…Al ricordo si appiglia


di Angela Ragusa

…forse nulla pensavan le stelle,
forse niente vedevan dall’alto…
solo ombre dalla forme gemelle
solo notte colore cobalto…
Mostra tutto
ma nella spiaggia si consumava
un amore appena sbocciato
lontano da chi domandava
come quel fuoco fosse avvampato…

Unite le labbra,avvinte da baci.
nulla interruppe il magico afflato…
dolci carezze,teneri abbracci
per un momento ormai già passato…

…e di quel sogno che ancor non si è spento
resta il suono di una conghiglia,
all orecchio la porto e quel che io sento
è come al ricordo dolcemente si appiglia…

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“Parole e pioggia”


di Angela Ragusa

…in quel viaggio tra nuvole,
dove forme cambiano e mutano
orizzonti di plumbeo bagliore
inspiegabili arcani,
segreti mai svelati
tratteggiano immagini
e assistono all’ignoto…

Parole risuonano
nel cuore di ogni goccia

Un brusio intona e si perde
tra corde striate
di immenso arcobaleno
apparso d’incanto
a pittare il grigiore
di tela bagnata
che attende il suo sole.

“Spruzzi di luce lunare”


di Angela Ragusa
Aspetto che giunga…
lieve musica
espandersi tra gemme
che di nuovo primavera
accoglie…
o nuovo sorriso
illuminare lo specchio
di quel lago incantato
dove libellule trasparenti
incastoneranno di smeraldo
lo sguardo di te.

Aspetto…seduta
sul ciglio di un tramonto
che vede fluire
residui di nuvole
là dove il vento ,
alla fine del giorno
ha stipato in un angolo
e strane forme evocanti
sbuffi di bianchi e di grigio
tornano ai miei occhi
come se tempesta
di soffioni volanti
rapisse i miei sogni
tra dondolio di stelle vaganti
e spruzzi di luce lunare.

“E mi rivesto di ali…”


di Angela Ragusa

Soggiace il pensiero
al coatto restare qui fermi…
ascoltare d’intorno
il richiamo di timidi uccelli,
che nemmeno il freddo
di una mattina d’inverno
sa far tacere….gelido canto
che di strana musica avvolge
foglie e terra velate di brina
sparsa di notte come coltre perlata
che la natura diffonde..

Fisso lo sguardo
traspare da un vetro
forme offuscate
di monti invadenti
a privare i miei occhi
di orizzonti infiniti.

Chiudon quei monti
il mio panorama
ma non la mia mente
che verso quell’oltre lontano,
dove mare si infrange su scogli
e canto di schiuma e di note
culla la notte,
io rivesto ogni volta di ali …