Archeologia: studioso scopre gli ingredienti dei preziosi profumi greci


Incenso, mirra, nardo, rosa, zafferano, maggiorana, cardamomo, cinnamomo, cassia, alloro, radice di iris: furono questi gli ingredienti principali di fragranze preziose come l’Aegyption, il Megalleion, il Panathenaicum e il Kypros, create dall’arte dei profumieri dell’antica Grecia (e poi diffuse anche nel mondo latino) e impiegate, in funzione dei costi, soprattutto da famiglie benestanti.

A svelare i segreti delle sostanze aromatiche nella vita quotidiana ad Atene e Roma e’ il libro ”Il profumo nel mondo antico” (Olschki editore) di Giuseppe Squillace, ricercatore in storia greca del Dipartimento di storia dell’Universita’ della Calabria. Il volume contiene anche la prima traduzione italiana del trattato ”Sugli odori” del filosofo e botanico greco Teofrasto (IV-III secolo).

Il grecista Giuseppe Squillace ha raccolto sistematicamente brani significativi dalle opere di autori antichi che sulla tematica del profumo hanno riportato notizie curiose e aneddoti, vicende mitologiche poste all’origine di alcune sostanze aromatiche, informazioni di carattere geografico sulle rotte commerciali e sulla provenienza delle spezie, dati sulla preparazione artificiale delle fragranze e sulle loro proprieta’ cosmetiche e medicinali. Grazie agli straordinari risultati della ricerca, Squillace ha preparato per la prima volta l’elenco degli ingredienti-base di 21 fragranze antiche ed ha ricostruito i metodi di estrazione delle essenze e i segreti del mestiere del profumiere greco.

fonte Adnkronos

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“In bianco e nero”


di Angela Ragusa

Sapore di vita
tra odori di maggio…

essenze annusate
di ricordi fugaci
scompigliano al vento
agitati risvegli.

stesi quei panni
che specchiano al sole
ombre distorte,
biancore di pietra
aspetta il ritorno
di mani sapienti
che belle un di
le avevan volute.

“Malinconici i poeti”


di Tiziana Mignosa

Come grigia coltre
le nubi a volte
di pioggia vestono l’umore.
 
Malinconici i poeti
valicando le stagioni della vita
s’allacciano agli aromi dell’autunno.
 
Nostalgiche visioni
proiettano attimi di chiarore
gli altri, il mondo
inconsapevoli fiammiferi
dolce fonte di tepore.
 
E nemmeno un po’ lo immaginano
d’essere luce e accesa
a volte grande ispirazione.
 
Nascono così
parole intinte in pregiate essenze
d’oli crepuscolari e languide assenze.

“E il senso del tempo si perdeva…”


di Angela Ragusa

…lì…abbracciati,
congiunti come due punti,
lasciavamo le nostre essenze
implodere dentro noi…

Fiumi di emozioni,
zampilli di adrenalina,
cascate di piacere…
sfociavano nell’estasi
di sguardi.
Le mani, le tue
cercavano rifugio
in antri inesplorati…
…le mani, le mie
si aprivano al cielo
per assorbirne la forza.

…finalmente…liberi…
noi, corpi appassionati,
tramutavano l’orgasmo
in solenne verità.
Custodi
divenivano le menti
dell’essere profondo…
Il cosmo…la terra…noi:
un unico amplesso.

E insieme,
il senso del tempo
si perdeva!