Emma Bonino: il Pdl potrebbe non convertire il decreto legge, per annullare elezioni in caso di sconfitta


Il centrodestra potrebbe non convertire il decreto se le elezioni in Lazio andassero male, cosi’ da inficiare il risultato.Ha detto Bonino. La candidata nel Lazio ha adombrato questa ipotesi nel comizio tenuto in piazza del Pantheon a Roma. Secondo Bonino il decreto ‘annulla qualsiasi certezza del diritto e del processo elettorale democratico. Non e’ detto che il decreto verra’ riconvertito, perche’ se perdessero vorrebbero interpretare il risultato’.

fonte ANSA

Il popolo viola in piazza contro il decreto “salva liste”


L’opposizione si mobilita contro il decreto salva-liste, firmato dal presidente Napolitano. Dalla notte dell’approvazione fino a tutto il giorno successivo il popolo viola è sceso in piazza: dal Quirinale a Montecitorio. Ha annunciato anche una mobilitazione per domani: «Convochiamo per il 7 marzo, alle ore 15, in piazza Navona, una mobilitazione cittadina allo scopo di denunciare l’incostituzionalità del decreto e per ribadire il nostro impegno nella difesa della nostra Costituzione con metodi non violenti», ha fatto sapere l’Ufficio stampa del Popolo viola, nell’ambito delle mobilitazione contro il Dl interpretativo per le regionali.

QUIRINALE Sit-in autoconvocato del popolo viola sotto il Quirinale. Circa cento persone, a poche ore dal varo del decreto salva-liste da parte del Consiglio dei ministri e dalla conseguente controfirma da parte del Capo dello Stato, sono sedute o sdraiate nella piazza del Quirinale con lumini e candele accese. Alcuni manifestanti imbracciano cartelli. Su uno di questi campeggia la frase, ormai tardiva, «Presidente non firmare».

MONTECITORIO Il presidio davanti a Montecitorio del Popolo viola è iniziato di notte dopo l’approvazione da parte del consiglio dei ministri del decreto interpretativo sulle liste regionali. Questa mattina al popolo viola si sono unite le bandiere dei partiti del centrosinistra: Sel, Pd, Prc e Idv.

Manifesti funebri in cui si annuncia la morte della democrazia e una sorte di lapide con un altarino dove c’è scritto «qui giace lo Stato di diritto», con tanto di fiori e candelotto rigorosamente viola. In piazza la protesta assume anche i toni dell’ironia e del sarcasmo. Molti cittadini sono intervenuti ai microfoni e ai megafoni sfogando il loro dissenso, anche arrampicati su una scaletta, tra slogan e bandiere viola, insieme ai rappresentanti di partiti come Idv e Rifondazione. Circa 1500 persone si sono poi aggiunte virtualmente alla protesta seguendo con una diretta in streaming su internet la manifestazione e gli interventi. In piazza alcuni militanti del Pdci hanno distribuito dei volantini in stile manifesto funebre dove sotto il simbolo della Repubblica italiana c’è scritto: «I comunisti italiani annunciano la scomparsa della Democrazia, uccisa dal governo Berlusconi il 5 marzo 2010 attraverso l’approvazione del decreto interpretativo per le elezioni regionali. I funerali si terranno il 28 e 29 marzo 2010 (giorni delle elezioni, ndr)».

Gli esponenti della ‘rete dei cittadinì hanno invece girato esponendo cartelli con su scritto «De-cretino uccide la Democrazia». I leader hanno parteciperanno nel pomeriggio alla manifestazione delle 16.30 al Pantheon dove, affermano, sarà presente anche la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Emma Bonino.

da www.blitzquotidiano.it

Un video della manifestazione di ieri a Roma del popolo viola

http://www.radioradicale.it/scheda/298914

Dopo il Pdl escluso dalle Regionali del Lazio anche listino Polverini


Dopo la lista del Pdl è stato escluso dal voto per le Regionali nel Lazio anche il listino della candidata presidente dello schieramento di centro-destra, Renata Polverini.  Lo ha annunciato l’ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello.

Il listino della sindacalista sarebbe stato fermato perché mancherebbe la firma di uno dei rappresentanti di lista. La lista romana, invece, era stata bocciata avendo un simbolo troppo simile a quello di Fabio Polverini, candidato di una lista collegata a Forza Nuova di Roberto Fiore.

Gli unici listini regionali ammessi alla competizione elettorale nel Lazio sono la “Lista Emma Bonino presidente” e la “Rete dei cittadini presidente Marzia Marzioli”.

I vertici del Pdl si sono riuniti a via dell’Umiltà con Renata Polverini per discutere delle prossime mosse.

CALDEROLI: NOI SULLE FIRME CI DORMIAMO SOPRA
Di fronte al Pdl nel caos per i problemi sulle liste, la Lega rivendica la propria superiorità: “Noi sulle firme ci dormiamo sopra…”, ha detto il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli conversando con i cronisti in Transatlantico. Anche perché “noi leghisti siamo cresciuti alla scuola di Bossi, a calci nel sedere…”.

NESSUNA MODIFICA SU LISTA PDL
E’ infondata l’ipotesi che ci siano state “modifiche ordinate dall’alto o riposizionamenti nella lista del Pdl”, tali da provocare il ritardo nella presentazione della lista di Renata Polverini a Roma. Lo hanno detto Alfredo Pallone e Gianni Sammarco, rispettivamente vicecoordinatore e coordinatore del Pdl nel Lazio, ribadendo “l’assoluta inesattezza di alcune ricostruzioni di stampa circa lo svolgimento dei fatti avvenuti lo scorso sabato, 27 febbraio”. La lista era stata “redatta a macchina e quindi immodificabile con correttori o altri sistemi. Oltretutto sarebbe stato tecnicamente impossibile correggere gli oltre 200 fogli della raccolta firme”.

Intanto Vincenzo Piso, altro coordinatore del Pdl, ha annunciato: “Puntiamo allo slittamento del voto”. “Confidiamo nel recepimento dei nostri ricorsi – ha affermato – si potrebbe ipotizzare una riapertura dei termini di consegna e magari il rinvio del voto”. “I dirigenti dell’ufficio – hanno aggiunto – hanno visto perfettamente che il nostro scatolone con le candidature era stato depositato nell’ufficio. Sull’orario d’ingresso dei nostri basta controllare il registro degli ingressi in tribunale e si vedrà che sono entrati alle 11,30”.

Ieri pomeriggio, il Quirinale, chiamato in causa dalla Polverini, aveva prontamente puntualizzato: “La verifica degli esclusi spetta ai giudici“. E dal fronte opposto, Emma Bonino, diretta avversaria, si era dichiarata contraria a soluzioni pro-Pdl diverse dalla legge. “Chi deve decidere decida, ma secondo la legge”.

fonte Apcom

Regionali, Bonino: sospendo lo sciopero, dal Lazio la riscossa civile e democratica


Dopo 111 ore dall’inizio dello sciopero totale della sete e della fame, alle ore 12 di oggi ho deciso di sospendere la mia azione nonviolenta di fronte alle oggettive scadenze di un processo elettorale illegale. Ciò non significa che interromperò la mia battaglia sulla legalità, lo stato di diritto e la democrazia nel nostro paese che, anzi, continuerò con tutte le mie forze, con altri strumenti e altri metodi legali a mia e a nostra disposizione. E spero che chi mi ha sostenuto, incluso quegli amici e compagni che ieri mi hanno esortato ad interrompere lo sciopero, continueranno questa battaglia con me e che le file vadano ad ingrossarsi sempre di più perché la situazione di illegalità ha raggiunto livelli da tempo insostenibili per qualsiasi sistema democratico, soprattutto quello italiano dove le istituzioni hanno un elemento di fragilità in più e che da tempo hanno la tendenza a negare se stesse invece di rappresentare punti di riferimento per i cittadini.

Sin dall’inizio ho posto la questione delle regole e della trasparenza per la Regione Lazio come presupposto per la praticabilità di qualsiasi programma di governo, perché anche il più buono, il più eccelso dei programmi, non può essere attuato in assenza di regole minime di trasparenza e legalità, ma anzi verrà travolto, mortificato, reso inattuabile se il contesto nel quale operare non cambia radicalmente. In questi giorni ho ripetuto che il tema della legalità “è” campagna elettorale, che gli incontri con le associazioni di categoria e territoriali, le visite nelle borgate di Roma e nelle province, pur utili e funzionali alla campagna rischiano di rimanere solo delle buone intenzioni se non si riesce ad andare oltre, alla radice dei problemi e porre rimedio alle opacità, alle incrostazioni, alle storture che sono così evidenti: basta guardare alla maniera con la quale si è arrivati ad accumulare dieci miliardi di debiti nella sanità, alle gare d’appalto e alle nomine fatte con metodi ben lontani dagli standard europei ed internazionali, a certi privilegi di cui godono gli stessi eletti… Non smetterò certo ora di ripetere che legalità e trasparenza riguarda tutta l’Italia e quindi anche il Lazio.
Anzi, è proprio da qui, dal Lazio, che può e deve partire la riscossa civile e democratica nel paese, è da questo territorio e da questa regione che la bandiera della legalità deve essere rialzata, affinché anche i nostri contenuti politici e di programma ne escano rafforzati e non infangati.

Bonino dimagrita 4 kg dopo 84 ore di digiuno


Emma Bonino, giunta alla 84esima ora di digiuno totale, è dimagrita di 4 chili ed ha “uno stato di grave disidratazione”. E’ quanto si legge nel bollettino medico delle 13 firmato dal dottor Claudio Santini.

La Bonino questa mattina è stata sottoposta ad accertamenti clinico-laboratoristici da cui è emerso “uno stato di grave disidratazione ed una rilevante ipotensione ortostatica (90 mmHg di pressione arteriosa sistemica in ortostatismo).

Dall’inizio del digiuno si è osservato un dimagrimento di 4 kg e nelle ultime 24 ore si è avuta una forte contrazione della diuresi (che non è stato possibile quantificare). Gli esami ematochimici sono tutti nella norma con l’eccezione della glicemia che risulta marcatamente ridotta (30 mg/dl). Nelle urine sono presenti corpi chetonici”.

Nel bollettino si aggiunge: “L’ipotensione ortostatica, presente solo da questa mattina, è secondaria alla disidratazione e, se non corretta, potrà determinare la disfunzione dei principali organi. Ma il dato che nell’immediato alimenta viva preoccupazione è l’ipoglicemia, che espone al rischio di malori che possono evolvere, anche repentinamente, fino alla perdita di conoscenza. In base al quadro clinico descritto si prescrive – conclude – la somministrazione di infusioni di soluzioni isotoniche glucosate. In caso di indisponibilità dell’on. Bonino ad aderire a tali prescrizioni, si ritiene indispensabile una sorveglianza medica continua che consenta un pronto intervento terapeutico in caso di necessità”.

fonte ANSA

Anche Paolo Virzì e Fiorella Mannoia aderiscono allo sciopero della fame a sostegno dell’iniziativa di Emma Bonino. L’elenco completo delle adesioni


 Il testo integrale dell’appello a sostegno dell’iniziativa di Emma Bonino è disponibile a questo link.

L’elenco completo delle adesioni è disponibile qui .

Il primo elenco di adesioni di cittadini, artisti e personalità è disponibile a questo link.

 Aumentano di ora in ora le adesioni all’appello alle istituzioni in sostegno dell’iniziativa nonviolenta di Emma Bonino, da ieri in sciopero totale della sete e della fame.

Anche il regista PAOLO VIRZI’ e la cantante FIORELLA MANNOIA si sono uniti oggi alle centinaia, ormai, di cittadini in digiuno per il ripristino della legalità e della democrazia.

I tanti che hanno aderito, e continuano ad aderire con almeno 24 ore di sciopero della fame – tra cui numerosi esponenti del mondo della cultura, delle professioni e dello spettacolo – chiedono che le istituzioni competenti si attivino immediatamente per porre rimedio alla violazione sistematica, operata da parte delle stesse Istituzioni, dei regolamenti di raccolta e convalida delle firme a sostegno delle liste elettorali.

Tra le adesioni giunte oggi, anche quelle della regista Manuela Piovano, l’imprenditore Elio Coccia, e di Antonella Favuzza e Antonina Grillo, rispettivamente vice sindaco e assessore del Comune di Salemi.

da www.radicali.it

Emma Bonino in sciopero totale della fame e della sete


Emma Bonino in sciopero totale della fame e della sete in difesa della legalità e della democrazia. A Milano con Marco Cappato domani alle ore 12 conferenza stampa.

Oggi lunedì 22 febbraio, Emma Bonino annuncerà i motivi e gli obiettivi in difesa della legalità e della democrazia della sua iniziativa nonviolenta di sciopero totale della fame e della sete nel corso di una conferenza stampa, che si terrà alle ore 12 a Milano, presso la sede della Lista Bonino-Pannella in via Malachia Marchesi de’ Taddei, 10, con Marco Cappato candidato Presidente per la Regione Lombardia delle Liste Bonino-Pannella.

Leggi anche il documento Attenzione! Senza democrazia non vi sono “elezioni” pubblicato qualche giorno fa.

L’intervento di Emma Bonino all’apertura della campagna elettorale dell’Italia dei Valori, introdotta da Leoluca Orlando

da www.boninopannella.it