“Ora che tutto è quiete”


di Angela Ragusa

Frattanto, ho giaciuto nel tuo grembo,
accolta come feto che sguazza
nel suo liquido amniotico…

Nel silenzio ovattato,
braccia come placenta
hanno avvolto l’essenza di me,
congiungendosi alle mie radici
e spingendosi sino alle mie ali…

Fin giù alle viscere
di un vulcano ribollente,
ne hai sedato la forza
mettendo a tacere
quanto di dubbi
natura aveva generato…

Ora che tutto è quiete
anche il mio respiro ti appartiene!

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Dal carcere di Chieti: “Non ascolto più canzoni d’amore”


di Emidio Paolucci

Brandelli di un sogno
risvegliano dubbi che
soffoco con presunzione,
non ascolto più canzoni d’amore…
l’amore l’ho ucciso lentamente,
ripudiando un tormento vano,
i miei ricordi sono fossilizzati in
presunte immagini che il tempo
inevitabilmente avrà deformato
nella realtà,
mentre tutta questa umanità si
sforza di dare un senso ai
propri sentimenti,
mentre i miei sensi
lasciano spazio ai ricordi,
io umanamente uccido,
tutti i giorni,
ogni umana passione.

da www.informacarcere.it

“Lascio alla luna”


di Angela Ragusa

Sopire vorrei
i dubbi che sempre con se
porta la sera.

E malinconiche si fanno le ore…

Lascia il tempo
scivolare ogni cosa
come lacrime confuse
a sbiadire quel trucco
messo al mattino
che arriva stinto al crepuscolo
e svela quanto più bello è il mio volto
se lascio rifletter
alla luna i suoi raggi
sul mare infinito
del mio iride azzurro…