Voci da Augusta: un giornata al consiglio comunale di Augusta


di Alessandro Mascia

Basta col cavare lanugine dall’ombelico o coll’abbandonarsi a trivellazioni sperimentali delle narici! Prima o poi entreranno le telecamere in aula consiliare e riporteranno il decoro tra gli scranni. Questo è quanto rivendicano alcuni consiglieri comunali, i quali raccontano che in sede di assise sono costretti ad assistere alle più turpi sconcerie. E che sarà mai?! Roba da prima serata?!

Ma la volontà di filmare le performance degli eletti dal popolo si scontra con le onnipresenti forze occulte che spostano l’attenzione dall’argomento, lo minimizzano, ne spengono i riflettori.

Loro spengono e noi riaccendiamo: questa è la linea de I FATTI Flash.

Le riunioni del Consiglio Comunale, come suggerisce il Consigliere PDL Giuseppe Di Mare, si potrebbero caricare sul sito del Comune, un sito che, denuncia lo stesso Consigliere, costa 1.100 € al mese ma “con risultati poco soddisfacenti”. Coming soon – in tutti i peggiori siti internet – “Una giornata al Consiglio Comunale di Augusta”. La visione è riservata a un pubblico adulto!

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CHIOGGIA. Un’intera città dietro le sbarre


Politici, studenti e insegnanti il primo febbraio “occuperanno” il carcere di Padova

 Sarà praticamente un’intera città, rappresentata dai suoi massimi vertici, oltre che dalle più significative rappresentanze della società civile, a trasferirsi lunedì 1 febbraio nel carcere penale di Padova. E non si tratterà (solo) di un gesto di solidarietà, ma di un’occasione per approvare un atto che rappresenta un indirizzo nuovo per l’intera politica del comune.

Quel giorno infatti nella casa di reclusione Due Palazzi di Padova sono attese dal direttore Salvatore Pirruccio due classi quinte del liceo scientifico “Veronese” di Chioggia, guidate dai docenti e dal preside Luigi Zennaro. Ad accompagnare i ragazzi ci sarà anche una delegazione della giunta e del consiglio comunale capitanata dal sindaco Romano Tiozzo, alcuni consiglieri della SST, la società di servizi del comune, i due consiglieri regionali di opposta sponda politica Carlo Alberto Tesserin e Lucio Tiozzo ed esponenti delle cooperative sociali operanti nel territorio cittadino, con in testa la cooperativa sociale Giotto, che in carcere è operativa dall’inizio degli anni Novanta.

 «Con Chioggia i nostri rapporti però sono molto saldi fin dalle origini», spiega Nicola Boscoletto, storico fondatore della Giotto. «Intanto per la provenienza di alcuni soci fondatori della cooperativa e poi perché in questa città la cooperativa svolge una funzione di inserimento lavorativo per persone svantaggiate da oltre un decennio, in particolare nel campo delle disabilità». Il riferimento è soprattutto al progetto Acua, un centro di educazione ambientale comprendente un orto botanico, un acquario con specie del mare Adriatico ma anche tropicali, una serra, un laboratorio ambientale, ma anche un piccolo shop per visitatori e scolaresche. Il tutto organizzato secondo un preciso percorso didattico, in cui i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado possono scoprire i segreti dell’ambiente in cui vivono, ma allo stesso tempo possono anche fare esperienza dell’incontro con persone con disabilità soprattutto psichiche che cercano faticosamente di superare una condizione difficile per reinserirsi nella società. Il Due Palazzi inoltre «oltre ad essere la principale casa di reclusione del nordest e la seconda del nord Italia dopo Opera», spiega Nicola Boscoletto, «è anche di pertinenza a un territorio più vasto della provincia di Padova, che comprende il comune di Chioggia».

 Il programma della giornata prevede alle 9.30 la registrazione, alle 10 la visita ai capannoni interni con le attività lavorative del consorzio Rebus di cui la cooperativa fa parte. Attività che comprendono il montaggio di valige, biciclette, bijoux, la legatoria, il call center, la cucina con servizio catering e la pluripremiata pasticceria ormai conosciuta non solo in Italia ma anche all’estero per i suoi prodotti di alta qualità artigianale. Dalle 11 a mezzogiorno si aprirà un dialogo tra studenti e detenuti. A tema, inevitabilmente, la giustizia. Con l’attenzione però a saltare, spiega Boscoletto, «dalla cronaca spicciola al senso profondo della giustizia, quello per cui si sconta una pena non solo come pagamento di un debito alla società, ma anche come occasione di cambiamento personale e quindi di effettivo reinserimento nella società stessa».

 A mezzogiorno poi il sindaco di Chioggia e le autorità presenteranno alcuni provvedimenti in essere e in fase di adozione nel Comune di Chioggia, quali le borse lavoro per soggetti svantaggiati e l’affidamento di servizi a cooperative sociali, i soggetti più adeguati per il sostegno all’occupazione di persone disabili e svantaggiate che non troverebbero una adeguata risposta nel mercato del lavoro.
«La cooperazione sociale rappresenta uno spaccato imprenditoriale di assoluto interesse per le comunità locali perché offre sul mercato sia qualità nei prodotti forniti e sia professionalità nei servizi prestati», tiene a puntualizzare Boscoletto «Oltre al valore sociale essa produce anche risultati economici molto positivi che a loro volta generano ulteriori ricadute sul piano sociale».

 da www.vita.it

Il carcere? Una serra da coltivare-I detenuti giardinieri per la città


NAPOLI – Il carcere diventa giardino e ai detenuti spunta il pollice verde. I parchi e le piazze di Napoli saranno forniti di fiori e piantine prodotti e lavorati all’interno delle serre della casa circondariale di Secondigliano. L’iniziativa, si legge in una nota, nasce da un accordo tra direzione penitenziaria, Tribunale di sorveglianza ed assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli.

A LEZIONE DAGLI AGRONOMI – A formare i detenuti saranno gli agronomi e i giardinieri del Comune che hanno nel progetto il ruolo di docenti per le lezioni teoriche e di pratica florovivaistica. L’iniziativa sarà presentata martedì 26 gennaio, alle 12, nella struttura penitenziaria di Secondigliano dove interverranno il sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo con l’assessore all’Ambiente Rino Nasti, il presidente del Tribunale di Sorveglianza Angelica Di Giovanni, il provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Tommaso Contestabile, il direttore dell’Istituto, Liberato Guerriero, con la vicedirettrice Giulia Leone. Ed ancora, il presidente della Commissione Ambiente dell’Ordine degli avvocati, Giovanni Siniscalchi, ed il garante dei diritti dei detenuti, Adriana Tocco.

da www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Questa è la notizia che ci arriva da Napoli.

Ad Augusta, invece, da più di un mese 12 detenuti escono ogni mattina dal carcere per lavorarare come giardinieri in base all’art. 21 per un accordo tra la direzione del carcere e il Comune di Augusta, lo faranno per 6 mesi, ogni giorno dalle 8 alle 12.

“Ti lascio una canzone”


di Gino Paoli

Finito il tempo di cantare insieme
si chiude qui la pagina in comune
il mondo si è fermato io ora scendo qui
prosegui tu, ma non ti mando sola…

RIT.: Ti lascio una canzone
per coprirti se avrai freddo
ti lascio una canzone da mangiare se avrai fame
ti lascio una canzone da bere se avrai sete
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me….

Ti lascio una canzone da indossare sopra il cuore
ti lascio una canzone da sognare quando hai sonno
ti lascio una canzone per farti compagnia
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me…
a chi non amerai senza di me…

http://www.youtube.com/watch?v=NBJ9ifbhi7Y

Cultura: Alberto Veronesi nuovo assessore a Cefalù


alberto veronesiIl comune di Cefalu’ nomina Alberto Veronesi assessore alla Cultura. Infatti, il piccolo centro d’arte siciliano ha chiesto al maestro Veronesi, dal 2001 alla guida dell’Orchestra Sinfonica siciliana, direttore del Festival pucciniano di Torre del Lago e della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, di mettere relazioni e competenze a servizio della comunita’ cittadina. Oltre alla fama indiscussa del maestro, ha pesato sulla scelta i rapporti instaurati con il territorio come direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, e la sua esperienza di organizzatore culturale e promotore di grandi eventi. Il maestro ha dichiarato: ”Ho accettato solo per il grande amore che ho per la Sicilia con l’unico scopo di contribuire a valorizzare questo straordinario gioiello che e’ Cefalu”’. ”Tra le priorita’ del mio nuovo ruolo da tecnico – dichiara il Maestro – dare nuova vita al Teatro Comunale ottocentesco, appena restaurato dopo anni di abbandono, con una programmazione musicale, ma non solo, di qualita’.” Non c’e’ solo il teatro che Giuseppe Tornatore aveva scelto come uno dei set di ”Nuovo Cinema Paradiso pero’ tra gli obiettivi del neo Assessore. ”Mettero’ in cantiere alcuni eventi pensati proprio per il Duomo e voglio cominciare a lavorare ad una rassegna estiva per lo scenografico teatro all’aperto scolpito sulla roccia di Pollina, un circuito che riunisca il meglio di musica da camera e una scelta di ensemble di prosa presenti in Sicilia”.

fonte Adnkronos

Intesa tra il Comune e il Teatro Stabile di Catania: spettacoli gratuiti per anziani indigenti


Un protocollo d’intesa è stato firmato dall’assessore alla Famiglia e alle Politiche sociali del Comune di Catania Marco Belluardo e dal direttore del Teatro Stabile di Catania Giuseppe Dipasquale. Il documento sancisce l’avvio di una importante collaborazione dettata dalla comune volontà di promuovere iniziative ed eventi culturali, di socializzazione e di positiva utilizzazione del tempo libero, a favore delle categorie disagiate.

Particolare attenzione

è rivolta alla terza età: l’accordo prevede infatti l’assegnazione di 30 posti destinati ad anziani indigenti, che avranno così la possibilità di assistere agli spettacoli previsti dal programma 2009/2010 portati in scena dal Teatro Stabile, rivivendo l’emozione unica che solo il teatro riesce a trasmettere.

 

La sinergia con il Teatro Stabile è di grande significato anche sotto il profilo pedagogico e sociale: «Tali iniziative ed eventi decisi di comune accordo fra l’Assessorato ed il nostro Teatro – spiega il direttore dello Stabile etneo Dipasquale – si propongono tra l’altro di promuovere e incrementare la qualità del vivere civile nella città di Catania, stimolare un’educazione ad una espressività positiva ed intelligente e coltivare una memoria collettiva quale condizione per sviluppare il senso d’appartenenza alla stessa comunità».

Nell’ambito dell’accordo, inoltre, sono previste particolari iniziative rivolte anche a persone meritevoli di tutela, alle famiglie ed ai detenuti minori ed adulti degli Istituti di pena della città di Catania: l’obiettivo è quello di ampliare l’offerta di rappresentazioni teatrali ed eventi artistici, anche in occasione delle festività o in coincidenza con ricorrenze e manifestazioni programmate a livello internazionale, con uno sguardo sempre attento alle realtà catanesi più disagiate e deprivate culturalmente.

fonte www.siciliainformazioni.com