Editoria: operazione ‘Re-Book’, la seconda vita dei libri


Lunga vita ai libri. Minimum fax ha ideato il progetto Re-Book. La seconda vita dei libri, con l’obiettivo di prolungare la vita dei libri oltre il normale ciclo di esistenza e dare loro un’alternativa al macero. Minimum fax produce ogni anno oltre 50 tonnellate di libri. Parallelamente, come per ogni altro editore, una parte della sua produzione e’ di tanto in tanto destinata al macero: copie rovinate, guasti, scarti di produzione; che si aggiungono ai libri fuori catalogo, quelli di cui sono scaduti i diritti, le vecchie edizioni. Minimum fax vuol dare una chance ulteriore al libro, che viene cosi’ utilizzato come punto di partenza per la produzione di altri oggetti. Il recupero di scarti industriali diventa oggi sempre piu’ rilevante: da una parte consente di riutilizzare beni ”a fine ciclo”, trasformandoli in nuova risorsa (risparmio di materie prime); dall’altra comporta benefici in termini ambientali (minori consumi energetici e quindi meno emissioni). Pur essendo ancora un fenomeno di nicchia, il riuso di scarti e’ destinato a espandersi ma puo’ farsi addirittura determinante in tempi di crisi. Nell’ambito del design, il concetto di riciclo presenta poi l’ulteriore vantaggio della unicita’ dei prodotti: se ogni scarto e’ diverso dall’altro, anche i manufatti che se ne servono saranno pezzi unici.

fonte Adnkronos

In Italia crescono i lettori


Crescono i lettori in Italia e superano la soglia dei 25 milioni (25 milioni e 349mila per la precisione) pari al 45,1% della popolazione contro il 44% di un anno fa. E a leggere sono soprattutto le donne, ancor di più se giovani e laureate, mentre diminuiscono ma rimangono le distanze tra Nord e Sud, con il Trentino Alto Adige sempre al Top, che quasi raddoppia la Sicilia.

E’ la fotografia che emerge dai dati Istat sulla lettura 2009 presentati oggi a Roma alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma fino all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi. Il lettore-tipo del primo decennio del nuovo Millennio, sottolineano dalla fiera romana, è donna (legge il 51,6% rispetto al 38,2% degli uomini), giovane (legge oltre il 50% nella fascia 6-24 anni, il 64,7% tra gli 11-14 anni), vive al nord (più del 51,8% rispetto al 34,6% del Mezzogiorno), ha un alto titolo di studio (laureati oltre il 79,5%) o un’elevata posizione sociale. Una crescita, emerge da dati che misurano un campione di iniziative legate a ‘Ottobre piovono libri’, alla quale hanno certamente contribuito le iniziative legate alla promozione della lettura: festival, fiere, letture pubbliche. Chi le frequenta è donna (60,1%), vive nel nord (43,3%), laureato (23,6%, ma chi possiede il diploma è il 36%), si procura i libri cercandoli in biblioteca (31,5%), ma anche comprandoli in punti vendita “tradizionali” (la libreria del cuore: 9,1%) e “moderni”: 9,5% nelle librerie di catena, 6,3% in quelle dei centri commerciali, il 3% su Internet.

Fiere e festival, emerge dai circa duemila questionari distribuiti in accordo tra il Centro per il libro e la lettura, l’Ufficio studi dell’AIE e l’Università di Tor Vergata , piacciono molto ai lettori abituali e a quelli cosiddetti forti, ovvero quelli che macinano più di 11 libri l’anno, ma il loro fascino attrae anche i deboli e i medi lettori (quelli che di libri ne leggono 4-6 l’anno). “I dati sulla lettura e quelli del pubblico che frequenta le iniziative che in questi anni l’hanno “promossa” iniziano a misurare i risultati che hanno avuto quelle operazioni che fanno aumentare l’intensità della lettura, e l’abitudine di rapporto continuativo con il libro: festival, fiere del libro – ha sottolineato la direttrice del Centro Flavia Cristiano – Evidenziano anche il lavoro che ancora resta da fare nel Sud dove i forti lettori restano di oltre 20 punti inferiori al Centro-Nord. Per proseguire in questa direzione affiancheremo alle infrastrutture per la lettura, iniziative di ‘manutenzione’ del lettore per trasformare in lettore chi non legge alcun libro”.

fonte ANSA