“Incerto transito”


di Angela Ragusa

Allungo le mie gambe
dietro le ombre di me stessa,
arranco, vorrei calpestarle,
rientrarvi per diventare solo luce ,
essenza senza buio,
solo infinito palpito
di sobria leggerezza…

Forse un giorno
le vedrò spuntare,
le mie ali come gemme
da questo corpo
che di gravità è
naturalmente schiavo!

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