Francia, l’amante di Enrico II uccisa dall’oro… bevuto per rimanere giovane


DianedePoitiers  Quando i miracoli del botox erano ancora ignoti , l’amante del , di 20 anni più giovane, rincorreva l’eterna giovinezza bevendo infusi d’ e mercurio. La ricetta, che le fu consigliata dagli alchimisti del tempo, fece per anni di Diana la più bella del regno di Francia, ma finì anche con l’avvelenarla. Che Diana abbia esagerato nelle dosi per conservare una pelle di porcellana e un incarnato invidiabile che stupiva sempre più col passare del tempo, lo ha rivelato uno studio recente condotto dai ricercatori dell’ente degli ospedali di .

 I dettagli sono stati pubblicati dal e li ricorda il quotidiano Le Parisien. L’equipe di , specialista nella ricerca paleopatologica, ha analizzato le spoglie della bella Diana, morta a 66 anni nel 1566, riesumandone più di un anno fa il corpo sepolto nel cimitero di Anet, nel nord della Francia. Le analisi biologiche su alcune ossa e tessuti del cranio hanno permesso di individuare le tracce del metallo «in quantità 500 volte superiori al normale», ha spiegato il tossicologo , dell’ospedale Laribosiere di .

 L’analisi di un capello ha poi confermato i risultati e le dosi massicce di ingerite dalla bella Diana. «Altamente tossico in grandi quantità – spiega Poupon – il metallo porta ad un calo immunitario, ad un’insufficenza renale e all’ anemia. Nelle sue lettere – continua – Diana scriveva spesso che era malata». Quella tinta color del latte, tanto invidiata dalle contemporanee, era dunque segno «della lenta intossicazione» che l’ha uccisa.

 da www.blitzquotidiano.it

Ragusa: 5 detenuti per protesta ingeriscono lamette e pile stilo


Le morti in carcere e gli atti di autolesionismo hanno da sempre costituito un serio problema nel nostro Paese. Molti di questi atti di ribellione dipendono dal sovraffollamento e dalla mancanza di condizioni di vita normali. Una grave pecca che anche nelle nostre carceri sta aumentando considerevolmente. Secondo i dati aggiornati al 2 novembre, infatti, la capienza regolamentare del carcere ibleo è 146 persone, mentre quella tollerabile è di 218. Ma sono 257 i detenuti al suo interno e ciò significa che viene superata la regolamentare del 176% e la tollerabile del 117%. Proprio questa motivazione è alla base di una protesta plateale messa in atto da cinque detenuti di Contrada Pendente sabato pomeriggio. I cinque detenuti, che sono rinchiusi in una stessa cella e che per questo motivo hanno intentato la protesta, hanno chiesto di essere messi nelle condizioni di avere i beni di prima necessità e di poter lavorare per potersi economicamente mantenere, cosa che non sempre è possibile proprio a causa del sovraffollamento. Una protesta, però, pericolosa perché i cinque carcerati hanno utilizzato gravi forme di autolesionismo per attirare l’attenzione. Uno si è cucito la bocca con ago filo, un altro ha ingerito una pila stilo ed altri hanno ingoiato delle lamette procurandosi delle ferite all’intestino e per queste ragioni sono stati ricoverati al “civile” e tenuti sotto osservazione per alcune ore. Una volta riportati in carcere sono stati sistemati in celle diverse.

da www.innocentievasioni.net