Le carceri lombarde aprono i cancelli alla cittadinanza


Le carceri lombarde aprono i cancelli alla cittadinanza. Si chiama “Carcere aperto” l’iniziativa di apertura al cittadino degli istituti di pena lombardi che si apre oggi e si svolgerà lungo tutta la settimana: un’occasione per conoscere il sistema penitenziario regionale, chi ci lavora, chi fa progetti sociali e culturali, chi è a fianco, quotidianamente, alle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e chi ha colto la possibilità di un cambiamento. L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia d’intesa con il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e il Centro giustizia minorile. Gli istituti coinvolti sono Milano-San Vittore (14 dicembre), Milano-Opera (18 dicembre), Cremona (15 dicembre) e l’Istituto penale minorile Beccaria di Milano, promotore della seminario in programma il 16 dicembre presso la Sala Pirelli di Regione Lombardia.

“Il carcere potrebbe essere accusato di essere arroccato e di non dare trasparenza all’esecuzione penale, ma conoscere ed entrare in carcere dovrebbe essere anche un anelito della società -dice Luigi Pagano, provveditore regionale alle carceri: dovrebbe essere l’anelito della società-. Se nessuno guarda dentro al carcere, gli sforzi di trasparenza rischiano di essere invisibili. Speriamo che l’occasione del carcere aperto non sia episodica perché è nel quotidiano che si gioca la partita: bisogna evitare che si parli di carcere solo quando succede un dramma o quando si fa un’attività, magari molto bella, ma sopra le righe”.

Questo il programma in sintesi: oggi, 14 dicembre 2009, giornata di apertura dell’Istituto Penitenziario di San Vittore, con accoglienza delle scuole che hanno aderito all’iniziativa, la presentazione del documentario “Sicut erat non tarrat mai” di Bebo Storti (finalizzato a diffondere la conoscenza della situazione carceraria lombarda) e un confronto sul tema della legalità a cui pateciperanno rappresentanti del terzo settore, dell’associazionismo e della cooperazione attivi nel carcere di San Vittore. Nel pomeriggio, esibizione del gruppo musicale Vlp Sound. Domani, 15 dicembre, porte aperte al carcere di Cremona, dove nel pomeriggio (ore 15) la cooperativa Estia/Teatro in-stabile sarà di scena con una replica del nuovo spettacolo “Il rovescio e il diritto” diretto da Michelina Capato Sartore e, alle 17, alcuni musicisti detenuti si esibiranno in un concerto per pianoforte. L’iniziativa si chiuderà il 18 dicembre con gli appuntamenti in programma nel carcere di Milano-Opera. Stesso schema per il mattino: porte aperte alle scuole, con proiezione del documentario di Bebo Storti e confronto sul tema della legalità. Nel pomeriggio, alle 16, lo spettacolo teatrale  “I luoghi dell’altro – ninna nanna anestetica per materiali organici organizzati”, messo in scena dalla compagnia Opera Liquida con attori reclusi della sezione comuni.

Per poter accedere alle Case di Reclusione e agli spettacoli in programma è indispensabile che ciascun partecipante faccia pervenire i propri dati personali (nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza completa, estremi del documento di indentità in corso di validità e un recapito telefonico) via mail a: prenotazioni@cooperativaestia.it. Per facilitare l’invio dei dati è disponibile un form apposito. Il pubblico interessato può farne richiesta alla mail di Cooperativa e.s.t.i.a. o telefonando al numero  331.5672144. Gli spettatori autorizzati all’ingresso riceveranno dai responsabili delle giornate di apertura di ciascun istituto di pena una mail di conferma con indicazione delle procedure a cui attenersi per l’accesso. L’ingresso agli spettacoli è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. I dati personali devono essere inviati entro 3 giorni dalla data per cui si richiede l’accreditamento. Info: www.cooperativaestia.it. (ar)
fonte redattoresociale

da www.dirittiglobali.it