Dal carcere di Spoleto una poesia di Sebastiano Milazzo


IL NULLA

Più nulla c’è in questo luogo

che arpiona l’avvenire.

Non l’abbraccio dei bambini

né il ponte fra gli ontani

né i respiri sussurrati

nel cuore della notte.

Questo è il luogo

per una razza inservibile

dove i brandelli di carne viva

sono appesi al filo spinato

dell’umiliazione.

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