Un presidente da impeachment


Ieri sera appena ho saputo che Napolitano aveva firmato la legge salva Pdl, che permette a chi ha violato la legge di essere riammesso alla competizione elettorale, ho pensato tra me e me, come già è avvenuto per le altre leggi ad personam, che il Presidente della Repubblica si era comportato da Ponzio Pilato, lavandosene le mani.
Poi, stamattina, dalla lettura dei giornali ho appreso che il Colle avrebbe partecipato attivamente alla stesura del testo. Se così fosse sarebbe correo visto che, invece di fare l’arbitro, avrebbe collaborato per cambiare le regole del gioco mentre la partita era aperta. Allora c’è la necessità di capire bene il ruolo di Napolitano in questa sporca faccenda onde valutare se non ci siano gli estremi per promuovere l’impeachment nei suoi confronti per aver violato il suo ruolo e le sue funzioni. Lo dico con tutto il rispetto per la sua funzione ma anche con il dovere che spetta ad una forza politica presente in Parlamento che deve salvaguardare la democrazia. Da subito ci attiveremo per mobilitare i cittadini onesti con una grande manifestazione a difesa della Costituzione contro quest’ennesima legge ad personam.

da www.antoniodipietro.com

Vita breve alle graduatorie ad esaurimento


di Monica Maiorano

In alcune interviste rilasciate nei giorni scorsi, il Ministro Gelmini ha lasciato intendere che prossimamente verrà rivoluzionato il sistema di reclutamento dei docenti.

Sembra imminente, infatti, l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di un decreto legge che modifichi le procedure di formazione e reclutamento del personale precario della scuola e che preveda la cancellazione delle graduatorie ad esaurimento dei docenti.

Dalle indiscrezioni del Ministro emerge la parola chiave “merito”, ed ancora una volta pende la spada di Damocle sulla testa dei precari.

Opinione condivisa da molti è la convenienza del reclutare docenti giovani e preparati, per  rinnovare la classe docente, cosa che non sarebbe garantita dalle attuali graduatorie ad esaurimento, e a sentir la Gelmini quest’ultime avranno vita breve.

Sebbene circolino voci di un ipotetico accomodamento per i vecchi precari attraverso un canale riservato, le notizie non sono certe, certa è invece la notizia che il Decreto Valditara è stato bocciato, ma allora come si svecchiano le graduatorie?

E poi si è considerato che nelle graduatorie sono oggi incluse centinaia di migliaia di docenti abilitati all’insegnamento, laureati, vincitori di concorso, specializzati in scuole di perfezionamento post lauream, docenti che hanno continuato ad aggiornarsi, con master, corsi di aggiornamento, dottorati di ricerca, investendo tempo e denaro per accedere alla professione docente? E si è considerato che al percorso formativo, si aggiungono spesso molti anni di esperienza accumulata nelle scuole dai docenti precari?

E’ ovvio che sconforto e perplessità la fanno da padroni nel mondo dei precari, quando si leva la voce “vita breve alle graduatorie ad esaurimento”.

Il decreto sulla formazione delle future generazioni d’insegnanti è ormai cosa fatta, ma non dimentichiamo che già esiste un numeroso corpo docente, adeguatamente formato, in attesa di stabilizzazione dopo anni di lavoro precario e soprattutto non si dimentichi che le graduatorie ad esaurimento sono ben lontane dall’ essere esaurite. Sarebbe opportuno quindi, per il momento, prevedere la necessità di un nuovo percorso di formazione solamente per le classi di concorso esaurite o in via di esaurimento.

Il Coordinamento Precari Scuola Nazionale esprime grande preoccupazione per le indiscrezioni diffuse e si augura che tutte le forze politiche e sindacali si impegnino a mantenere le graduatorie del personale docente fino al loro completo esaurimento, salvaguardando il punteggio acquisito finora da ciascun docente, prima di dare avvio a nuove procedure di reclutamento, anche come garanzia di oggettività e trasparenza della valutazione dei titoli culturali e dell’anzianità di servizio maturati dai docenti abilitati.

Fonte: Orizzontescuola.it