “perfetto”, dove tutti si amano e si vogliono bene, forse ci annoieremmo a morte.
L’Umanità è nata da Adamo ed Eva (già con un reato: il furto della mela).
Se vogliamo essere pignoli (spero che il Signore non mi fulmini per quello che sto dicendo), anche Lui (non è Silvio Berlusconi ma sempre il Signore Creatore) ha “rubato” una costola ad Adamo per creare Eva.
In questo modo ha procurato un danno ad Adamo ed ha anche messo la Donna in secondo piano, in quanto la sua origine è macchiata da una “tara” e l’Uomo da millenni la considera un “essere inferiore”, una schiava.
E cosa dobbiamo dire di Giuda, Giuda Iscariota? E’ considerato il simbolo dei traditori, colui che ha tradito il suo maestro per 30 denari.
Ma siamo sicuri che la colpa sia proprio di Giuda?  
Gesù è a tavola con i suoi dodici fidati discepoli. È la sera degli Azzimi, tutto è pronto per la Pasqua. Gesù è turbato e dice: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà». Gli apostoli non capiscono e si guardano l’un l’altro e Pietro chiede al Maestro chi sia il traditore.
E Gesù: «È quello a cui porgerò il boccone che sto per intingere».

…ma se è così, tutto era già scritto e Giuda non avrebbe certamente potuto cambiare il corso della Storia, sempre che tutto questo sia veramente accaduto.
Per me, nonno Biagio dalla barba bianca, tra Giuda Iscariota e un uomo o donna, cittadini del mondo moderno, non c’è alcuna differenza: entrambi non sono altro che  “inconsapevoli vittime sacrificali” del sistema che tiene in equilibrio la Terra e le sue forme viventi.
Da sempre gli equilibri non sono altro che contrapposizioni di forze opposte: anche la Terra, inteso come Pianeta Terra con i suoi esseri viventi, esiste ed esisterà finchè si riuscirà a mantenere l’equilibrio tra il bene ed il male.
Male ce n’è tanto e per contrastarlo, ognuno di noi deve impegnarsi ogni giorno per produrre un po’ di bene.

E pensiamoci bene, prima di mettere alla gogna una persona. Oltre a fare del male al singolo individuo, rischiamo di distruggere valori ben più grandi. Sui Carabinieri ci sono barzellette e tutti ridiamo di loro (ma non li deridiamo) perchè un vero Italiano ha stima dell’Arma e dei veri Carabinieri. Il fango gettato non è certo sufficiente a screditarne l’Immagine.
Non vorrei proprio essere nei panni di questi quattro poveretti che immeritatamente hanno indossato la Divisa da Carabiniere. E certamente me ne guardo bene dal condannarli. Ci penseranno la Magistratura e la loro coscienza a farli spurgare dalle loro colpe.

Auguriamo a Piero Marrazzo ed alle persone a lui care di ritrovare la serenità che ogni essere vivente ha diritto di avere.

Nonno Biagio
PS: “I nuovi Caino” è il titolo di un libro in uscita. L’autore è un manager palermitano conosciuto a Terrasini, alla “Città del Mare”, in Sicilia.

www.newsfood.com

Obama firma la legge sull’omofobia


homophobiaIl presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato una legge che definisce un delitto federale qualsiasi attacco contro una persona solo per il suo orientamento sessuale o la sua identità sessuale.

La legge è stata dedicata a Matthew Shephard, un giovane gay del Wyoming morto dopo essere stato rapito e quindi riempito di botte nel 1998, e a James Byrd, un giovane nero texano che subì la stessa sorte lo stesso anno.

“Dopo oltre un decennio di opposizioni e di ritardi – ha detto Obama – abbiamo approvato una legge sui delitti legati all’odio per contribuire a proteggere i nostri cittadini dalla violenza basata sull’aspetto, i loro amori, il loro modo di pregare o semplicemente chi sono”.

Secondo il ministro della Giustizia Eric Holder, il provvedimento rappresenta “la nuova grande legislazione sui diritti civili”.

Con la firma del Matthew Shepard Act, la legge che equipara i rati di razzismo a quelli di omofobia, gli Stati Uniti “danno una lezione di progresso dei diritti civili a quanti ancora ritengono che gli omosessuali siano cittadini di serie B”: lo afferma Imma Battaglia, presidente dell’associazione Di Gay Project e leader del movimento lgbt.

C’è voluto tempo e un lavoro intelligente da parte di un movimento gay americano maturo e non strumentalizzato politicamente – aggiunge – e finalmente oggi si è arrivati a una vittoria di civiltà. L’Italia sia a livello politico che di movimento lgbt prenda esempio dagli Stati Uniti e si avvii sulla stessa strada, senza paraocchi ideologici ma con un approccio determinato nel combattere la violenza omofoba, principio che dovrebbe vedere tutti uniti senza distinzioni di parte politica”.

 fonte www.rainews24.rai.it