“Zero”


di Tiziana Mignosa

L’amore senza amore
è come un corpo senz’anima
involucro attraente
che ha smarrito la sostanza.

Ghiaccio arroventato
si scioglie con la calura
guardando in fondo all’occhio
c’è solo vuoto e fuga.

Sulle lancette esegue l’ardito ballo
passione senza battito
illude impacchettando
il tondo dello zero.

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“Vestirsi per scendere e spogliarsi per risalire”


Senza saperlo, ogni giorno voi ripetete i due grandi processi
cosmici della discesa nella materia e della risalita verso lo
spirito, dell’incarnazione e della disincarnazione, della
nascita e della morte. Vestendovi al mattino, cominciate con
l’infilarvi i vestiti più leggeri: maglietta, camicia… e
continuate con vestiti sempre più pesanti, sino ad arrivare al
cappotto se dovete uscire al freddo. Così pure, per incarnarvi
sulla Terra, siete entrati in corpi sempre più densi: il corpo
mentale, astrale, eterico, sino al corpo fisico.* Quando la sera
vi spogliate per coricarvi, avviene il processo inverso: vi
togliete ad uno ad uno tutti quegli involucri. Allo stesso modo,
un giorno vi libererete dei vostri vari corpi per ritornare
nell’altro mondo.
Tutto ciò che richiama il vestito o l’involucro, simbolizza
l’incarnazione nella materia. Ci si veste per scendere, e ci si
spoglia per salire e raggiungere nuovamente la regione dello
spirito. Togliersi i vestiti significa attraversare il mondo
opaco delle apparenze per scoprire la realtà dello spirito. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov