Lettera di compleanno di un ergastolano alla figlia


Mi è appena arrivata, il tempo di copiarla e pubblicarla

Ventisette luglio 1955, il giorno, il mese e l’anno che sei nata insieme con me.

Prima di entrare nella mia vita sei entrata nei miei sogni.

Sette febbraio 1982, il giorno, il mese e l’anno che sei venuta al mondo.

Sei arrivata nei miei sogni molto tempo prima che tu nascessi.

Ora il tuo amore mi salva la vita tutti i giorni e tutte le notti e mi aiuta a fare mattino e arrivare a sera.

Solo amandoti riesco ancora ad amare l’universo.

I tuoi pensieri mi proteggono mi fanno sentire vivo in un mondo di morti.

Sei il cuore della mia vita.

L’Assassino dei sogni può mangiarmi i sogni, ma non può impedirmi di amarti.

Niente è più forte come l’amore di un padre per una figlia e di una figlia per un padre.

Spero di essere ancora in tempo ad amarti come ho sempre sognato.

Ti voglio bene, papà ti ama.

Buon compleanno amore.

Carmelo Musumeci – Carcere di Spoleto

Anziani: a 65 anni in bilico sopra un burrone per far festa


Davvero originale ma in perfetta linea con la sua vita da equilibrista, Henry Rochatin ha deciso di sfidare il pericolo ancora una volta a 65 anni. Per festeggiare i suoi 60 anni di attività iniziata a 5 anni in un circo, Henry si è seduto sopra una sedia appoggiata su due bicchieri, poggiati a loro volta sopra un’altra sedia in bilico su altri quattro bicchieri. E tutto questo sopra un precipizio alto 3.842 metri. Location: la cima di Aiguille du midi, a Les Alpes in Francia. Dopo la prodezza, documentata secondo per secondo in un video disponibile on line e indicato sotto, ha deciso di fare qualcosa in più. Mettersi a cavallo della sua motocicletta e attraversare il burrone sopra una fune. Così, con la sua arte da trapezista, funambolo e stunt man con molti record alle spalle, il coraggioso Henry ha conquistato tutti, ancora una volta.

da www.intrage.it

il video delle acrobazie di Henry Rochatin

http://www.youtube.com/watch?v=mbTYtJxHJwM&feature=player_embedded

Buon compleanno, Wolfgang !!!


Dalla sterminata produzione musicale del grande genio, Wolfgang Amadeus Mozart, ho scelto questo brano che amo particolarmente, il concerto per clarinetto e orchestra on A major k 622, ve ne propongo l’Adagio

http://www.youtube.com/watch?v=JcIyTiKwDvU

Una candelina per Paolo e la preghiera di sua moglie


di Roberto Puglisi

Oggi Paolo Borsellino compirebbe settant’anni. Respirerebbe quest’aria di pioggia. Fumerebbe le sue sigarette. Accarezzerebbe i suoi nipoti. Ma via D’Amelio, dal 19 luglio del 1992,  non è più soltanto una via di Palermo, dove portare i cani a passeggiare. Una via come le altre. Ha assunto le forme di una tomba, il colorito del dolore, per questo Paolo Borsellino non è qui. Eppure noi non ci rassegniamo, vogliamo festeggiare il compleanno di Paolo Borsellino, come se fosse qui. Per questo, Livesicilia ha chiesto al figlio Manfredi  di commemorare con noi il giorno della nascita di suo padre. E Manfredi gli ha fatto e ci ha fatto un regalo che non dimenticheremo. Ci ha inviato una preghiera, scritta dalla signora Agnese, sua madre, la moglie del giudice. Sarà letta oggi durante la messa di ricordo in Cattedrale. Eccola: “Ricordare la nascita di Paolo è un inno alla vita, una vita diventata eterna perché avendo impersonato gli ideali ed i sentimenti più nobili continua a vivere nei nostri cuori  e nella memoria di ciascuno di noi . Oggi in questa liturgia solenne chiediamo con la Grazia del Signore che Paolo ci aiuti a superare, con lo stesso coraggio e determinazione da lui posseduti in solitudine, tutte le difficoltà che si presentano sul nostro cammino. Che ci trasmetta una parte dell’immenso amore donato alle persone ed alle cose più semplici che lo circondavano. Per questo noi preghiamo”.
Spesso ci siamo interrogati sulla qualità civile della nostra memoria. Ci siamo chiesti se abbiamo imparato la tremenda lezione di via D’Amelio e di Capaci. Se siamo riusciti a costruire un Paese migliore, sul sangue di quel sacrificio. E la risposta è stata sovente sconfortata, talvolta incoraggiante. Ma qui c’è molto di più della memoria civile, per quanto importante. C’è l’amore che un padre e un marito ha saputo seminare e coltivare nel campo di una esistenza non semplice. Ed oggi questo amore sboccia, nelle parole dei suoi cari, nonostante via D’Amelio, e ricade sul suo ricordo e su di noi, come una benedizione. Che magnifico dono. Che indimenticabile compleanno.

da www.livesicilia.it

Un buon non-compleanno a me…oggi 52 :-)


Un buon non compleanno
un buon non compleanno
un buon non compleanno per noi
Un buon non compleanno a me a chi? A me o a te?
Un buon non compleanno a te? a me? e a te? o a me? Brindiamo tutti insieme con un altro po’ di tè;
E tanti tanti auguri a teeeeeeeeeeeeeeeeee
Non c’è posto Non c’è posto Non c’è posto Non c’è posto
Non c’è posto Non c’è posto Non c’è posto, non vedi?!
Siamo al completo! Non c’è posto Tutto pieno!
Ma mi sembra che qui c’è pieno di posti vuoti
Ah, ma non è corretto sedersi senza essere stati invitati!
Certo che non è corretto. E’ OLTREMODO scorretto Scorrettissisissimissimo
Oh, chiedo scusa ma mi è piaciuto tanto il vostro canto e ho pensato che potreste dirmi…
Ti è piaciuto tanto il nostro canto?!
Oh, ma che simpatica bambina! Sono così emozionato! Nessuno ci fa un complimento… Prendi una tazza di tè
Ah si, è vero, il tè!
Tiglia azzettare una tazza di tè Volentieri.
Scusate se vi ho interrotto mentre celebravate il vostro compleanno… grazie
Compleanno?! Ah ah ma mia cara bambina, qui non si tratta di un compleanno! Ci mancherebbe!
Il nostro è un non compleanno!
Un non compleanno? Scusatemi ma non riesco a capire
E’ molto semplice. Dunque: trenta dì contan ven… no.
Nè di venna nè di marte non ci sto…
Se tu hai un compleanno hai anche…
Ah ah, non sa cos’è un non compleanno! Che ignara! Uh uh!
Ebbene… Io la deluciderò
Noi tutti abbiam un compleanno ogni anno
Ed uno solo all’anno, ahimè, ce n’è
Ah, ma ci son trecensesantaquattro non compleanni
E questi preferiamo festeggiar
Ma allora oggi è anche il mio non compleanno!
Davvero?! Com’è piccolo il mondo!
In tal caso… Un buon non compleanno A me? A te!
Un buon non compleanno A me? A te!
Or spegni la candela e rallegrati perchè…
… un buon non compleanno a teeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!… …………

http://www.youtube.com/watch?v=9SnArDJBEYA

Buon compleanno Gianni Morandi :-)


Ho scritto questo articolo esattamente un anno fa, lo ripropongo  perchè ho una simpatia particolare per Morandi e ho piacere di fargli gli auguri in questo modo 🙂

di Daniela Domenici

Gianni Morandi nasce l’ 11 dicembre 1944 in un paese dell’ appennino tosco-emiliano , Monghidoro , in una famiglia di modesta estrazione sociale. Dopo una lunga gavetta fatta di balere di provincia, feste del l’Unità , concorsi per voci nuove e sagre paesane, viene ingaggiato dalla RCA Italiana e debutta nel mondo discografico nel 1962 con Andavo a cento all’ora , brano scritto da Tony Dori e Franco Migliacci , Il 10 ottobre del 1975 ha fondato, assieme a Mogol , Paolo Mengoli e Claudio Baglioni , la Nazionale italiana cantanti , squadra di calcio da sempre impegnata in attività di solidarietà , con la quale ha disputato 337 presenze e segnato 54 gol . Il successo commerciale arriva con il terzo 45 giri, Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte , che decreta la nascita di Morandi anche come fenomeno di costume, oltre che come cantante, destinato a impersonare una intera generazione di adolescenti insieme a Rita Pavone . Oltre che ad Alta pressione , Morandi partecipa ad altre trasmissioni televisive, la più seguita delle quali è Il signore di mezza età di Marcello Marchesi . Con In ginocchio da te Morandi vince il Cantagiro 1964 e totalizza più di un milione di copie risultando il più venduto dell’anno. In rapida successione pubblica Non son degno di te , che vince nello stesso anno il neonato Festival delle Rose , Se non avessi più te , Si fa sera e La fisarmonica , tutti successi da centinaia di migliaia di copie. Alcuni di questi diventano i titoli di altrettante pellicole in cui una trama quasi inconsistente fa da contorno ai brani musicali del momento. Nel primo di questi ( In ginocchio da te ), Morandi conosce Laura Efrikian , quattro anni più grande di lui, figlia di un noto direttore d’orchestra e attrice già affermata. Il 13 luglio 1966 , in gran segreto verrà celebrato il loro matrimonio. Lo stato di gravidanza della Efrikian permetterà a Morandi un temporaneo rinvio degli obblighi di leva. Il 1966 è anche l’anno della sua prima vittoria a Canzonissima (quell’anno intitolata La prova del nove ) e della seconda vittoria al Cantagiro con Notte di ferragosto . È l’anno anche della svolta musicale: un giovane cantautore di nome Mauro Lusini gli fa ascoltare le note di una canzone “di protesta”, un pezzo che ha composto contro la guerra del Vietnam dal titolo C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones . Gianni si innamora del pezzo e pretende di inciderlo, malgrado il parere sfavorevole di Migliacci che era contrario all’idea che interpretasse brani “impegnati”, e lo presenta, in coppia con Lusini , al Festival delle Rose. L’accoglienza del pubblico è tiepida, ma c’è da dire che il brano non viene promosso in televisione per la rigida censura dell’epoca che vietava qualsiasi accenno di polemica sulle scelte in politica estera di uno stato “amico”. Dopo poche settimane Morandi è costretto a partire per il servizio militare in un periodo critico per la sua carriera: l’interruzione di ogni attività per quindici mesi rischia di far dimenticare uno dei personaggi più amati dal pubblico, tanto più che le autorità militari, nel timore di venire accusate di favoritismo, impediscono al cantante qualsiasi licenza per i primi sei mesi del servizio di leva. Nonostante ciò, la presenza di Morandi in televisione (e di conseguenza nelle classifiche) non viene a mancare. Al congedo dal servizio militare Gianni si dedica alla realizzazione di un ambizioso progetto sotto la direzione di Duccio Tessari : si tratta di una pellicola che è una via di mezzo tra la commedia musicale e la fiaba di Aladino , che prende il titolo di Per amore, per magia e che si rivela un fiasco al botteghino. A risollevare le quotazioni di Gianni Morandi sarà la successiva Canzonissima , che lo vede ancora una volta vincitore assoluto con Scende la pioggia , successo ripetuto l’anno seguente con Ma chi se ne importa . Nel 1970 rappresenta l’Italia all’ Eurofestival di Amsterdam con Occhi di ragazza , classificandosi all’ottavo posto. Negli anni Settanta ha un periodo di declino; Morandi viene sopraffatto dal clima ideologico di quegli anni, tacciato di essere un cantante eccessivamente tradizionalista e sentimentale. Nel 1977 si iscrive al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, dove conseguirà il diploma alla scuola di contrabbasso . Torna al successo, però, nei primi anni Ottanta con Canzoni stonate e da allora non conosce momenti di declino della sua popolarità. Canta Grazie perché , cover di We’ve got tonight , con Amii Stewart , e Uno su mille .

Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito…non ci credere
devi contare solo su di te

Uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita

Il passato non potrà
tornare uguale mai
forse meglio perché no, tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea

La vita è come la marea
ti porta in secca o in alto mare
com’è la luna va

Non ho barato né bluffato mai
e questa sera ho messo a nudo la mia anima
ho perso tutto ma ho ritrovato me

Uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita

Tu non sai che peso ha
questa musica leggera
ti ci innamori e vivi ma ci puoi morire quando è sera
io di voce ce ne avrei
ma non per gridare aiuto

Nemmeno tu mi hai mai sentito
mi son tenuto il mio segreto
tu sorda e io ero muto

Se sei a terra non strisciare mai
Se ti diranno: sei finito…non ci credere
Finchè non suona la campana vai .
fonte Wikipedia

La madre di Brenda a Roma: “Oggi è un giorno tristissimo, è il suo compleanno”


La madre di è arrivata a Roma per rendere omaggio al figlio : «Oggi per me è un giorno tristissimo, uno dei giorni più tristi della mia vita perchè sarebbe stato il compleanno di Del, e tutto avrei pensato tranne che venire a Roma per poter dare una carezza a mio figlio morto».

Così la signora Azenete Mendes Paes ha ricordato il transessuale coinvolto nell’affaire Marazzo: è stato trovato morto nei giorni scorsi in un appartamento di via Due Ponti a Roma.

La signora Azenete è giunta oggi all’aeroporto di Fiumicino dal Brasile dove risiede vicino alla cittadina di : accompagnata dai suoi legali, gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, la signora si recherà all’obitorio dove è sua intenzione rendere omaggio alla salma del figliolo.

La donna madre di altri cinque figli (, al secolo Wendell Mendes Paes, era il maggiore) risiederà presso amici brasiliani a Roma e probabilmente sarà sentita nei prossimi giorni dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal Pm della Procura di Roma Rodolfo Sabelli titolari del fascicolo sulla morte del transessuale rubricato come omicidio volontario.

«La nostra battaglia adesso – hanno detto gli avvocati Biscotti e Gentile – oltre che una battaglia di verità sarà anche quella di restituire dignità a questa persona».

da www.blitzquotidiano.it