Due gay aggrediti a Palermo, scatta il divieto di avvicinamento


Alla loro vista li ha aggrediti, provocando a uno dei due ferite con prognosi di cinque giorni. Il motivo? Si trattava di una coppia gay. La vicenda accade a Palermo lo scorso novembre quando due giovani si trovavano all’interno di un internet point. F.F., entrando e intuendo che si trattava di una coppia di omosessuali, ha cominciato a offenderli pesantemente e a prendere a pugni e calci nel basso ventre uno dei due. La polizia è intervenuta chiamando un’ambulanza e appurando un diverbio e un’aggressione. Poi, visionando il filmato, i poliziotti hanno verificato che si trattava di un’aggressione totalmente ingiustificata, se non da motivazioni omofobiche.

Ad aggravare la sua situazione c’è stato un ulteriore episodio. Pochi giorni dopo l’aggressione, F.F. ha incontrato nuovamente i due e li ha minacciati mostrando un coltello: “Se non ritiri la denuncia t’incaprietto”.

Così è scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai due, decretata dal gip del tribunale di Palermo per  violenza privata, porto e detenzione di armi, lesioni personali, ingiuria e minacce. F.F., inoltre, deve stare a 50 metri dalle persone offese in qualunque luogo essi si trovino e di non comunicare con loro attraverso qualsiasi mezzo.

da www.livesicilia.it

Roma: gay picchiato sul bus tra l’indifferenza di tutti, scoppia la polemica


E’ stato preso per il collo, schiaffeggiato e poi insultato a bordo di un autobus notturno nella zona di Trastevere a Roma perchè gay. Il tutto tra l’indifferenza generale della gente. A fare le spese dell’ennesima aggressione omofoba nella capitale è stato Mattia, 22 anni, studente e volontario di Arcigay, che si trovava su un bus notturno tra sabato e domenica scorsi.

Sono stati in quattro ad aggredirlo, come racconta lui stesso, ricordando anche che prima di lui i quattro avevano aggredito un uomo di colore. Poi hanno preso di mira lui. “Ho provato a reagire ma sono stato costretto a scendere dal bus – dice Mattia – la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata l’indifferenza degli altri passeggeri: nessuno di loro, pur assistendo alla scena, ha detto qualcosa o è intervenuto per fermarli. Io ero seduto e leggevo un libro, poi queste persone, dopo aver preso di mira l’uomo di colore, hanno iniziato a dirmi che facevo schifo perchè gay”.

Dura condanna dell’episodio è stata espressa dalle diverse associazioni omosessuali di Roma e dal sindaco Gianni Alemanno: “Quanto accaduto è un atto vile e da condannare con la massima fermezza. A nome mio e di tutta l’amministrazione voglio esprimere la mia vicinanza al ragazzo aggredito. Mi auguro che gli autori dell’aggressione vengano individuati al più presto e puniti come meritano”.

Ribadendo l’impegno della Provincia di Roma contro ogni discriminazione, il presidente Zingaretti ha sottolineato che “questo è l’ennesimo episodio che insulta tutta la nostra comunità”.

da www.blitzquotidiano.it

A Modena e Bologna l’agenzia di viaggi che confeziona vacanze a misura di gay


di Emiliana Costa

Anche le agenzie di viaggio fanno “outing”. Robintour – il settore turistico di Coop Adriatica, nato oltre vent’anni fa e diffuso con 291 agenzie su tutto il territorio nazionale – ha lanciato a Bologna e Modena “Travel Friendly”. Si tratta di un progetto pilota che mira a un nuovo ma ben connotato segmento di mercato, quello Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali, trasgender). “Abbiamo tracciato una mappatura delle mete turistiche gay friendly. Abbiamo stretto accordi con tour operator che si occupano di questo tipo di turismo, ma confezionano anche viaggi su misura”, ha spiegato Nicoletta Lorenzetto, direttrice di Cucets. Robintour, oltre a consigliare pacchetti ad hoc, segnala alle coppie gay le mete pericolose, come Cuba o la Giamaica, o le città di riferimento della movida omosexual, come Puerto Rico e Buenos Aires.

 “Siamo i primi sul territorio a offrire questo servizio – ha concluso Paolo Grandi, responsabile marketing di Robintour -. Abbiamo avuto il coraggio di coniugare questo nuovo target con la clientela tradizionale, sia sul sito che nelle vetrine. E il coraggio premia”.

 da www.blitzquotidiano.it

Dalla Comunità dell’Isolotto: gay credenti, su la testa


Il tempo del silenzio è finito: gay credenti, su la testa!
E’ il tema dell’incontro che si svolgerà Domenica 25 aprile alle ore 10,30 presso la Comunità dell’Isolotto in via degli Aceri 1, Firenze, con alcuni protagonisti del gruppo di omosessuali credenti “Kairos”, per socializzare le particolarità, le similitudini e le differenze dei rispettivi percorsi di liberazione ed autodeterminazione di fronte agli anatemi vaticani e al cambiamento che coinvolge comunità cristiane italiane, cattoliche ed evangeliche, disposte ad accogliere la realtà delle persone omosessuali e a confrontarsi con essa.
Un rapporto 2010 sui gruppi cristiani omosessuali in Italia, elaborato con l’intento di far uscire questa realtà da quella linea d’ombra in cui è stata tenuta, rileva che sono 358 gli omosessuali credenti italiani legati a realtà di vita comunitaria

Svolta Istat: “Conteremo anche le coppie gay”


Dopo l’appello di Gay.it, l’ISTAT apre alle coppie gay. Nelle schede che verranno distribuite per il Censimento della popolazione ci sarà anche la possibilità di dichiararsi conviventi omosessuali.

Le coppie gay entrano nel Censimento 2011. Per la prima volta, nelle schede che verranno distribuite a tutti gli italiani, si avrà la possibilità di dichiararsi “convivente omosessuale” barrando l’apposita casella e, di conseguenza, compilare un solo questionario per due persone, proprio come fanno i conviventi eterosessuali. La decisione dell’Istat segue l’appello lanciato da Gay.it e al quale hanno aderito circa 4600 lettori ed è stata annunciata alle associazoni gay che avevano chiesto al Presidente Enrico Giovannini di essere convocate.

Il requisito minimo di cui devono essere in possesso le due persone per poter essere considerate una coppia è uno solo: abitare sotto lo stesso tetto. Sono quindi esclusi i single – gay, lesbiche -, le coppie non conviventi, e quelle transessuali che però verranno conteggiate a seconda del sesso di nascita (se la transizione non è ancora completata) o di quello di transizione (quindi solo se la riattibuzione del sesso è già terminata).

«È un grande passo in avanti – dice Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay – Per la prima volta si prende atto dell’esistenza di rapporti affettivi fra persone dello stesso sesso e addirittura delle famiglie gay con figli». Gli aspetti pratici della decisione dell’Istat sono molteplici. Basti pensare che i dati del questionario andranno ad aggiornare quelli in possesso degli uffici Anagrafe dei comuni di residenza, rendendo più ponderate per i sindaci eventuali iniziative politiche a favore delle convivenze, anche omosessuali (ad esempio, le graduatorie per l’accesso all’edilizia popolare o, per chi ha figli, l’accesso agli asili nido).

«Siamo rimasti molto soddisfatti dall’incontro con l’Istat – continua Patanè – Il presidente Giovannini si è dismotrato da subito molto disponibile a ricevere le nostre istanze e le associazioni gay sono state definite “portatrici di interesse” riconoscendo così il nostro ruolo di rappresentanza della comunità lgbt italiana».

«Prevedere un’apposita casella per potersi dichiarare convivente omosessuale è una grande apertura alla società da parte dell’Istat», dice Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it. «Sopra la scheda, e quindi nelle mani di tutti gli italiani, ci sarà un vero e proprio messaggio culturale: le famiglie gay sono uguali a quelle eterosessuali. Adesso tocca alle coppie gay dichiarare con orgoglio la propria convivenza».

Gay.it aveva lanciato l’appello “Contaci!” nel quale chiedeva al presidente dell’Istat di prevedere la possibilità per le coppie gay di dichiararsi tali nei questionari che saranno distribuiti in occasione del Censimento generale della popolazione italiana 2011. I parlamentari radicali avevano annunciato anche un’interrogazione urgente a prima firma on.Maurizio Turco nella quale si sottolineava l’importanza di accettare «la sfida di governare la realtà cercando di conoscerla, impostando le politiche sulla base dei dati disponibili invece delle opinioni precostituite».

La decisione dell’Istituto di Statistica è arrivata dopo che le associazioni gay avevano chiesto e ottenuto un incontro con il Presidente dell’Istat al quale erano presenti Arcigay, Arcilesbica, Famiglie Arcobaleno, AGEDO, Rete Lenford, MIT – Movimento Identità Transessuale, Associazione Trans Genere, Certi Diritti, Gaylib, Mario Mieli, Di’Gay Project, I-Ken Onlus.

http://www.gay.it/channel/ attualita/29513/Svolta-Ist at-Conteremo-anche-le-copp ie-gay.html

Cinema: da Sodoma a Hollywood, al via a Torino il Glbt Film Festival


“I 25 film che ci hanno cambiato la vita” al Torino Glbt Festival. Sono trascorsi 25 anni da quell’aprile del 1986 in cui fu realizzata la prima edizione di una manifestazione “a tematica omosessuale” mai tenutasi in Italia. Oggi, “Da Sodoma a Hollywood” -Torino Glbt Film Festival – gestito e amministrato dal Museo Nazionale del Cinema- e’ il piu’ antico Festival d’Europa e terzo nel mondo, dopo i leggendari “Frameline” di San Francisco e “Outfest” di Los Angeles. Per festeggiare le nozze d’argento, la rassegna di quest’anno in programma all’ombra della Mole Antonelliana dal 15 al 22 aprile, presenta 25 suggestioni scelte tra le tante pellicole presentate al Festival nel corso di questi anni.

 Il nuovo comitato di selezione composto da Fabio Bo (coodinatore artistico) e da Angelo Acerbi, Margherita Giacobino, Alessandro Golinelli e dai consulenti (Christos Acrivulis, Flavio Armone, Nancy K. Fishman, Simone Morandi) e capitanato dallo storico direttore e ideatore del Festival, Giovanni Minerba, ha voluto, ancora una volta, essere attento alle esigenze del pubblico, riservando una forte attenzione alle istanze ocio-culturali della comunita’ gay.

Fra i temi in evidenza, l’omofobia anche in paesi come Iran, Camerun e Uganda, il tormentato rapporto genitori e figli, la bisessualita’, non vissuta piu’ come indecisione ma come scelta, i problemi dei gay anziani e soli. A giudicare i titoli in concorso tre giurie tra i cui componenti anche lo scrittore Peter Cameron

fonte Adnkronos

Filastrocca nonsense su GAY – Nonsense limerick about GAY


di Daniela Domenici

Se sul dizionario il significato di una parola cerchiamo

spesso più di uno ne troviamo

quello di GAY mi sono divertita a “spulciare”

e vorrei con voi un attimo scherzare…

vuol dire “Gaio, allegro, vivace e giocondo” nella sua accezione positiva

che diventa “gaudente, dissoluto licenzioso e immorale” in quella negativa

se poi vogliamo davvero …esagerare

a GAY aggiungiamo DOG e “libertino” lo faremo diventare!!!

Ma l’aggettivo GAY nel suo uso più diffuso e attuale

è naturalmente quello di essere omosessuale…

perdonatemi la conclusione un po’ scontata e banale:

se una persona omosessuale

 ha un carattere allegro, solare

 we will say

he is a GAY GAY,!!!

Consulta: matrimoni gay, aperta l’udienza pubblica


 – Si e’ aperta davanti alla Corte Costituzionale l’udienza pubblica sulla questione di legittimita’ di una serie di articoli del codice civile che impediscono il matrimonio tra persone dello stesso sesso. L’argomento e’ stato portato all’attenzione della Consulta da alcune coppie gay di Venezia e Trento alle quali l’ufficiale giudiziario ha vietato di procedere delle pubblicazioni di matrimonio. I ricorrenti affermano che nell’ordinamento non esisterebbe il divieto espresso al matrimonio tra persone dello stesso sesso in quanto tra i requisiti non e’ prevista la diversita’ di sesso. Nel ricorso si afferma che il divieto viola il principio costituzionale di uguaglianza tra cittadini ed e’ in contrasto von le norme europee in materia. Ne deriverebbe inoltre una “irragionevole disparita’ di trattamento” tra omosessuali e transessuali dal momento che a questi ultimi – dopo il cambiamento di sesso – e’ consentito il matrimonio tra persone del loro stesso sesso originario. L’avvocatura dello Stato, costituitasi in giudizio per la presidenza del Consiglio, sostenendo l’inammissibilita’ della questione, sottolinea, tra l’altro che, nel caso di accoglimento da parte della Corte, si produrrebbe una “operazione di manipolatura del tessuto normativo” che compete al legislatore. Il relatore della causa e’ il giudice Alessandro Criscuolo. Il verdetto potrebbe essere emesso in giornata.Vittorio Angiolini, già protagonista della battaglia costituzionale per Eluana Englaro, rappresenta di fronte alla Corte le ragioni dell’incostituzionalità del divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso.

da www.metilparaben.it

Anglicani Usa, una lesbica diventa vescovo


Mary D. Glasspool, 56 anni, dichiaratamente lesbica è diventata vescovo. La maggioranza dei vescovi e delle diocesi della Chiesa Episcopale ha approvato negli Stati Uniti la sua elezione.

È la seconda volta per gli episcopali che un omosessuale viene confermato nella carica di vescovo, e questa circostanza é destinata ad accrescere nel mondo le già esistenti tensioni con la chiesa Anglicana nel mondo, che è contraria all’ omosessualità. La rete di chiese che si riconoscono nella Comunione Anglicana (e che sono collegate con la Chiesa d’Inghilterra) sono in tensione con gli americani fin dal 2003, quando venne nominato vescovo per la prima volta un omosessuale, Gene Robinson, reverendo episcopale del New Hampshire.

Il vescovo Mary Glasspool e la sua compagna Becki Sander, sono insieme da 22 anni.

da www.blitzquotidiano.it

Washington: coppie gay da oggi saranno unite in matrimonio


Washington apre le sue porte alle coppie gay e lesbo, da oggi, 3 marzo,  si potranno sposare. I futuri “mariti e mogli” dello stesso sesso hanno in programma di mettersi in coda davanti allo sportello matrimoni alla sua apertura, alle 8.30 del mattino locali (le 14.30 in Italia), e sono attese – secondo le autorità – almeno 200 persone.

Già alle 7.15 c’erano delle persone in attesa nel palazzo del tribunale Moultrie, dove si trova l’ufficio, a pochi isolati dal Campidoglio. Le primissime in fila sono Sinjoyla Townsend, 41 anni, e la sua compagna da 12 anni Angelisa Young, 47, arrivate poco dopo le 6 del mattino. «E’ come svegliarsi il giorno di Natale», ha commentato Young.

Intanto a Buenos Aires è stato celebrato oggi il primo matrimonio gay. E’ la prima volta che accade nella capitale argentina. A dicembre un’altra coppia di uomini si era unita in matrimonio nella Terra del Fuoco. Nel caso di oggi è stato un giudice a disporre che il municipio dovesse sposarli.

Il governatore di Buenos Aires Mauricio Macri, nonostante le pressioni della Chiesa, non ha presentato alcun ricorso. Il quotidiano ‘Clarin’ ha parlato di ‘giornata storica’.

da www.blitzquotidiano.it