L’aura


Per sviluppare la vostra aura, potete lavorare in due modi. Colpensiero, con l’immaginazione, cercate di attirare a voi i coloripiù puri, più belli, e vi circondate di quei colori. In realtà,però, si tratta di uno sforzo un po’ fittizio, i cui risultatinon dureranno a lungo, se non cercate al contempo di praticare levirtù alle quali quei colori corrispondono.Per sviluppare l’aura, in effetti, l’essenziale non èl’esercizio del pensiero, ma l’apprendimento delle virtù. Anchese non fate esercizi di concentrazione per formare i colori dellavostra aura, lavorando soltanto a nutrire in voi le virtù divine,che ci pensiate o meno, attirerete tutti i colori magnifici adesse corrispondenti. Finché praticherete quelle virtù, i colorisi manifesteranno sempre più belli e sempre più intensi.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

“Liquirizia”


di Maria Grazia Vai


Sulle note di Joe Cocker “ Ain’t no sunshine “

Zuccherosi e bianchi seni
Soffici, come lune d’agosto sulla sabbia
E profumano di te
di mille gocciole
che incollano l’anima alla pelle

Zampillano nell’anfora dorata dei miei sensi

Origàmi e giochi d’acqua.
Sguardi ribelli, annaspano nel blu
che mi si scioglie dentro
Mani, a frugare il cuore
sporche di te, dei tuoi colori

Avorio e liquirizia, fruscio d’armonica e rossori

Indomita e silente pioggia
Palpito ambrato, che scivola dal muro
fino alle caviglie.
Di baci e graffi sulle gambe
D’amore morso a pelle

E per averti ancora
oscurerò i velluti
della mia ragione
Sarai follia che cola
dentro ogni fessura – in ogni mia stanza

E mille e più parole
luccicanti
avvolgerò d’organza e nastri viola
Imbratteranno l’aria
e il fiato tutto intorno

Di questa notte effimera, l’unica voce.

“Perchè di notte”


di Maria Grazia Vai

Di questa notte trasparente
Sei la mia pioggia di pensiero

Della mia attesa – il vento e la vela
La brezza, la tempesta
i tramonti e l’aurora.

E tutto – e il niente, ha di nuovo senso
Anche le nuvole.
Anche il cielo, quando non vedi il cielo

Di questa e ogni mia notte – sei

Ombra del mio silenzio, dove piove
e s’ascolta
l’eco del mare, e del tuo nome

Di questa notte sei la mia luna accesa

L’insonnia che mi dipinge
dei rossi
colori – dell’amore.

“Il canto dell’arcobaleno


di Maria Grazia Vai

E’ un volo di pensiero

con la voce del silenzio

Un rincorrersi di mani e fiato

tra fili d’erba

e rovi

Anime si sfiorano

e il vento canta

tra le dita

E di quell’attimo

s’ascolta

del dolore il canto

e dell’amore il grido

E’ la mia voce

– e si confonde

nei colori dell’arcobaleno.

 

“Rima baciata”


di Angela Ragusa

…chissa cosa pensavan le stelle
di noi, a trovar le parole più belle…
per dire a nostri cuori impazziti
quanto coi sensi eravamo riusciti,
a provar sensazioni invadenti
immense come astri cadenti…

Chissà quanta invidia sentivan
quelle stelle che dal cielo assistevan
ai nostri baci sbocciati
sotto un manto dai colori incantati,
sulla sabbia che di diurno tepore
accoglieva il nostro sfrontato fervore

Ora che il tempo è passato
e che le stelle hanno dimenticato
resta il suono di una conchiglia
a cui il ricordo soltanto si appiglia….

…all’ orecchio la porto e ancor sento
quanto quel sogno ancor non si è spento.

L’attesa


di Tiziana Mignosa
A volte amo
quelle rughe che odio
quand’è la voce del riflesso
a parlarmi del tempo
quand’è l’attesa
la protagonista solitaria
del caos che gonfia i vuoti
di parole vane.

Rumori
suoni
e colori accesi
che riempiono
e colmano
per non udire
il grido straziante
del silenzio.

Amo
a volte
quei segni che odio
indelebili tracce
che di plumbeo vestono
l’effimera grazia.

Sfuggono
i desideri
m’aleggiano intorno
come anime beffarde
senza corpo
gridano ai rimpianti
di sterile attesa
che si consumano
vergini
nel tempo.

A volte amo
quelle rughe che odio
quando mi giro indietro
sui sassi di sangue e sudore
che scivolano giù
tra le pieghe consumate dell’anima
tra graffi e strappi al cuore

e m’accorgo

di quel sorriso delicato
che con amore asciuga
le mie stanche lacrime
e mi porta a pensare
che nulla più m’importa
nulla
neanche d’aspettare.

Torino indaga sui colori usati per i tatuaggi


Il colore usato per farsi disegnare sul corpo tatuaggi indelebili potrebbe essere nocivo alla salute e, addirittura, provocare il cancro. Per questo, il pm di Torino, Raffaele Guariniello, ha aperto un‘indagine e ha fatto sequestrare dei lotti di colori, che sono risultati contenere sostanze a rischio, in particolare delle ammine aromatiche vietate dalla legge e scadute. L’inchiesta procede e si estenderà anche ad altre regioni. 

L’indagine è partita dall’esigenza di seguire la risoluzione del Consiglio Europeo che indica la necessità di controllare i materiali usati dai tatuatori e il livello igienico di queste pratiche che possono anche veicolare infezioni e virus, compresi epatite e Hiv.

Così, la procura torinese ha sequestrato lotti di colori che contenevano sostanze a rischio. Per ora si tratta di sostanze contenute solamente nel rosso, nel giallo e nell’arancione, ma l’indagine è all’inizio.

Il pm Guariniello ha rintracciato poi un’azienda pugliese, l’unico distributore italiano che produce questi colori. I responsabili hanno fornito tutte le licenze necessarie per i propri prodotti.

L’inchiesta tuttavia procede ed è destinata a coinvolgere la Regione Piemonte, le altre regioni italiane, l’Arpa, il Ministero della Salute e i Nas dei carabinieri per controlli a tappeto

 fonte tgcom