“Sfarfallando”


di Angela Ragusa

Mi farai l’ amore

come se creassi un bozzolo

di piacere, intorno a me…

…sottile, delicato, perverso.

Stringerai la mia carne

coi fili di seta.

Crisalide in evoluzione,

sfarfallerò su di te.

Le mie ali poserò sulle tue labbra!

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Morgana, dalla crisalide alle ali di farfalla


di Roberto Puglisi

Chi la conosce, ha suggerito: “Se scrivi di Morgana, non trattarla come una parentesi originale. Non offrirle un’occhiata morbosa. E’ una persona normale, caparbia, dolce e vera. Guarda oltre, non solo in superficie”. Bè, la superficie è solcata da un paio di occhi che si ricordano, tanto per cominciare. E poi perché dovremmo considerare Morgana Gargiulo un’eccezione alla regola? Perché è un trans? Perché ci sono operazioni di mezzo, a costellare la mutazione avvertita come necessità? Perché è stata scelta per partecipare in un ruolo importante a “Panelle e Crocché”, la prima sit-com sul web? Cè pure quello che non si vede. C’è una strada in salita, la volontà di superare gli le tagliole, fino a raggiungere la propria identità come un premio finale. Un lungo viaggio. Da fuori a dentro. Infine, di nuovo fuori per lasciar emergere il tesoro sepolto da qualche parte nella zona d’ombra, nella conca scandagliata da un cuore speleologo. Uno scherzo della natura? Morgana, casomai, è l’elogio di quel percorso a ostacoli che ci ostiniamo a chiamare normalità

Non la incontro oggi  per la prima volta. Anni fa la intervistai. Era stata appena vittima di una oltraggiosa aggressione razzista, a Palermo, in pieno centro. Morgana aveva i capelli biondi e ricci, allora. Sospirava a fiato grosso accanto a un muro. Il respiro si condensava in piccole nuvole che trattenevano a stento parole rabbiose. “Questa città fa schifo”, disse. Era una sentenza. L’ho riconosciuta dagli occhi.

Morgana, ricorda il nostro primo colloquio?
“Sì”.

Come sta?
“Bene. Sono un po’ influenzata”.

Come sta dentro?
“Benissimo, sono cresciuta”.

Questa città è sempre intollerante?
“No, è cambiata in meglio. Capisco un po’ di più la gente”.

In che senso?
“Sono andata a passeggiare con le mie nipotine in via Lincoln. Gente seminuda già alle sette di sera. Per fortuna, è da tanto che quel mondo non mi appartiene più. Comprendo chi si indigna”.

Lei a chi appartiene?
“A me stessa, finalmente. Ho affrontato il cammino, il mio percorso di trasformazione. Grazie ai miei genitori”.

Che genitori sono stati? Che genitori sono?
“Splendidi. Mio papà faceva il macellaio. Ha saputo. Ha detto: ‘Se ti servono soldi per realizzare il tuo sogno, andiamo in banca subito. Non c’è problema”.

Lei chi è, Morgana?
“Io? La più bella, no? (ride)”.

Aveva i capelli biondi. Ora sono rossi.
“Si cresce”.

Perché ha scelto di partecipare a “Panelle e Crocchè, affrontando il casting e vincendo?
“Per voglia di misurarmi”

Si vuole bene?
“Sì. Però ho un brutto carattere”.

La vedremo nella sit-com Morgana. La prima volta che ci incontrammo, mi capitò di scrivere che la crisalide stava lottando per diventare una farfalla. Questo, forse, è il momento delle ali.

da www.live.it

“Angelo di fuoco”


di Angela Ragusa

Bozzolo di seta
di crisalide dischiusa,
dea di anfratti mistici
e soprasensibili luoghi,
sovrasti mondi
sconosciuti di antichi
volti e dimenticate armonie…

Sboccerai, angelo di fuoco
ad avvolgere il tormento
che nella notte dei tempi
lega corpi avvinti
di amanti irrefrenabili…
Sulla passione incontenibile
tra vortici e fiamme
lascerai che si compia il trionfo
che umani senza scampo
rinnovano nell’amplesso
come lupi innamorati
al chiar di luna……