La notte porta consiglio


la notte porta consiglio da www.partecipiamo.itdi Monica Maiorano

Il sonno è uno stato fisiologico, un irrinunciabile bisogno biologico, necessario per il riposo del corpo e per il ripristino delle normali funzioni fisiologiche, ma non solo.

Lo conoscete il modo di dire “ la notte porta consiglio”? Ebbene non è un semplice modo di dire, ma una realtà.

Un gruppo di ricercatori guidato da Denise Cai dell’Università della California a San Diego, ha condotto uno studio sul come si sviluppano le idee.

Lo studio, pubblicato su Proceedings of National Academy of Science, dimostra che durante la fase REM del sonno aumenta la creatività delle persone perché si formerebbero delle reti nervose che connettono idee, memorie ed informazioni prima non collegate fra loro.

La sigla REM, Rapid Eye Movements, significa movimenti oculari rapidi, indica quella parte del sonno caratterizzata dalla presenza di movimenti involontari della muscolatura. In questa fase del sonno si registra una intensa attività cerebrale simile a quella che si ha da svegli ed è la fase in cui si sogna.

I ricercatori californiani hanno sottoposto un gruppo di volontari al RAT test, un test specifico che valuta le abilità creative di un individuo. Ai volontari veniva chiesto di rispondere a domande del tipo: quale vocabolo può essere associato alle parole biscotto, cuore e sedicenne?

Le reazioni dei volontari a questo test verbale sono state analizzate in quattro situazioni diverse: la mattina, il pomeriggio immediatamente dopo un riposino, dopo un sonno con fase REM e uno senza fase REM.

E’ stato osservato che dopo un sonno REM i risultati del test miglioravano del 40 per cento rispetto alle altre condizioni. Lo studio dimostra, dunque, che l’aumento delle abilità creative è il risultato di processi specifici che avvengono nella fase REM.

In particolare sono state osservate delle alterazioni nel sistema dei neurotrasmettitori cerebrali che stimolerebbero la formazione di nuove reti nervose permettendo alla neocorteccia, l’area cerebrale in cui risiede il pensiero, di integrare vecchie memorie, nuove informazioni ed idee.

Il consiglio? Una bella dormita, al mattino due piccioni con una fava, riposati e geniali.

Fonte: Galileo.