Transumanze


di Nunzio Buono

Piove di te il cielo
tra i rami dell’ultimo sorriso
su strade rivolte al sogno

Ti ho goccia lenta
lasciata al mare
nei giorni scritti di un estate

in un cadere
da ciglia e nuvole
sull’antico gelido ritorno

Il vento
ha il volare di favole
sul vetro di uno sguardo

e tra sillabe di passi e l’andare d’autunno
v’è lo scorrere di foglie arrese.

C’è una poesia
che appesa è tra le andate
e tu, che osservi il volo
dentro il silenzio di un lacrimare di neve.

Li
dove si ferma l’attimo
e va di schiena il giorno.

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“Sirena-mente”


di Angela Ragusa

…creatura marina,
corrente sotterranea
alla terra protesa,
attesa dal sole…

…sale corrode
chiglie di navi
niente più remi
a fendere l onda
e spande profumo
di mare un gabbiano
che avvolge di ali
infinito rosso tramonto.

Sirena emerge
da vortici e abissi
scioglie le chiome
al vento del sud…
…scoglio giaciglio
nel respiro dell’aria
nenia soffusa
rumore di acqua,
languido sonno
alle ciglia arricciate
racconta capricci
e si dona alle onde.

“Per amore ho scordato l’amore”


di Maria Grazia Vai

Ispirata da questa bellissima scultura di Lido Di Lupo

Ascoltando “Nights of silk and tears “ di Ernesto Cortazar
Troppa memoria dei dolori passati
rumoreggia tra il cuore e le stelle
Sono ricordi smarriti,

senza cornice e senza tempo

E camminano scalzi
Sopra i ciottoli dell’anima
dove muore anche l’eco del vento

Sono frammenti che non raccolgo
Resteranno conficcati
tra le ciglia e il respiro

Per amore ho scordato il mio amore
col fiato contro,
e le mani arrese

Perché l’Amore è fatto di te
e non c’è cuore che lo contenga
E non c’è luogo che lo trattenga.

Solo ricordi,
sospesi
tra le mie labbra, il tuo sorriso

e l’immensità del cielo

“D’una pagina strappata”


di Maria Grazia Vai

(sulle note di “We are free now” di Enya)

D’ogni uomo, il suo dolore
D’una parola,
la sua primavera e il tramonto.

Ogni battito di mano,
ali
e ciglia

quando dell’amore parla
e per amore, mai non tace
– è sacro

E agogna un nome, un battesimo

Un luogo a cui tornare
quando il suo tempo
perderà chiome, e radici

E quando muore, vivrà
di nuova vita

E di una lacrima caduta,
d’una pagina strappata
diventerà il rumore

Mentre il taciuto dire
si perderà
– e per sempre

nel silenzio di passi
che dell’Amore
hanno temuto

di varcare la soglia.