“Infibulazione”


di Francesco Sabatino

Donna dannata,
brutta strega senza cuore,
affamata di carne,
assetata di sangue
puro e innocente.
Schiava di una legge tribale
che con il profeta arabico
nulla ha a che fare.
Non recidere
da quel corpicino
infante
ed innocente,
da quel candido biancofiore,
l’amore.
Uomo d’Africa,
padre e padrone
di incolpevoli creature,
consegnate al dolore
assai premature,
non recidere
la dignità,
la vita,
l’amore,
il piacere.
Non infibulare,
impara ad amare.