La valigia di Brunella Li Rosi fa tappa a Palazzolo Acreide e a Buccheri


di Daniela Domenici

Certo che questa “valigia bordeaux” di Brunella Li Rosi qualcosa di speciale deve averlo davvero!

 La serata di presentazione a Palazzolo Acreide, organizzata dalla locale sezione Fidapa, ha visto la sala comunale” Aquile Verdi” gremita da un folto pubblico coinvolto e quasi commosso che ha ascoltato in silenzio le vicende di questa protagonista così particolare sapientemente illustrate dalla prof. Maria Arisco e accompagnate dal sottofondo musicale di due pianoforti elettrici e una chitarra. Moderatore della serata è stato il giornalista Salvo Di Salvo che ha preparato ed organizzato l’evento in modo davvero egregio.

La tappa successiva  è stata la città di Buccheri.

Qui l’autrice e il suo” In viaggio con me” sono stati inseriti nell’ambito delle celebrazioni per la festa della Repubblica che da otto anni a questa parte sono soliti celebrare in questo piccolo e splendido paese della comunità montana degli Iblei “frizzante” di idee e di attività.

 Brunella Li Rosi, Maria Arisco e Salvo di Salvo sono stati accolti dal Sindaco, Dottor Gaetano Pavano, e dalla sua giunta comunale. Anche qui un pubblico attento e interessato ha seguito prima le parole di presentazione molto pertinenti della professoressa Liliana Nigro, assessore alla cultura, e poi il dipanarsi delle vicende della “valigia bordeaux” dalla voce della prof.Maria Arisco. La melodia di una chitarra ha accompagnato la lettura di alcuni brani  fatta da due giovani e promettenti attori.

E ora la valigia bordeaux di Brunella Li Rosi varca i confini della Sicilia e vola a Torino dove il prossimo 11 giugno sarà “ospite” della manifestazione “L’uomo con la valigia” che si terrà al Borgo Mediavale nel cortile di Avigliana.

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La valigia bordeaux di Brunella Li Rosi fa tappa a Torino


IN VIAGGIO CON ME  Il 11-06-2010 

Presentazione del volume di Brunella Li Rosi
ore 18 – Cortile di Avigliana

Tra le iniziative collaterali legate alla mostra L’uomo con la valigia. Piccola storia del bagaglio il Borgo Medievale propone la presentazione di un’opera prima di una scrittrice siciliana, Brunella Li Rosi.
In viaggio con me
è, dalle parole dell’autrice, “un viaggio fantastico, nel tempo e nello spazio, di una valigia bordeaux, contenitore di emozioni, di conoscenza e di crescita, metafora della parabola umana nel complesso percorso dell’esistenza”.
L’aggrovigliata favola di una valigia elegante, nata per viaggi esclusivi e finita come contenitore di medicinali in un paese in via di sviluppo, va di pari passo con la storia della vita.
Il viaggio della vita di un oggetto si trasforma nel percorso individuale di ogni esistenza, con i silenzi, le gioie e i dolori: un mistero va, sempre e comunque, percorso con coraggio e responsabilità.

Brunella Li Rosi vive a Lentini, dove coltiva due passioni: la famiglia e gli studi letterari e teologici.
Ingresso libero 

Info:
Tel. 011.4431.701/702
borgomedievale@fondazionetorinomusei.it;

Brunella Li Rosi al Castello di Leucatia a Catania


di Daniela Domenici

Quarta tappa del tour: continuano le presentazioni del romanzo di questa gentile signora lentinese e questa volta è stato il centro culturale “Rosario Livatino” presso il castello di Leucatìa a ospitare la particolare protagonista di “In viaggio con me”, pubblicato dalla casa editrice catanese Greco: una valigia.

Moderatore dell’incontro è stato il giornalista e poeta catanese Santo Privitera, relatrici le prof.sse Concetta Greco Lanza e Marisa Cardillo.

La sala delle conferenze è stata gremita da un pubblico attento e interessato al dibattito che è scaturito dalle numerose domande; infatti i temi di discussione che possono nascere da questa opera prima di Brunella Li Rosi sono davvero tanti.

Le prossime tappe di questo tour della valigia bordeaux di “In viaggio con me” saranno il 15 maggio a Francofonte e il 29 a Palazzolo, la sosta ad Augusta non è stata ancora perfettamente definita.

“In viaggio con me” fa sosta a Catania


di Daniela Domenici

La valigia bordeaux di Brunella Li Rosi ha fatto la seconda tappa del suo viaggio, che speriamo sia lungo e fruttuoso, dopo quella ll’Odeon di Lentini, ieri a Catania.

L’opera prima della signora Li Rosi è stata presentata, nella splendida cornice della libreria Mondadori di corso Sicilia 23 a Catania, da due relatori: il giornalista Salvo Di Salvo che ha introdotto la serata per poi concluderla e dalla professoressa-preside (in pensione) Concetta Greco Lanza che è anche editore del libro presentato.

La relatrice ha saputo raccontare la trama di “In viaggio con me” con soavità di toni e poesia di contenuti che hanno attratto e affascinato il pubblico presente attentissimo e coinvolto; è riuscita a estrapolare i temi principali del libro, gli insegnamenti morali che ne derivano, la semplicità del linguaggio usato vista come qualità distintiva dell’autrice.

Il giornalista Di Salvo, dopo la presentazione della prof. Lanza, ha dato la parola alla Li Rosi che ha risposto ad alcune domande che le sono state poste.

Le prossime tappe del viaggio della valigia bordeaux di Brunella Li Rosi saranno il 7 maggio a Leucatia (CT) e poi nella seconda metà di maggio a Francofonte e a Palazzolo.

“In viaggio con me” di Brunella Li Rosi edizioni Greco


di Daniela Domenici

Chi mi segue da tempo saprà ormai che la sottoscritta è convinta che i libri la “chiamino”, che non è mai pura casualità scegliere di leggere un libro o un autore invece che un altro: c’è sempre un motivo recondito che verrà svelato, sempre che lo sia, anche dopo molto tempo.

Di “In viaggio con me”, opera prima di questa signora siciliana della provincia di Siracusa, mi è stata raccontata la trama da un amico un giorno per caso (ma, come dicevo prima, nulla accade casualmente) che mi ha intrigato subito e mi ha fatto scattare un “link” mentale con un altro libro che ho amato molto nella mia adolescenza, ”Seguendo una lira” di Giana Anguissola che forse anche Brunella Li Rosi, essendo mia coetanea, avrà letto.

In quel libro del 1953 la Anguissola seguiva il percorso che una moneta da una lira fa passando di mano in mano; in questo, invece, Brunella Li Rosi segue una … valigia nei suoi “viaggi” dallo scaffale di un negozio, in attesa di essere acquistata, attraverso tutte le persone che ne vengono, a turno, in possesso.

Come dice l’autrice “è un viaggio fantastico, nel tempo e nello spazio, di una valigia bordeaux, un contenitore di emozioni, di conoscenza e di crescita come metafora della parabola umana nel complesso percorso dell’esistenza”. Ecco, quello che soprattutto colpisce è la formidabile capacità di Brunella Li Rosi di “essere valigia”, permetterci quest’espressione, cioè di vedere con gli occhi della valigia-protagonista il mondo esterno, di percepire, dal suo punto di vista, i pensieri e i sentimenti delle persone con cui  viene in contatto, in una parola, di personificare la valigia; e tutto questo lo fa utilizzando un linguaggio che è intriso di una delicata ironia mescolata a una smisurata empatia con frequenti “inserti” di riflessioni profonde, tra l’evangelico e il filosofico.

E’ una storia divertente ma che fa molto riflettere…”… Il viaggio nell’esistenza si è compiuto, nel tempo e nello spazio, dagli inizi del pensiero fino alla scoperta della verità. Lungo questo affascinante viaggio che è l’esistenza s’impara a comprendere che la porta dl cuore si apre solo dall’interno e con una chiave speciale. La chiave dell’amore. E che nessun cuore è tanto duro e chiuso da rimanere per sempre imprigionato dalla sua stessa indifferenza ed incredulità…”

 Per concludere oserei definire questa storia, immaginata dall’autrice, molto “cinematografica” perché Brunella Li Rosi riesce davvero a farci “vedere” e “sentire” quello che la valigia vede e sente: le auguriamo che questa sua “opera prima” possa, un giorno, magicamente, trasformarsi in un film.

da “In viaggio con me” di Brunella Li Rosi edizioni Greco


 pag. 98

“…E nel turbine lento, che quasi incurante dei fatti e degli avvenimenti, gira costante su se stesso e tutto avvolge e prende, si svolge parallelo il consueto gioco del dare e del togliere.

E quel dare e riprendere ricorda all’esistenza che nulla è dovuto ma è solo un prestito, un assaggio temporaneo.

Tutto può essere e subito dopo non essere.

E di quanto ci viene dato non sempre sta a noi decidere se accettare o rifiutare.

Ma allo stesso tempo il brillìo che a volte luccica dentro il turbine ci rivela che non solo di passività è fatta l’esistenza umana, ma di volontà che liberamente affronta la realtà e con intelligenza e con coscienza della propria miseria e impotenza si fa grande nel capire e nell’abbracciare il tutto con quella forza misteriosa che si chiama “amore” e che ciascuna delle particelle del turbine sperimenta e fa propria solo dopo aver attraversato la tempesta dell’esistere…”