“Settembre sulla pelle”


di Tiziana Mignosa

Senza sapere come

ti ritrovo lungo la traiettoria del mio sguardo

visione che carezzo

mentre sto guardando

dove invece dovrei vedere.

.

Nessuno percepisce il gusto pieno

quello che furtivo m’assaporo

voglia d’assecondar la voglia

e mentre si diffonde il desiderio

gocciolo miele sulla tua preziosa essenza.

.

D’audacia sussurro allora dolci note al tuo orecchio

parole in sintonia coi fatti

flussi intensi di piacere

a intreccio sui bisbigli accalorati

che in verità dicono ben altro.

.

Ghirigori a lunghe onde

vanno e poi ritornano

invisibili gli intrecci

sul gioco inconfessato

che informa senza parlare.

.

E adesso che anche il tempo

pesa di più dietro alle spalle

mi chiedo perché non t’ho mai incontrato prima

e poi chissà

come sarebbe stato.

.

Ma quando i passi avevano

la vista tutta davanti

c’era ben altro a cui pensare

e mentre io tramavo l’oggi

chissà tu dove orbitavi.

.

E pure gli occhi

di piacere mi si colmano anche adesso

ora che il tuo fascino col tempo

t’ha reso il viso un po’ sgualcito

e bello, forse, pure più di prima.

.

E mica serve che io mi dica

che anche se ne avessi avuti venti

pure così saresti stato al centro

perché quello che di te vedo

è quello che da sempre avrei voluto avere.

.

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“Settembre”


di Angela Ragusa

Ridotta  la calura,

si mitiga la mia ansia di sete.

Riflettono i raggi e bianca la pietra

assorbe dai pori senza vita

il sudore di piedi che nudi

oltrepassano la via…

Occhi bruciano al vento

che solleva di spuma biancastra,

color dell’inverno,

il mare alla battigia.

Settembre leggero ritrova dimora

nella spiaggia deserta

e abbraccia il giorno che accorcia le ombre

rincorrendo tremule foglie

che a terra si apprestano a giacere.

“Rapita dal piacere”


di Tiziana Mignosa

Inchiodata dallo sguardo tuo

dall’inatteso mi lascio catturare

che fuoco e desiderio sulla pelle soffia

ma solo per colore e compostezza

al candore della neve s’accompagna.

Ambra chiara, morbida

di mare odora

e dalla seta s’intravede

che al ticchettio sinuoso oscilla

offrendo le ginocchia come omaggio della sera.

E intanto cogli occhi come mani

dai capelli fino a giù mi tasti

e senza fiato adagio poi risali

quando di malizia il cenno di un sorriso anneghi

nello sguardo mio smarrito dentro al tuo.

Sesso: le donne sono attratte dagli uomini in rosso


E’ il simbolo del coraggio e del sacrificio, del peccato e del sesso, del potere e della passione: sarà per questo che le donne si sentono più attratte dagli uomini in rosso. A sostenerlo è uno studio pubblicato sul Journal of experimental psychology, secondo cui le donne trovano più attraenti gli uomini vestiti di rosso o anche solo circondati di rosso, rispetto a quanto succede con altri colori.

“Il rosso è pensato generalmente con un colore sexy solo per le donne – spiega Andrew Elliot, dell’università di Rochester – I nostri risultati suggeriscono invece che il legame tra rosso e sesso valga anche per gli uomini”. Per dimostrarlo i ricercatori hanno mostrato a 25 uomini e 32 donne una foto in bianco e nero di un uomo con una maglietta, circondato da una cornice rossa o bianca. Usando una scala da 1 a 9, dovevano rispondere a tre domande: quanto trovi attraente questa persona? quanto piacevole è a guardarla? se la dovessi incontrare faccia a faccia, la troverei attraente?

Il rosso ha entusiasmato solo le donne. Quelle che guardavano gli uomini circondati da una cornice rossa o bianca davano punti più alti a quelli in rosso perché più attraenti. In un altro esperimento, un gruppo di 55 donne ha guardato le foto di uomini vestiti con una maglietta rossa o verde, e anche in questo caso gli uomini in rosso hanno ottenuto il miglior punteggio. Le donne li ritenevano anche più desiderabili ed erano più propense ad avere rapporti sessuali con loro.

“Gli uomini dovrebbero essere consapevoli che il colore rosso – concludono – può aiutarli in camera da letto così come in sala riunioni. Un uomo che si veste in rosso si sente dominante, quindi più sicuro di sé e si comporta in modo da tale da impressionare le donne”.

da http://www.blitzquotidiano.it

“Quel mare”


di Angela Ragusa

Sento il mare come padrone…
quel mare dalle mille gradazioni di colore
quel mare che ogni giorno mi sembra diverso ed invece è sempre lo stesso…
il mare del quale ogni giorno dico seduta sulla riva e sempre stupita :ma com è bello oggi…(come se ieri lo era di meno…)
il mare avvolgente,sovrastante,rassicurante,accogliente…

il mare che rilassa,che ascolta senza dire nulla mentre coccola con l’ andirivieni delle sue onde…

quel mare che mi manca e al quale torno come ogni volta ,spogliandomi delle mie vesti…
il mare dalle infinite orme ,dalle tante forme, dai gusci di conchiglie spezzate e frantumate ,raccolte e poi abbandonate….
il mare dal silenzio notturno ,dai riflessi della luna traballanti a pelo d’acqua….
il mare in tempesta quando plumbeo diventa il cielo…
il mare inconsapevole,mosso e che muove e racchiude ricordi bagnati di spruzzi salmastri …
quel mare che bagna i miei piedi e fresco ristora dalla calura del giorno…
quel mare ,immensa metafora,culla inattesa, sospesa come amaca intrecciata tra raggi di stelle,
quel mare che anelo e che invidio ai suoi pesci…
quel mare che amo se tu vi affondi con me!

La birra rafforza le ossa


di Matteo Clerici

La birra rafforza le ossa

Da tempo, alcuni gruppi di studiosi ritengono che la birra sia in grado di proteggere e rafforzare le ossa

A supporto della teoria, arriva una ricerca dell’università della California, diretta dal professor Charles Bamforth e pubblicata dal “Journal of the Science of Food and Agriculture”.

Gli scienziati hanno preso in esame 100 miscele, scoprendo come a fare la differenza fosse il silicio (usato per la fermentazione), difesa dello scheletro contro urti e fratture. A riguardo, va notato come la birra sia per gli occidentali la maggior fonte di tale minerale, avendo superato anche il latte (e bevande derivate): il 50% del silicio delle “bionde” finisce direttamente in ossa e tessuti.

Ma non tutte le birre sono uguali, presentando quantità del minerale che vanno dai 6,4 mg ai 56,5 mg; a far la differenza, il processo di lavorazione ed il cereale utilizzato. Guidano la classifica le birre d’orzo, seguite da quelle al luppolo e dal frumento.

Infine, la squadra di Bamforth spiega come si possa valutare la quantità di silicio nella birra dal colore. Quelle al malto più chiaro, infatti, contengono più silicio, perché la cottura dei cereali è stata meno intensa, conservando il tenore di minerali al suo interno

da www.newsfood.com