Se tu credi…


Se tu credi che un sorriso è più forte di un’arma

se tu credi alla potenza di una mano tesa,

se tu credi che ciò che accomuna gli uomini

è più importante di ciò che divide.

Se tu credi che essere diversi

è una ricchezza e non un pericolo.

Se tu sai preferire la speranza al sospetto,

e se tu ritieni che spetti a te il primo passo

piuttosto che all’altro.

Se lo sguardo di un bambino

arriva ancora a disarmare il tuo cuore,

e se tu puoi rallegrarti della gioia del tuo vicino.

Se tu sai cantare la felicità degli altri

e danzare la loro allegria,

se l’ingiustizia che colpisce gli altri

ti irrita quanto quella che tu subisci.

Se tu sai accettare la critica  farne tesoro

senza respingerla e difenderti,

se sai accogliere e adottare un parere diverso dal tuo…

se la collera è per te una debolezza non una prova di forza,

se tu credi che un perdono va più lontano di una vendetta,

se tu credi che l’amore è la sola forza di dissuasione,

se tu credi che la pace è possibile

ALLORA LA PACE VERRA’ !

(da una poesia di Pierre Guilbert)

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Padronanza dei propri sentimenti e pensieri


La vita spirituale presuppone la padronanza dei sentimenti e dei
pensieri; ma per riuscire a dominare i propri sentimenti e i
propri pensieri, bisogna cominciare sorvegliando i minimi gesti
che si fanno nella vita quotidiana. È così che si acquisiscono a
poco a poco le possibilità psichiche che permetteranno di
dominare in seguito correnti più potenti. Direte che non vedete
il nesso. Ebbene, proprio qui sta l’errore: finché non avrete
imparato a dominarvi in tutti i piccoli dettagli della vita
quotidiana, non potrete dominare la collera, il disprezzo, la
bramosia, l’avversione, il bisogno di vendetta…
Se faceste attenzione al modo in cui parlate, vi sareste già
accorti che non siete nemmeno capaci di dominare le vostre mani:
le muovete in tutte le direzioni, vi grattate, tirate i bottoni
dei vestiti… Cominciate con l’imparare a tenere le vostre mani
tranquille. Come volete riuscire a dominare delle forze che vi
superano, se non riuscite a controllare le vostre mani?”

Omraam Mikhaël Aïvanhov