Pagella delle prestazioni sessuali: basta!


Nel salotto televisivo di Barbara D’Urso in ”Pomerigio 5” in onda su canale5, una signorina di nome Lea, che professionalmente svolge la mansione di addetta alle richieste del “sesso hot al telefono ( non conosco bene  l’inquadramento sindacale) ha dichiarato di aver scritto un libro, nel quale racconta le sue avventure sessuali, con personaggi noti e di averne stilato una precisa e accurata pagella riguardante le loro prestazioni.

  Basta, c’è un limite a tutto!

 La mia indignazione e rabbia raggiungono il livello di reazione linguistica, che mi costringe a puntualizzare che, a questo punto del percorso storico e evolutivo umano non si possono sentire ancora certi termini, l’incontro sessuale è tutto fuorchè una prestazione.

 Per chi volesse approfondire il concetto di prestazione: http://it.wikipedia.org/wiki/Prestazione_sportiva

 Come noi donne, da tempo e dopo lunghe e faticosissime battaglie di sensibilizzazione al rispetto,  pretendiamo di non essere considerate un “contenitore di sperma” sarebbe auspicabile che altrettante appartenenti al sesso femminile non considerassero gli uomini delle macchine ginniche.

 L’incontro tra un uomo e una donna, attraverso l’uso del  corpo risponde ad una richiesta di comunicazione profonda, di sentimento, di coinvolgimento, di ricerca intensa, di unione, che va al di là dell’atto meccanico vero e proprio.  Una donna, che consente ad un uomo di entrare nel suo corpo gli concede la sua anima, la parte più intima e nascosta,  raggiungerla è un privilegio che va condiviso insieme al concetto di rispetto delle parti coinvolte e soprattutto del dare e ricevere reciprocamente.

 L’incontro  è finalizzato al coinvolgimento di  tutti i sensi, compresa la sintonia e l’affettività tra le persone. L’atto sessuale ha questo scopo, amalgama, unisce, stabilisce compatibilità, crea confidenza e fiducia. La sensualità è indispensabile per conoscere e colmare le differenze materiali e spirituali, ma anche a indirizzare gli stimoli presenti nel rapporto. La sessualità interviene quando questo processo è maturato incanalando il piacere verso la soddisfazione genitale.

 Oggi, tutti vogliono conquistare più libertà, ma limitandosi all’aspetto sessuale, rischiano di svuotare i rapporti del loro collante naturale, che sta proprio nel rivalutare la sensualità. L’idea astratta della mente di una maggiore libertà sessuale, se manca la predisposizione dei sensi, rischia di risolversi in una falsa conquista.

 Per favore…

 Tu chiamale, se vuoi emozioni…

 Non votazioni…

 e mai , mai, PRESTAZIONI

 grazie

 Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell’eternità.
(Kahlil Gibran)

 da http://lorettadalola.wordpress.com/

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“Comuni rinnovabili”: Vizzini (CT) scala la classifica di Legambiente


In un anno un balzo dal 16º al 6º posto con il “vento in poppa”

 Primo comune in Sicilia, sesto in Italia per produzione di energia eolica. Vizzini compie un considerevole balzo in avanti nella classifica dei «Comuni rinnovabili», stilata da Legambiente ogni anno. Il sedicesimo posto nazionale si trasforma infatti quest’anno, in soli 12 mesi, in sesto, che equivale al primo se riferito alla sola isola.

Nella graduatoria dei primi 50 comuni eolici, che l’associazione ambientalista ha presentato martedì mattina durante una tavola rotonda svoltasi presso l’auditorium del Gse (Gestore servizi energetici) a Roma, il piccolo centro verghiano si fa spazio con 85.300 kW complessivi di energia prodotta sfruttando il vento, ben 32.000 kW in più rispetto allo scorso anno (+60%), quando in ambito nazionale stazionava 10 postazioni più giù e aveva davanti, tra i comuni siciliani, Carlentini, Francofonte e Caltavuturo. Un dato che colloca Vizzini ai vertici tra i produttori energia con impianti a vento. Non a caso la Sicilia, con 1160,89 MW, è la prima delle regioni  “eoliche” italiane, seguita da Puglia (1128,75 MW) e Campania (806,13 MW).

«I Comuni dell’Eolico – spiega Legambiente – sono 297 nella fotografia elaborata dal Rapporto. La potenza installata è in crescita, pari a 5.148 MW, con 1.287 MW in più rispetto al 2009. I MW rilevati dal Rapporto riescono a soddisfare il fabbisogno elettrico di oltre 4 milioni 100 mila famiglie. Tra questi Comuni 192 si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico, poiché si produce più energia di quanta ne viene consumata nei territori».