Cruciverba e puzzles fanno dimagrire


di Matteo Clerici

Non solo pesi, corsa o piegamenti. Si possono consumare calorie anche risolvendo cruciverba, facendo il sudoku o ricomponendo puzzle. Lo sostiene una ricerca di Tim Forrester, pubblicata da “Cannyminds,” sito web dedicato all’esercizio della mente.

Secondo Forrester e colleghi, un’attività celebrale intensa consente di aumentare il metabolismo e bruciare fino a 90 calorie l’ora, buttando giù peso da fianchi e glutei.

Spiega Forrester: “Il nostro cervello richiede 0,1 calorie ogni minuto semplicemente per sopravvivere. Quando facciamo qualcosa di impegnativo come un puzzle o un quiz siamo in grado di bruciare 1,5 calorie ogni minuto”. Ad esempio, se la soluzione di un puzzle complicato prende 2 ore si consumano 180 calorie, cioè poco più di quelle contenute in un sacchetto di patatine (175), e poche meno di un litro di birra (182).

Secondo gli studiosi, il potere dimagrante di sciarade ed anagrammi vari è legato al funzionale del cervello. Questo è formato da milioni di neuroni che trasmettono messaggi al corpo. Per poter svolgere tale compito (tramite la creazione di neurotrasmettitori) i neuroni utilizzano tre quarti del glucosio e un quinto dell’ossigeno del sangue.

Se perciò il cervello viene messo “sotto pressione” (come appunto accade per i giochi di abilità intellettuali), tale organo spinge i neuroni ad aumentare la richiesta ed il consumo di glucosio.

 NOTE FINALI, per approfondire:

www.cannyminds.com

da www.newsfood.com

Fruttosio in eccesso provoca ipertensione


fruttosiodi Matteo Clerici

Il fruttosio è uno zucchero contenuto soprattutto in bibite, succhi di frutta, caramelle, dolciumi e biscotti. Ed il consumo troppo elevato di tale zucchero aumenta nettamente le probabilità di soffrire d’ipertensione.

L’allarme è stato dato da uno studio dell’University of Colorado Denver (sezione Health Sciences Center) diretto dalla dottoressa Diana Jalal e presentato al 42° Congresso dell’American Society of Nephrology in corso a San Diego.

La squadra della dottoressa Jalal ha lavorato con 4528 volontari, prendendo in esame la quantità di fruttosio presente nella loro alimentazione. Essi hanno così scoperto come chi assume più di 74 grammi di fruttosio al giorno (per capire: bastano due lattine al giorno di una qualunque bibita zuccherata) ha un rischio d’ipertensione superiore del 30% rispetto agli altri.

La dottoressa Jalal fa notare come negli ultimi 100 il consumo di fruttosio è aumentato di almeno 4 volte, così come si sono moltiplicate malattie come obesità e malattie cardiovascolari, oltre ovviamente all’ipertensione. Per la studiosa, la crescita di tali disturbi è legata alla crescita dell’uso dello zucchero.

da www.newsfood.com