L’arte della separazione


“L’arte della separazione è una delle più difficili che esista, perché occorre saper trovare il momento propizio. Ogni separazione prematura è uno strappo e provoca delle lacerazioni.
È nella natura che gli Iniziati si sono istruiti nell’arte della separazione. Non si può separare la noce dal suo mallo, ma la natura sa come fare: lascia maturare il frutto, il mallo si apre da solo e cade. Questa separazione è il simbolo della maturità. Per parecchi mesi la madre porta il figlio nel proprio grembo, ed è pericoloso volerlo strappare prematuramente. Ma venuto il
momento, il frutto cade, e si può recidere il legame che univa il bambino alla madre. E che ne è della nostra anima? Essa è prigioniera del nostro corpo, e per liberarsi, deve separarsi dalla spessa materia che la circonda; questo, però, non prima di avere raggiunto la maturità. Ecco un tema di riflessione, e l’autunno è il periodo migliore per meditare sulla vera liberazione. ” Omraam Mikhaël Aïvanhov

Annunci

Carceri: “Lo Stato si rieduchi” sit in oggi dalle 10 alle 13 in piazza Montecitorio


 

CARCERI: LO STATO SI “RIEDUCHI”

Martedì 12 gennaio, dalle 10 alle 13

sit in a Piazza Montecitorio
in occasione della discussione e votazione della mozione radicale sulle carceri

65.774 detenuti ammassati in celle che possono contenerne 43.220

6.261 agenti in meno di quelli previsti in pianta organica;

402 educatori in meno rispetto alla pianta organica

1 solo psicologo, per poche ore lavorative a settimana, ogni 187 detenuti

Il 50% dei detenuti è in attesa di giudizio; il 30% di loro sarà riconosciuto “innocente”

la metà degli imputati che fa ingresso in carcere, vi rimane per non più di 10 giorni; il 35% esce dopo 48 ore

il 27% dei detenuti è tossicodipendente

il 38% dei detenuti è in condizioni di salute “mediocri”, il 37% “scadenti”, il 4% “gravi”

il 15% dei detenuti soffre di depressione e altri disturbi psichiatrici

solo 1 detenuto su 4 ha la possibilità di lavorare e solo 1 su 10 può partecipare a corsi professionali: tutti gli altri sono costretti a passare nell’ozio, in celle sovraffollate, dalle 18 alle 22 ore al giorno;

moltissimi detenuti sono costretti a scontare la pena a centinaia di Km di distanza dagli affetti familiari; figli, genitori, coniugi – quasi sempre per motivi economici – riducono a poche visite annuali i rapporti con il loro congiunto recluso;

70 bambini sotto i tre anni sono carcerati con le loro madri;

ecc. ecc.

art. 27 della Costituzione

“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”

art. 13 della Costituzione

“E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà”

art. 3 della Convenzione Europea per i diritti dell’uomo

“Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti”

Qui puoi leggere l testo della Mozione radicale sottoscritta da 93 deputati di diversi Gruppi Parlamentari (79 PD, 8 PDL, 2 IDV, 1 UDC, 2 Misto – MPA, 1 Misto – REPUBBLICANI REGIONALISTI POPOLARI

Mario Staderini Rita Bernardini

______________

Per il momento, hanno annunciato la loro partecipazione, oltre ai parlamentari:

Mario Staderini (Segretario di Radicali Italiani), Sergio D’Elia (Segretario Nessuno Tocchi Caino); Patrizio Gonnella (Antigone); Giuseppe Rossodivita (Segretario Comitato Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei); Gianfranco Spadaccia (Comitato Nazionale Radicali Italiani), Riccardo Arena (Radio Carcere); Irene Testa (Segretario Il Detenuto Ignoto); Salvatore Bonadonna (Rifondazione Comunista); Gian Domenico Caiazza (presidente del Comitato Radicale per la Giustizia “Piero Calamandrei”);

Per le organizzazioni sindacali:

Eugenio Sarno (Segretario Nazionale UIL Penitenziari); Leo Beneduci (segretario generale dell’ Osapp); Francesco Quinti (Coordinatore Nazionale FPCGIL Polizia Penitenziaria); Enrico Sbriglia, Segretario Nazionale del Sidipe (Sindacato dei Direttori e Dirigenti Penitenziari);