Alzheimer: troppa carne aumenta il rischio


Alzheimer: troppa carne aumenta il rischio

di Matteo Clerici

L’eccesso di carne rossa nella propria alimentazione rende più vulnerabili al morbo di Alzheimer.

Questa è la tesi di una ricerca, condotta dalla Temple University (Pennsylvania, USA), pubblicata da “Current Alzheimer Research”.

Secondo gli studiosi, il “problema” della carne rossa (ma anche di altri alimenti, come uova, lenticchie o cipolle) è l’elevata quantità di metionina. Se presente nel corpo umano ad elevati livelli,tale aminoacido attiva delle procedure di difesa che lo trasformano in omocisteina, altro aminoacido.
E, come spiega il dottor Domenico Pratico, uno degli scienziati coinvolti “I dati ottenuti da studi precedenti condotti anche sugli esseri umani dimostrano che quando il livello di omocisteina nel sangue e’ alto, c’è’ un rischio maggiore di sviluppare demenza”.

Per verificare tale affermazioni, il dottor Pratico ed i suoi colleghi hanno lavorato con alcuni topi da laboratorio.

Gli animali sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto un’alimentazione ricca di metionina, l’altro una dieta normale. Dopo 8 mesi d’osservazione, i ricercatori hanno notato come i roditori del primo gruppo avevano fino al 40% in più di placche amiloidi (segnali dello sviluppo dell’Alzheimer) nel cervello rispetto ai colleghi a dieta sana. Inoltre, i test hanno evidenziato come gli animali nutriti con molta metionina vedessero diminuita la capacità di apprendimento.

Ciò detto, gli studiosi non vogliono dare il via ad una sorta di caccia alle streghe alimentare.

Come evidenzia il dottor Pratico, la metionina è essenziale per l’organismo ed, inoltre, non assumerla “Non previene l’Alzheimer. Ma le persone che seguono una dieta ricca di carne rossa, per esempio, potrebbero essere più’ a rischio perché’ hanno maggiori probabilità’ di sviluppare elevati livelli di omocisteina.

da www.newsfood.com