Al via la rassegna “Insulae, la musica in mezzo al mare”


Al via da venerdì 30 luglio a domenica 1 agosto, all’anfiteatro Turi Ferro della Villa Comunale di Gravina di Catania, la seconda edizione di “Insulae – La musica in mezzo al mare”, rassegna di canti e musiche dalle isole del mondo, un progetto del cantautore e ricercatore musicale Carlo Muratori realizzato dal Comune di Gravina di Catania con il patrocinio della Provincia regionale di Catania e dell’Assessorato al Turismo, Comunicazioni e Trasporti della Regione Siciliana. La seconda edizione di “Insulae”, dopo il focus sul Mediterreaneo dello scorso anno, allarga gli orizzonti e abbraccia Africa e America Latina. La Sicilia come sempre sarà fulcro che si incunea tra le sonorità del Madagascar, la quarta isola più grande del mondo, e di Cuba, regina assoluta dei ritmi caraibici.

Le proprietà sonore, melodiche, ritmiche e timbriche, dei fenomeni musicali prodotti e realizzati nelle aeree insulari, da sempre costituiscono un interessante patrimonio culturale di primaria importanza. Vivere, operare, fare arte in condizioni di “isola-mento” dal continente determina uno stile chiaramente riconoscibile nelle varie sfere della produzione artistica e culturale. La rassegna Insulae vuole monitorare questi aspetti, con particolare riferimento a quelli di natura musicale e poetica, antica e contemporanea, popolare e colta.

Il direttore artistico, il cantautore Carlo Muratori: “Insulae è un girotondo variopinto; è l’istantanea che ferma per qualche giorno la lenta deriva delle terre galleggianti. Quest’anno è la seconda edizione di questa rassegna musicale, che per i tempi bui che stiamo vivendo è già un miracolo. Lo dobbiamo alla comunità intraprendente di Gravina di Catania e alla sua coraggiosa amministrazione. L’isola siciliana ospiterà due sorelle lontanissime, legate da un sottile filo di storia e di culture, Madagascar e Cuba. Saranno tre serate di memoria e di ricordi, di festa, balli e musiche. E poi ci saranno i canti immortali di Rosa Balistreri, grande encantadora siciliana morta venti anni fa. La Sicilia che per tre sere diventa isola madre, o semplicemente grande sorella per raccontare e raccontarsi con le sue parole di vento e di pietra”.

Il sindaco Domenico Rapisarda. “Quest’anno Insulae ospiterà rappresentanti provenienti da isole a noi geograficamente lontane, Cuba e Madagascar, ma molto vicine a noi per il file-rouge che ci collega con quelle meravigliose terre. Ascolteremo le sonorità di queste lontane isole e siamo certi che saranno protagoniste assieme a quelle che la Sicilia ci farà ascoltare con i suoi rappresentanti. Un ideale viaggio che ci aiuterà a capire meglio la nostra Sicilia, crocevia di cultura, e che servirà a creare le premesse per la realizzazione di una rete di interscambi culturali con le realtà delle isole ospitate”.

Questo il calendario di “Insulae”.

Venerdì 30 luglio serata Sicilia – Tributo a Rosa Balistreri
Ore 21,30 Arie di Sicilia – Concerto di Oriana Civile e Maurizio Curcio
Ore 22,30 Concerto de I Beddi

Sabato 31 luglio
Ore 21,30 Forti, fimmina e di-Licata concerto di Carlo Muratori (Sicilia)
Ore 22,30 Concerto dei Kilema (Madagascar)

Domenica 1 agosto
Ore 21,30 Concerto di Laura Mollica (Sicilia)
Ore 22,30 Concerto del Septeto Santiaguero (Cuba)

A tutto ciò si aggiungono “madrine e padrini” in apertura concerti; video proiezioni dei territori del Madagascar e Cuba a cura del viaggiatore Enzo Farinella.
Domenica 25 luglio, alle 18.30, Insulae sarà presentato al pubblico siciliano con uno show case che si terrà al centro commerciale Katanè di Gravina di Catania con musica e canti dei I Beddi e di Carlo Muratori.
L’ingresso agli spettacoli è gratuito.

da http://www.livesicilia.it

Medici in vena


di Daniela Domenici

Quando alcuni medici dell’Ordine dei Medici di Catania si mettono in gioco per regalarci, oltre che la loro professionalità nella loro specializzazione, anche la loro bravura in un campo artistico per un fine nobile ecco che allora si accendono tante stelle com’è  successo ieri sera nell’anfiteatro “Turi Ferro” di Gravina di Catania per “Non solo Ippocrate 2010”, uno spettacolo il cui incasso era interamente devoluto alla GESHAN, una onlus che raccoglie i genitori di soggetti con handicap molti dei quali erano presenti sulle gradinate dell’anfiteatro e a cui era dedicata la bellissima poesia iniziale.

Lo spettacolo, come anche lo scorso anno, è stato fortemente voluto e organizzato da Eugenio Barone, presidente dell’associazione “Medici in vena” e componente di un quartetto comico di cabaret noto come “I Cabarotti” col valido aiuto di Carla Basile; per quest’anno Barone ha avuto l’idea, per colorare ulteriormente la serata, di dividere i suoi colleghi medici in due squadre, quella delle arterie e quella delle vene, che si sono sfidate con le specialità artistiche dei propri componenti, tutte di altissimo livello, e ha fatto presentare la serata al collega  Enzo Motta che ha saputo utilizzare il suo garbo ed eleganza anche nel “gestire” l’improbabile e indisciplinata giuria composta da Barone stesso, da Pippo Carbone e da Diana Cinà, colleghi de “I Cabarotti”. L’accompagnamento musicale è stato fornito da tre medici musicisti: Carmelo Alizzio, Damiano Alizzio e Santo Figura.

E ci sembra corretto elencare ora tutti i medici artisti di ieri sera, uno per uno, se lo meritano, la qualità delle loro esibizioni lo rende doveroso (accanto a ognuno di loro metterò per “simpatia” l’iniziale A o V delle rispettive squadre e ometterò il titolo di dott. davanti a ciascun nome dato che sono tutti medici):

–      A. Ekena Calaciura ha cantato, con voce potente, “Peace of my heart” di Janis Joplin

–      V. Toti Sapienza ha interpretato, anche con l’abbigliamento, la deliziosa “Ciccio Formaggio”

–      A. Maria Stella Blancato, con la sua voce da soprano, ha cantato “Over the rainbow” (anche lei abbigliata ad hoc)

–      V. Ilaria Piazza Roxas ha ballato e sua figlia Gea ha cantato l’intramontabile “New York New York”

–      A. Daniela Puzzo ha magicamente suonato al pianoforte brani di vari autori, soprattutto Brahms ma non solo

–      V. Franco Pulvirenti, aiutato dalla sua fisarmonica, ci ha fatto ridere di cuore con una scenetta di cabaret tutta giocata sulla sua abilità linguistica in siciliano

–      A. Elio Virgillito ha fatto finta di essere uno speaker televisivo di un improbabile telegiornale in un divertentissimo sketch di cabaret

–      V. Enzo Stroscio ha suonato, con la sua chitarra elettrica, un brano da lui composto intitolato “Stross one suite”

–      A. Carmelo Florio, ex componente del duo comico “Le tagliole”, ci ha offerto un suo monologo ironico-macabro

–      V. Claudia Lombardo, con un abito rosso fiammante, ci ha affascinato danzando un sensuale flamenco

–      A. Stefania Mazzone e Enrico Alizzio hanno cantato, in duetto, vari brani che hanno intitolato “Doppio misto in do”

–      Linda Musumeci, caposquadra delle “vene” ha recitato, abbigliata da uomo, un monologo molto toccante, da lei scritto, intitolato “Diverso”

–      Rita Galofaro, caposquadra delle “arterie” ha cantato, con la voce che le conosciamo, il celebre brano jazz “Misty”

–      Pippo Patanè, quarto componente de “I Cabarotti”, ha interpretato un brano di cabaret, tutto in rima baciata, dedicata al “maschio siculo”, parodia di “Gastone”.

Formidabili questi medici artisti dal cuore d’oro: li aspettiamo l’anno prossimo con un nuovo scopo umanitario.