La verità non detta


di Fabiola Rinaldi

A volte resto ferma, immobile , osservando tutto ciò che mi circonda, vedo sguardi che si incrociano, labbra che sorridono, mani che si stringono e mi chiedo se tutto ciò realmente porta con sé la parola “amore”. Dicono che sia un sentimento che porta con sé tanta emozione e gioia ma mi sono resa conto che in realtà e’ facile da pronunciare e difficile da affrontare.
I due si incontrano per pura casualità in un posto non a loro appartenente, sembra come se già si conoscano, scambi di sguardi e di sorrisi…e poi???? Quella  verità non detta attraversa le loro menti… e subito entrano nel panico non prestando attenzione a ciò che stanno per perdere ma a  ciò che potrebbe dirne la gente, lui sta li chiuso nei suoi pensieri, vorrebbe trovare la soluzione giusta per uscirne ma anche per vivere questo sentimento ma sa che qualunque soluzione prenderà non sarà mai quella giusta; allora pur di non arrendersi continua dentro di se a interrogarsi e magari…chissà… si interroga proprio su quella verità non detta che, in qualche maniera, avrebbe potuto fermare tutto prima ancora di nascere. Lei è sola, pensa a lui, vorrebbe tendergli una mano per cercare di fargli capire ciò che realmente è disposta a fare per lui, ciò che potrebbe cambiare nella sua vita pur di non perderlo ma non ne ha il coraggio, vuole imparare ad amarlo in segreto auto-convincendosi che forse ci riuscirà mentre copiose lacrime attraversano il suo volto per quella verità non detta…crede che l’unica soluzione sia scappare da lui ma alla fine sa che non ci riuscirà mai perché’ e’ proprio lui che la trattiene promettendole un’ amicizia sincera…forse nessuno saprà mai se quella verità non detta avrebbe cambiato qualcosa…

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“Nutrire la mente”


di Daniela Domenici

Contribuire

a nutrire

la mente

della gente

è sia un desiderio istintivo

che un categorico imperativo,

una profonda esigenza

che permea la mia essenza.

Se anche un solo mio seme frutterà

e un fiore di nuova conoscenza produrrà

potrò ritenermi appagata

e la mia missione a termine portata.

Roma: gay picchiato sul bus tra l’indifferenza di tutti, scoppia la polemica


E’ stato preso per il collo, schiaffeggiato e poi insultato a bordo di un autobus notturno nella zona di Trastevere a Roma perchè gay. Il tutto tra l’indifferenza generale della gente. A fare le spese dell’ennesima aggressione omofoba nella capitale è stato Mattia, 22 anni, studente e volontario di Arcigay, che si trovava su un bus notturno tra sabato e domenica scorsi.

Sono stati in quattro ad aggredirlo, come racconta lui stesso, ricordando anche che prima di lui i quattro avevano aggredito un uomo di colore. Poi hanno preso di mira lui. “Ho provato a reagire ma sono stato costretto a scendere dal bus – dice Mattia – la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata l’indifferenza degli altri passeggeri: nessuno di loro, pur assistendo alla scena, ha detto qualcosa o è intervenuto per fermarli. Io ero seduto e leggevo un libro, poi queste persone, dopo aver preso di mira l’uomo di colore, hanno iniziato a dirmi che facevo schifo perchè gay”.

Dura condanna dell’episodio è stata espressa dalle diverse associazioni omosessuali di Roma e dal sindaco Gianni Alemanno: “Quanto accaduto è un atto vile e da condannare con la massima fermezza. A nome mio e di tutta l’amministrazione voglio esprimere la mia vicinanza al ragazzo aggredito. Mi auguro che gli autori dell’aggressione vengano individuati al più presto e puniti come meritano”.

Ribadendo l’impegno della Provincia di Roma contro ogni discriminazione, il presidente Zingaretti ha sottolineato che “questo è l’ennesimo episodio che insulta tutta la nostra comunità”.

da www.blitzquotidiano.it

Daniela… l’eremita


di Daniela Domenici

Daniela, la sottoscritta, nella sua vita

ha vissuto già tante fasi tra cui anche l’eremita:

quando era adolescente volle andare

da una sua amica eremita per sperimentare

se sarebbe riuscita

a condividere quel suo tipo di vita.

Dopo più di trent’anni Daniela sta vivendo

una situazione da eremita anche se non volendo;

si può essere eremiti pur vivendo in mezzo alla gente

sperimentando un isolamento che può essere molto dolente.

Mursia e la libreria viaggiante: è un Tir che girerà l’Italia


Una libreria su ruote che viaggia per paesi e paesini d’Italia. Sembra l’inizio di una favola di Italo Calvino, ma è un’idea  un po’ stravagante della casa editrice Mursia diventata realtà. Si tratta di MursiaPasspartù ed è un tir che si apre e diventa uno spazio-libreria. Porterà nelle piazze dei piccoli e medi centri d’Italia il mondo vario e colorato delle proposte Mursia. Un’idea che fa eco a quella di Luciano Bianciardi: “Le librerie sono quasi tutte concentrate nelle grandi città e anche in provincia sono sempre i soliti titoli che vengono proposti. L’idea è quella di invitare i lettori a sfogliare, guardare, scegliere. Negli anni ’50 i “banchettari” di Pontremoli decisero, libri in spalla, di girare il Paese, poi alcuni si fermarono, fondando storiche librerie. Oggi, in un momento di grande immobilismo, abbiamo deciso di rimetterci in viaggio per offrire cultura itinerante” racconta a CNRmedia.com Fiorenza Mursia. La libreria viaggiante si fermerà nelle città quindici giorni, con un calendario ricco di eventi, presentazioni e attività letterarie gratuite che, in inverno, si terranno nelle sale comunali, e in estate direttamente nelle piazze. Le novità: tutti potranno consegnare alla postazione un micro racconto di soli 250 caratteri ad argomento libero. I migliori saranno pubblicati in un’antologia edita da Mursia, il romanzo collettivo che consiste nel proseguire un romanzo di cui un editor di Mursia ha scritto l’incipit e lasciato qualche dettaglio sui personaggi. Tutti potranno proseguire la storia che poi verrà votata dal pubblico, si potranno lasciare i propri ricordi, le proprie ricette (comporranno il “Grande libro delle ricette italiane”), al MursiaPasspartù si potranno scrivere, e quindi salvare, le parole “in via d’estinzione”. Un esempio: che fine ha fatto il duplex? E la brillantina? Ci sarà anche la possibilità di consegnare i propri manoscritti alla postazione di scrittura presenti sul truck.  Prima tappa di questa avventura: Crema, dal 16 al 31 gennaio.

da www.cnrmedia.com

“E Berta filava”


di Rino Gaetano

e berta filava.
e filava la lana
la lana e l’amianto
del vestito del santo.
che andava sul rogo
e mentre bruciava
urlava e piangeva
e la gente diceva
an vedi che santo.
vestito d’amianto
e berta filava.
e filava con mario
e filava con gino
e nasceva un bambino
che non era di mario
e non era di gino
e berta filava.
filava diritto
e filava e filava
e filava la lana
e filava e filava
e berta filava
e berta filava
e filava la lana
e filava l’amianto
del vestito del santo
che andava sul rogo …
e mentre bruciava
strillava e piangeva
e la gente diceva
an vedi che santo
vestito d’amianto
e berta filava
e filava con mario
e filava con gino
e nasceva un bambino
che urlava e piangeva
e la gente diceva
an vedi che santo.

http://www.youtube.com/watch?v=aycwxHB5d6I

“Poesia”


di Antonella Sturiale

Cos’è…

chi è il poeta che d’amore parla

in mezzo alla gente che d’amore sogna.

Io… poeta del mio pianto

che lento scorre al mistero della vita.

Tu…amore, mio amore che della

luce spende i bagliori più intensi,

che del cuore consuma i suoi palpiti eterni.

Le valigie dell’anima pronte,

come di partenza composte,

e le mani chiuse ai dolori

e di occhi profondi

e di pace

di mare

di oceani immensi battenti agli scogli.

E di…gioie

e ricordi che rifugiano al riso

come nascondino alla morte.

Io…poeta che mi servo di te

per scrivere le memorie,

i ricordi per dettare i miei versi

alla magia di un sogno.

Parlami al cuore

come hai sempre parlato,

con la dolcezza di parole

che d’eccesso paion finte

e nella crudeltà si compongono

come frasi sgrammaticate,

come sensazioni nel senso del Mondo.

Tu …amore che d’amore ti nutri

e vivi

e senti

e gioisci

e svinisci

e crolli

in un letto fluttuante

di foglie di  verde infinito.

Tu muto che mi guardi ammirato,

muto e pacato

innamorato,

muto e pacato

nella profondità di uno sguardo.

E poi…

muto e riservato

innamorato.

Ed io…

muta e commossa

perduta nella tua anima immortale.

Muta e sperduta

nell’intimo di te