Anche Flavia Pennetta abbandona il torneo WTA di tennis di Stuttgart


di Daniela Domenici

Si è a poco concluso il secondo match odierno in cui hanno giocato le tenniste azzurre con la miglior posizione nel ranking mondiale: dopo Francesca Schiavone anche la portabandiera italiana, Flavia Pennetta, anche lei probabilmente per “l’effetto Fed Cup”, ha lasciato il torneo in terra tedesca cedendo alla ventenne bielorussa Viktoria Azarenka, n°9 della classifica mondiale, che ha vinto in due set col punteggio finale di 6-1, 6-4 nel tempo complessivo di   1h 27’ 19”. Le due atlete non si erano mai incontrate prima d’oggi.

Il primo set non ha praticamente avuto storia, la Azarenka ha concesso un solo game all’azzurra e ha concluso in appena 37’ 22”.

Il secondo set è stato molto più equilibrato, nessuna palla break conquistata, le due tenniste hanno mantenuto il proprio servizio ma alla fine ha prevalso la Azarova che si è aggiudicata il set per 6 a 4 e, di conseguenza, il match.

Fed Cup di tennis: semifinale Italia-Rep.Ceca


KHARKIV (UCRAINA) – l’Italia batte l’Ucraina 4-1 e conquista ancora una semifinale di Fed Cup (dove affronterà, in casa, la Repubblica ceca che ha superato 3-2 la Germania), trofeo di cui ha vinto le ultime due edizioni.

Di Francesca Schiavone il merito del punto decisivo, nel solco aperto in mattinata dalla vittoria di Flavia Pennetta. L’uno-due porta l’Italia sul 3-1 a Kharkiv. Chiudono in bellezza Sara Errani e Roberta Vinci, aggiudicandosi il doppio contro Mariya Koryttseva e Viktoria Kutuzova in due set: 6-1, 6-3. La Schiavone batte 2-6, 6-1, 6-1 Kateryna Bondarenko in un’ora e 38′ di gioco. In precedenza la Pennetta aveva superato Alona Bondarenko 7-5, 7-6 (7-3) dopo un’ora e 53′ di un incontro tiratissimo. Si allunga così la striscia vincente delle azzurre che in Fed Cup non perdono da due anni: l’ultima sconfitta contro la Spagna a Napoli nel febbraio 2008. La tennista milanese si prende la rivincita del ko incassato sabato da Alona (6-1, 6-4) con un match partito in salita. Pronti via e Kateryna va sul 3-0, senza patire alcuna tensione dall’obbligo di vincere per mantenere vive le speranze ucraine. Nel sesto gioco l’azzurra cede ancora la battuta. Poi recupera uno dei due break di svantaggio, ma finisce comunque per cedere il parziale per 6-2. ”Nel primo set ho giocato proprio male – ammette -. Allora ho rallentato il gioco, cambiando ritmo: così ho fatto la differenza”. Aiutata da un doppio fallo di Kateryna in avvio di secondo set, che le regala il break. Da lì in poi la Schiavone è quasi perfetta, volando sul 5-0. L’avversaria recupera un break, ma arriva comunque il 6-1. Nella terza e decisiva partita, la minore delle sorelle Bondarenko avverte il peso della responsabilità e la Schiavone si porta sul 5-0. Nel settimo game l’azzurra salva due palle break. Un sevizio vincente firma il 6-1 e porta l’Italia in semifinale. Nel suo incontro la Pennetta parte contratta. Alona ne approfitta ottenendo il break al quinto gioco, per poi portarsi sul 4-2. L’azzurra resta comunque in partita fino al 5-5. Il primo set si chiude sul 7-5. Nel secondo c’è grande equilibrio fino al tie-break. Poi è la freddezza dell’azzurra a fare la differenza: 7-3 per il sorpasso. ”Sono stata brava a non mollare mai – commenta al termine la brindisina – una regola base nel tennis di oggi, dove nessuna ti regala niente. Soprattutto in Fed Cup bisogna entrare in campo sempre rispettando l’avversaria, perche’ in questo tipo di gara i valori possono venire completamente stravolti”.

fonte ANSA

Fed Cup di tennis 2010 in Ucraina, seconda giornata


di Daniela Domenici

Si è appena concluso il terzo degli incontri singolari tra le nostre atlete e le colleghe ucraine, ieri la giornata si era chiusa con un pari, il primo incontro perso dalla Schiavone e il secondo vinto dalla Pennetta.

Poco fa Flavia Pennetta, dopo un match molto combattuto e sofferto, ha avuto ragione di Alona Bondarenko con il punteggio finale di 7-5, 7-6 al tie break.

In questo secondo set la Pennetta stava vincendo sul 4 a 2 e la Bondarenko ha rimontato lo svantaggio vincendo tre giochi di fila e portandosi sul 5 a 4, quindi è stato un rubarsi il servizio a vicenda, la Pennetta sul 5-5, e poi la Bondarenko sul 6-5, nuovo parità con Flavia sul 6-6 e a questo punto la nostra atleta ha tirato fuori la sua classe e si è aggiudicata il tie break, vincendo così anche l’incontro di oggi.

Nota di colore: nel pubblico abbiamo notato due grandi “mostri sacri” del tennis del passato, Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli, ancora appassionati di questo sport che ha dato loro tante soddisfazioni da essere in tribuna ad applaudire le azzurre.

Tra poco scenderà in campo Francesca Schiavone che si batterà contro l’altra Bondarenko sperando di dimenticare la sconfitta di ieri e portare a casa un altro grande successo come a Reggio Calabria nel 2009 contro gli USA.

Tennis: Fed Cup 2010 primo Turno: Ucraina vs Italia 1-1. Flavia Pennetta pareggia i conti


Domani sarà la giornata decisiva di Ucraina vs Italia
Oggi giornata decisiva di Ucraina vs Italia

Flavia Pennetta pareggia i conti nella sfida di primo turno di Fed Cup che vedrà impegnate fino a oggi Ucraina e Italia a Kharkiv (cemento indoor).
La giocatrice brindisina si è imposta su Kateryna Bondarenko, classe 1986, n.33 del mondo, con il punteggio complessivo di 75 63 in 1 ora e 39 minuti di partita.

Nel primo parziale Flavia, dopo essere stata avanti già di un break, piazzava la zampata vincente all’undicesimo gioco, chiudendo nel game successivo ai vantaggi la frazione.
Nella seconda frazione l’azzurra avanti per 3 a 0 (con due break), chiudeva l’incontro per 6 a 3 (sul 4 a 3 ha annullato delle palle break per l’eventuale aggancio ucraino).

Oggi con inizio alle ore 12 (diretta RaiSportPiu) Flavia Pennetta sfiderà Alona Bondarenko, Francesca Schiavone se la vedrà con Kateryna Bondarenko a seguire il doppio.

da www.livetennis.it

Per lo sport un anno di successi al femminile


fed cpROMA – Le ragazze del tennis salgono sul tetto del mondo. E lo fanno con una grande prestazione alla punta dello stivale, sulla terra rossa di Reggio Calabria. Confermando la tendenza ormai consolidata nello sport italiano di una prevalenza di successi femminili, le azzurre battono 4-0 gli Stati Uniti e riportano in Italia la Fed Cup, la coppa Davis delle donne. Bissando il successo già ottenuto in Belgio nel 2006, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Sara Errani e Roberta Vinci compiono un’impresa straordinaria, vincendo davanti al pubblico di casa e con le pressioni che tutto ciò comporta. Poco importa se tra le americane non vi fossero le sorelle Williams. Niente può mettere in discussione il valore del successo ottenuto sul centrale del circolo del tennis Rocco Polimeni di Reggio Calabria, a cominciare dalle formazioni battute per arrivare alla finale: Francia e Russia.

Una consapevolezza che è prima di tutto del capitano, Corrado Barazzutti: “queste ragazze hanno riscritto la storia del tennis italiano. Credo che sia una delle squadre più forti in assoluto dello sport italiano. Lasceranno un libro con scritte cose meravigliose”. Barazzutti, che nel 1976 contribuì all’unico successo italiano in Coppa Davis e di trofei se ne intende, è apparso emozionato come poche altre volte quando ha sollevato al cielo la Fed Cup, dopo che le sue ragazze avevano cantato a squarciagola l’Inno di Mameli. “La prima vittoria – ha detto – è stata straordinaria, ma la seconda va oltre il limite”.

Barazzutti non vuole fare parallelismi tra le squadre maschili e femminili, ma ai “maschietti” un suggerimento lo dà: ripartano dalla vittoria delle ragazze. E loro, le ragazze, cosa ne pensano del fatto che sono più vincenti degli uomini? Flavia Pennetta si schernisce: “Non penso che siano da meno, magari devono essere un po’ più gruppo anche loro”. La brindisina, subito dopo l’ultimo colpo del match vinto 7-5 6-2 con la Oudin, si è inginocchiata lasciandosi andare ad un pianto liberatorio: “rispetto al 2006 – spiega – siamo un po’ più mature e la vittoria si è assaporata un po’ di più. Poi, in casa, con la famiglia, tutti gli amici, è bello”. Tutte le azzurre, sottolineano l’importanza del gruppo nella festa di Reggio, importante anche per la Calabria come sottolineato dai presidenti di giunta e consiglio regionale, Agazio Loiero e Giuseppe Bova, e dal sindaco Giuseppe Scopelliti. “Penso – dice la Schiavone – che questo team sia, in assoluto, il migliore con il quale ho vissuto l’esperienza della Fed Cup. Auguro alle più giovani di trovare altre due sostitute con le quali poter vivere, assieme altre vittorie”. Il successo delle azzurre giunge a conclusione di una giornata che, in avvio era apparsa incerta. La Pennetta, infatti, opposta alla numero uno statunitense, Melanie Oudin, dopo essere partita bene, si è contratta, probabilmente per il peso della responsabilità, facendosi riprendere sul 5-5 nel primo set. Un passaggio a vuoto, fortunatamente, durato lo spazio di un soffio. Poi, dando profondità ai suoi colpi, la brindisina ha rimesso in discesa l’incontro, chiuso con un perentorio 7-5 6-2. Un successo che ha dato il via alla festa conclusa dal doppio vinto da Sara Errani e Roberta Vinci battendo al super tie-break la coppia composta dalla numero uno al mondo di specialità Liezel Huber e Vania King. Un successo che è valso alla Vinci il record di 14 vittorie in altrettanti incontri. Ciliegina sulla torta di un fine settimana indimenticabile.

CARFAGNA ‘MESSA LA FRECCIA, PRESTO SORPASSO’

“Oggi è la volta del tennis, con una vittoria strabiliante alla Fed Cup. Prima c’erano stati i successi ai Giochi del Mediterraneo di Pescara e ai mondiali post-Pechino. Da qualche tempo non c’é competizione o gara, nella quale le atlete italiane non incassino risultati che inorgogliscono l’intero Paese”. Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, in una dichiarazione all’ANSA esulta per i successi delle azzurre nel 2009. E preannuncia lo storico “sorpasso” sugli uomini dello sport italiano per le Olimpiadi di Londra 2012. “Io sono fiera di queste medaglie – aggiunge infatti la Carfagna – e non mi stupisco affatto: sono la dimostrazione di ciò che ho sempre pensato, cioé che quando il gioco è “pulito” e quando a confrontarsi sono soltanto le qualità che ciascuna di noi ha dentro, le donne italiane sanno primeggiare e vincere. Questi risultati dimostrano che lo spirito di sacrificio e la tenacia, caratteristiche che un tempo sembravano appannaggio soltanto degli uomini, sono oggi più diffuse tra le donne di quanto comunemente si pensi. Per questa ragione penso che il ‘sorpasso’ delle donne sugli uomini, a Londra 2012, sia alla portata delle azzurre.

fonte ANSA

Le azzurre vincono la seconda Fed Cup di tennis


pennetta schiavoneSi è da poco concluso il terzo e ultimo match della Fed Cup femminile di tennis che si è disputata sui campi di terra rossa del circolo “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria.

Le nostre atlete, allenate da Corrado Barazzutti, hanno letteralmente “stracciato” le avversarie statunitensi con un secco 3 a 0; ieri ha iniziato “le danze” la nostra n°1, Flavia Pennetta, che ha battuto Alexia Glatch con un secco risultato finale di 6-3, 6-1; dopo di lei è stato il turno di Francesca Schiavone che, nonostante le due interruzioni dovute alla pioggia, ha sconfitto la sua avversaria, Melanie Oudin, per 7-6, 6-2.

Poco fa Flavia Pennetta ha anche lei battuto la Oudin col punteggio di 7-5, 6-2 conquistando il terzo e ultimo punto che rende così ininfluente la disputa del quarto incontro tra la Schiavone e la Glatch e, di conseguenza, il doppio delle altre due azzurre Errani e Vinci.

L’italia del tennis “in rosa” conquista così la sua seconda Fed Cup, l’equivalente femminile della Coppa Davis dei “colleghi” uomini, dopo quella del 2006 contro il Belgio.

Ed è subito Italia alla Fed Cup di tennis


di Daniela Domenici

flavia pennettaÈ appena terminato il primo dei due incontri della prima giornata della Fed Cup di tennis tra Italia e Usa sui campi di terra battuta del circolo “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, quelloa tra la nostra Flavia Pennetta e la statunitense Alexia Glatch.

Non c’è stata storia: Flavia ha dominato i due set del match con il risultato finale di 6-3, 6-1 che danno già la misura della superiorità della nostra atleta nei riguardi dell’avversaria.

Nel primo set subito al secondo game primo break point della Pennetta e in chiusura di set un suo secondo break point porta il risultato del primo parziale al 6-3.

Nel secondo set unico break point della Glatch al primo game ma è ininfluente ai fini del proseguimento del set in cui la nostra n°1 riesce a strappare il servizio alla statunitense altre tre volte concludendo con il risultato netto di 6 a 1.

Sta per scendere in campo Francesca Schiavone contro la Oudin, la vittoria della Pennetta sarà un ulteriore stimolo per lei a portare a casa il secondo punto della giornata.

A Più tardi con il resoconto del suo match.