“Lo sciabordio del cuore”


di Maria Grazia Vai

…mentre ascolto Andre Rieu “Je t’aime”

ti sento,
quando scende la sera
e i pensieri fuggono via

Via da qui
e in te si immergono

Travolti,
a rincorrersi
tra le pieghe ambrate e morbide, tra i cirri d’un tramonto

Quando il sole trepidamente
aspetta
la carezza del giorno,
ed io – la tua

E’ da te, la sera
che i miei pensieri corrono
Smaniosi
di arrivare e di toccarti

Lambire le tue nude rocce

E ti voglio,
quando scende la sera
e nel tuo cuore mi immergo

E dei tuoi sensi mi appago
travolta
da silenziose, morbide carezze

Immaginando
i tuoi baci frementi
– sono tua

Nell’immenso tramonto di fuoco
mi prendi
mi perdo

Perché
di te, la sera
mi lacrimano gli occhi

Mentre ascolto lo sciabordio del cuore

“Vermiglio papavero”


di Angela Ragusa

Rosso rumore, il tuo respiro al tramonto
dopo che il giorno ha gonfiato di ali le ore ,
ricamandole di raggi e di vento…

Rosso desiderio, il tuo pugno di mano
che ferma non resta e tentenna ,titilla,
sobilla di me ogni spazio sensorio…

Rosso fermento, il mio sangue ribolle…

Scioglie le maglie nel pudico groviglio
di paglia intrecciata che incastona sul fondo
vermiglio papavero ,
ritrovato giaciglio per labbra scarlatte.

“Indimenticato”


di Angela Ragusa

Magico trovarsi
sui passi di un passato.

Vivo è il ricordo di estati giù in strada
assolate alla calura,
a sognare di futuro, di vita che correva
su ruote sempre sgonfie
di bici sgangherate…

La coppola sormontava
il capo degli anziani, dal viso tutti uguale,
che il sole di ogni giorno aveva stinto fino all’osso…
Le rondini planavano pure al pozzo
a prender acqua, con il becco a preparare
nuovo nido ,nuova prole…

E seduti sulla soglia
del gradino di granito,
nel bicchiere di granita
annegava il vecchio giorno…

Il tramonto così calava
nel paese dei miei nonni.

“Il canto delle sirene”


di Tiziana Mignosa

Ci sono desideri
che di te fanno il loro stupido balocco
quando ad occhi spalancati
accompagni la notte e le sue voglie al giorno.

Acqua elettrizzante sul capo accalorato
passioni allo stato solido
che il bosco infiammano anche sotto zero
e intanto il mondo dorme senza farci caso.

Ci sono fantasie
che per diletto la ragione affamano
immagini interiori con la mano inesistente
che la fiamma alle tue brame appiccano.

Eppure
almeno a volte
sarebbe meglio farsi incatenare
tappando orecchie al fuggevole sentire
che ammalia come canto d’incantevoli sirene

“Non farmi male”


di Tiziana Mignosa

Tienimi compagnia
in questa notte dove la luna
il sipario ha abbassato sulla memoria
e dove il mare
una culla nuova ordisce
per lasciarmi riposare.
 
Tienimi compagnia
in questo buio che non fa più paura
adesso che la zampata
sull’alba che gentile avanza
è sofferta eco
che lentamente s’allontana.
 
Tienimi la mano
non farmi male
ora che la vista
non è più appannata goccia sulla lastra
dove la delusione
s’è lasciata scivolare.
 
Raccontami di te
mentre raccatto e temo
frammenti di fiducia andati a male
adesso che l’acerba luce
mi ricorda il giorno frettoloso
che s’è impiccato prima che arrivasse sera.
 
Lividi
senza cerotti né dottore
sfumano sul roseo profumato della pelle
e mi rammentano
che sul bocciolo calpestato
è fiorita un’intera piantagione.
 

“Il respiro dell’adesso”


di Tiziana Mignosa

  E’ acqua limpida
sulla pelle accaldata
mentre ad occhi chiusi
mi lascio scivolare
dentro parole rosa.

 
Annodo affetti
all’albero della letizia
e di sapone sciolgo
i passeggeri.
 
Con gli occhi verso il sole
nuovo
è il giorno da viaggiare

 

“Quando arriveranno i giorni”


di Tiziana Mignosa

Verranno i giorni della luce

e i silenzi non goccioleranno più estenuanti attese

carezze delicate

soffieranno calore sui cristalli limpidi del disinganno.

Arriveranno le dolci ore attese

e lo sguardo si socchiuderà al piacere del giorno che s’esprime

e senza più indugi

il respiro

finalmente si colmerà d’Amore.

“Farfalla”


di Tiziana Mignosa

A te e alle tue ali colorate
farfalla con le tasche gonfie a sassi
piombo fuso sui pensieri a picco
gelido bagno sulla voglia di volare.

A te che col tuo pianto
le lancette spingi sulle venti
redenzione
sul dolore di star male

e alla tua meta senza gioia
su un altro giorno da dimenticare.

Ascolta il vento
che amico porta primavera
e dal dopo slaccia
ciò che anche adesso puoi avere.

Vita soffia
ai tuoi sogni ormai delusi
che solo tu
puoi fare diventare veri.

“Frammenti di me”


di Angela Ragusa

Triste questo giorno
che lascia segni di inquietudine
all’animo mio sospinto…

Solo vuoto languente
di gocciole fioche
che candela consuma
sotto occhi screziati
di affanno e speranza.

Non scalda il mio cuore
carezza cercata…
…e aspetto che il tempo
mi porti con se ,
che consumi
di vita l’anelito,
afferando nel pugno
degli attimi suoi
fragili e delicati
frammenti di me.

“Amore di burro”


di Tiziana Mignosa

( Sulle note di Moonlight di Yirume)

Quando un amore s’interrompe senza finire

è come un giorno difettoso che all’alba muore

desiderio come burro al fiele

annega dentro il latte a colazione.

Con gli occhi appena

schiusi e la brama d’afferrare la tua gioia

senza il fardello che giunge quand’è sera

s’è già conclusa l’intera giornata

e non l’hai neanche assaporata.

Gioco d’artificio assai spedito

t’esplode senza aspettare nel taschino

bambino promettente che a casa fa ritorno

perdendosi però d’essere adulto.

E’ il cerchio variopinto

che ha smarrito la sua coda

e senza essere vissuto

è il sogno più lucente evaporato nell’attesa.