Famiglie: continuano a scendere redditi e propensione al risparmio


di Loretta Dalola

http://lorettadalola.wordpress.com/2010/07/10/famiglie-continuano-a-scendere-redditi-e-propensione-al-risparmio/

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Le emozioni positive diminuiscono il dolore


di Matteo Clerici

emozioni positive diminuiscono doloreLo stimolo doloroso che percepisce il cervello può essere ridotto tramite emozioni positive, o amplificato con quelle negative.

Gioia, allegria, magari solo un pensiero felice: le emozioni positive sono capaci di rendere meno acuto il dolore e far diminuire la sofferenza causata da un trauma improvviso. Al contrario, le emozioni negative fanno da cassa di risonanza dei dolori fisici.

A dirlo, uno studio dell’università di Montreal, supervisionato da Mathieu Roy e pubblicato da Proceedings of the National Academy of Science”.

Gli scienziati hanno lavorato con 13 volontari, sottoposti a scariche elettriche (piccole ma dolorose) mentre osservavano diverse immagini: positive, negative o neutre.

Monitorando i cervelli dei soggetti, la squadra di Roy ha scoperto come le immagini sgradevoli rendevano le scariche più dolorose, mentre quelle positive rendevano più sfumata la sofferenza. Tale studio si inserisce in un solco di ricerche (di cui molte condotte da Roy) che evidenziavano il potere lenitivo della musica.

Ecco il commento dello stesso Mathieu Roy: “I nostri esperimenti ci hanno permesso di determinare in quale momento il cervello percepisce lo stimolo doloroso e come questo può essere amplificato attraverso emozioni negative o, al contrario, ridotto. Abbiamo dimostrato che anche interventi non farmacologici utilizzati per migliorare l’umore dei pazienti, possono essere presi in considerazione per assistere le persone che soffrono”.

Artrite: il Tai Chi fa diminuire il dolore


di Matteo Clerici

tai chiIl Tai Chi è un aiuto per chi soffre di artrite: tale ginnastica è infatti capace di alleviare il dolore e lo stress, migliorare la salute e sostenere il senso di soddisfazione personale.

A dirlo, una ricerca del George Institute di Sydney (Australia) coordinata dalla dottoressa  Amanda Hall e pubblicata dalla rivista “Arthritis Care & Research”.

Il team della dottoressa Hall ha revisionato (tramite meta-analisi) 7 studi, randomizzati e controllati, aventi come tema l’utilizzo dell’arte marziale come mezzo di cura per i soggetti afflitti da dolori alle ossa ed ai muscoli. Si è così notato come il Tai Chi fosse sia un ottimo supporto agli interventi di base necessari ad artrite manifestata, sia un valido scudo preventivo contro la malattia od un supporto nel periodo di attesa antecedente. Il tutto senza provocare grandi spese economiche o pesare troppo sui pazienti.

Ora, conclude la dottoressa Hall, il passo successivo è quello di avviare uno studio che metta a confronto l’efficacia del Tai Chi con quella di un placebo.

da www.newsfood.com