Favola di Amore e Psyke


di Francesco Sabatino

“Sono Cupido.
Con le mie ali d’oro, accarezzo il tuo corpo con accesa voluttà.
Conficco le mie frecce impertinenti nella parte più calda, dolce e voluttuosa del tuo corpo.
Ti prego, Psyke, non accendere la luce, o morirò.
Lasciati amare dolcemente nelle tenebre, perché solo nell’oscurità prende vita la passione
Danziamo nella lunga notte eterna, sarò io a guidarti ciecamente, sarà il mio amore a scaldarti e a darti luce”.
E fu così che Cupido e Psyke si amarono felici e contenti per l’eternità
,Odio e Invidia caddero negli inferi
e l’umanità fu finalmente libera di amare in pace.

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“Rima baciata”


di Angela Ragusa

…chissa cosa pensavan le stelle
di noi, a trovar le parole più belle…
per dire a nostri cuori impazziti
quanto coi sensi eravamo riusciti,
a provar sensazioni invadenti
immense come astri cadenti…

Chissà quanta invidia sentivan
quelle stelle che dal cielo assistevan
ai nostri baci sbocciati
sotto un manto dai colori incantati,
sulla sabbia che di diurno tepore
accoglieva il nostro sfrontato fervore

Ora che il tempo è passato
e che le stelle hanno dimenticato
resta il suono di una conchiglia
a cui il ricordo soltanto si appiglia….

…all’ orecchio la porto e ancor sento
quanto quel sogno ancor non si è spento.

L’elettricista…dell’anima – seconda puntata


di Daniela Domenici

Questo l’avevo scritto una decina di giorni fa…

Quando si spegne una lampadina perché si è fulminata si va al negozio e se ne compra una nuova…

quando manca all’improvviso la luce in casa si va dall’elettricista per chiedergli di scoprire cosa è successo, dov’è avvenuto il corto circuito…

quando si spegne un’anima non ci sono negozi in cui andare né elettricisti da consultare…

…quell’anima rimane spenta per sempre.

Speravo che avendo pagato la bolletta ininterrottamente per 52 anni con infiniti sorrisi, perenne disponibilità, estrema attenzione, paziente ascolto sempre gratuitamente per tutti indistintamente non mi staccassero la luce dell’anima…e invece, nonostante tutto questo, me l’hanno staccata e non hanno alcuna intenzione di riaccendermela, nessuno, perché?

Era così fastidiosa, provocava così tanta invidia la mia anima perennemente accesa, luminosa, gioiosa, spontanea sia tra le amiche, gli amici, in carcere, dovunque?

L’invidia e il puzzle


di Daniela Domenici

Brutta bestia l’invidia…che sia il tuo sorriso, che sia la tua voglia di vivere, che sia la tua generosità, che sia la tua preparazione culturale…non importa: tutto va bene per invidiare e demolire, volontariamente, costantemente, minuziosamente, quella persona che possiede una o tutte quelle cose perché, non potendole avere, meglio distruggere chi le possiede con l’INVIDIA…

E giù picconate, una dopo l’altra, chi più ne ha più ne metta, avanti, c’è posto per tutti, qualcuno vuole aggiungerne un’altra per ridurre ancora più a pezzettini quella persona?

Almeno nei puzzle c’è la spiegazione su come fare per ricostruire l’immagine iniziale…

qui invece i pezzettini sono infiniti, microscopici, tutti diversi e non c’è alcuna istruzione su come fare a rimontare la figura originaria, allora…

lasciamola così a pezzettini, perché perdere questo tempo, anzi, meglio non rimontarla altrimenti poi ci tocca di nuovo bersagliarla con la nostra invidia…

lasciamola così almeno non dà più fastidio con il suo modo di fare…

troppo caloroso, troppo spontaneo, troppo diretto, troppo gratuito…

che schifo, ma in che mondo siamo…

queste cose non vanno bene, facciamola sparire così viviamo tranquilli, questa rompe troppo col suo modo di essere…

SPEGNIAMOLA definitivamente, rendiamola INOFFENSIVA, dai…