“Lasciati perdere”


di Angela Ragusa

Non uscire dai confini della mia esistenza…

Resta a trattenere quel filo

che mi rende aquilone

e trasforma te

nel più felice dei bimbi.

Cerca di me le parole non  dette

le paure non svelate

i sogni non  raccontati….

Ferma il tuo cuore ai miei passi leggeri,

oltrepassa il sentiero che giunge  ai  miei sensi.

Smarrisci con me  la via delle cose

e lasciati perdere sotto i petali del mio fiore.

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“L’onda che non conosce il bordo”


di Tiziana Mignosa

Mi piace quando d’estate il letto mio

è come l’onda che non conosce il bordo

e la luna bianco raggio

che in silenzio atterra sul mio sogno

o quando il grillo

sull’intensità del blu il suo poetare sparge

mentre l’aria è carezza per il fiore

che l’odore dell’Amore al buio dona.

Mi piace quando di notte

galleggi sulle fiamme dei pensieri a cerchio

e il desiderio si fa strada dentro al sonno

e col languor di te mi desta al mondo.

“La casa dello zio”


di Tiziana Mignosa

Con tenerezza oggi ho accarezzato

l’amato tempo in cui

la speranza si schiudeva

al candore dell’età del miele

quando l’attesa

nella casa dello zio

d’antico e la sua bellezza respiravo.

E così

mentre i gradini delle scale accarezzava

s’apriva al vento la seta del vestito ai piedi

petali di quel fiore azzurro

tratteggi adolescenti

sui delicati battiti

d’amori acerbi ancora da gustare.

Soffi di magia

nei saloni d’altri tempi

che di grandiosità ormai vissute

al mio sentire sussurravano

emozioni raffinate di zagara e limoni

e cicale canterine

tra il vermiglio dei gerani

e i fichi d’india al sole.

Campagna seducente

posseduta da un’estate

d’infuocati pomeriggi

al fresco di odorose fronde

e notti al chiar di luna

stagione ormai vissuta

ma mai dimenticata.

“Carezza”


di Angela Ragusa

Forza  virile emana la mano

che sgorga in carezza  su corpo fremente

suadente attorciglia ,spire  di sensi ,

come se chicco di grano

smuovesse da solo macina in pietra.

E sboccia fiore al valzer d’estate

estasiato si offre alla gioia di un tocco

d’aratro rombante, trucco inventato

a stupire l’istinto del perdersi , persi,

sui solchi  graffianti d’amore e passione.

“Rendimi altare”


di Angela Ragusa

Rendimi altare,rilucente di ori…

…giaciglio che nutre la mia fame di te,

prepara , in un anfratto nascosto del tuo cuore.

Cura le ferite che mancanza procura

quando assenza preclude ai miei occhi

rifugio nei tuoi…

Proteggi il paradiso che siamo

se pur anime dannate

si specchiano in noi.

Inspira il mio respiro

e nutrirà il tuo giardino:

ogni fiore sbocciato, di devota carezza,

lusingherà la mia preghiera….

Pensiero rosso


di Tiziana Mignosa

E’ sorriso lento
adesso che la tua emozione
nel vento ho colto
inattesa come il profumo che m’inebria
mi ha sfiorata al di là delle parole.
Danza tremolante
che sul dorso della consuetudine s’esprime
brivido che raddoppia la mia arsura
e malamente cela
il desiderio tuo per me.
Attingo al calice della seduzione
e ti vengo ancora a stuzzicare
tra le pieghe dei capelli e il collo
adesso c’è più gusto
ora che hai ben altro a cui pensare.
Scivola … per te
la spallina del vestito che ho indosso
pelle e pensieri ti si fanno cerchio intorno
mentre l’estate
è fascia seducente intorno al corpo.
Lesta
mi annodo al tuo volere
e ascolto
t’intuisco assorto
rapito dal pensiero rosso.
Sorridendo di malizia
alla terra lancio un fiore
quando accoglie
quello che distratto
hai lasciato scivolare dalla mano.

“Rosa tatuata”


di Angela Ragusa

Immobile,fiato su fiato,
rosa da spogliare, da imprigionare
respirerò…senza fine….

Sguardo su sguardo,
imbrigliata, abbraccio serrante segno d’amore
i tuoi graffi disegneranno patimento di cuore….
In te regnerò ,minuto incessante,
covo di ragni che tessono tele…
appiccicata ,invischiata, alla tua pelle
combaceranno le mie carni .

E tu mi resterai
sigillo indelebile, marchio invisibile
che scostate le vesti rivedrò
tatuato come fiore di rosa.