“Rendimi altare”


di Angela Ragusa

Rendimi altare,rilucente di ori…

…giaciglio che nutre la mia fame di te,

prepara , in un anfratto nascosto del tuo cuore.

Cura le ferite che mancanza procura

quando assenza preclude ai miei occhi

rifugio nei tuoi…

Proteggi il paradiso che siamo

se pur anime dannate

si specchiano in noi.

Inspira il mio respiro

e nutrirà il tuo giardino:

ogni fiore sbocciato, di devota carezza,

lusingherà la mia preghiera….

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Ritorno al mare


di Angela Ragusa

Di salsedine riveste la mente
lasciata nei luoghi ,sabbie dorate,
a ritrovar quell’ orme….
il mare le avrà inghiottite,
notte di tempesta,
lampeggiando solitari scogli d’ inverno…

Traccia ora la riva,passaggio assolato
un nuovo ritorno.
Sistemo il giaciglio,terra di me,
resto in silenzio.

Concerto di onde culla il pensiero
e conchiglia stipata tra reti intrecciate
riecheggia all’orecchio ancor vivido suono…

“Vermiglio papavero”


di Angela Ragusa

Rosso rumore, il tuo respiro al tramonto
dopo che il giorno ha gonfiato di ali le ore ,
ricamandole di raggi e di vento…

Rosso desiderio, il tuo pugno di mano
che ferma non resta e tentenna ,titilla,
sobilla di me ogni spazio sensorio…

Rosso fermento, il mio sangue ribolle…

Scioglie le maglie nel pudico groviglio
di paglia intrecciata che incastona sul fondo
vermiglio papavero ,
ritrovato giaciglio per labbra scarlatte.

“Estasi”


di Angela Ragusa

…e l’ estasi
si impadronì di noi
quando sul giaciglio
della notte
rosso passione
colorò i nostri visi
e una cascata
di sensazioni ritrovate
scosse le menti
verso desideri
mai desiderati
e piaceri mai provati

Scalammo nuove vette
calpestammo nuove orme
trascinammo ,avvinti,
i nostri corpi
divenendo terra alla terra
come lombrichi notturni
attorcigliati su se stessi.