Un anno insieme…tutto da raccontare…a rivederci, a bientot, hasta luego, auf wiedersehn, see you soon, do zvidania


Finisce qui…finisce qui…fare un bilancio non è facile…quasi 3.000 posts miei e di altri amici pubblicati…quasi 700 commenti…quasi 15.000 tags…:-)

Quasi un anno fa, il 13 ottobre 2009, scrivevo le seguenti parole per darvi il benvenuto in questo mio sito:

Benvenuti nel mio sito che apre oggi i battenti…

se fossi stata superstiziosa avrei aspettato a domani, invece…

spero che vi troverete bene a navigare tra le mie pagine…

per chi mi conoscesse già sappia che questo sito è la naturale continuazione del mio blog con lo stesso nome, per chi avesse voglia di dargli un’occhiata l’indirizzo è

http://nutrimente.tk

per chi, invece, mi legge per la prima volta, sappia che qui troverà materiale vario per arricchire il suo cuore e la sua mente, tutta farina del mio sacco ma, spesso, mi farò “aiutare” da amiche e amici che mi regaleranno loro creazioni, naturalmente col loro nome

che altro dirvi…what else to tell you…

Buona navigazione tra le pagine di http://www.nutrimente.org

Have a nice surfing among the pages of http://www.nutrimente.org

Oggi vi voglio salutare perchè sento di aver concluso questa pagina della mia vita, voglio fare nuove esperienze di scrittura, accedere a nuovi luoghi della mente, ritrovarvi comunque nel mondo variegato e vasto del web, per chi avesse ancora voglia di leggermi sappia che sono su Facebook e collaboro ancora al quotidiano online http://www.italianotizie.it

Rimango a disposizione per qualunque tipo di articolo, recensione, correzione di bozze, la mia mail è

danidamavi@virgilio.it

GRAZIE PER ESSERI STATI TUTTI COSI VICINI DURANTE QUESTO ANNO COL VOSTRO AFFETTO E LA VOSTRA ATTENZIONE

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Augusta: la voce ai cittadini – condanna ospedale


di Emzo Inzolia

Il tempo delle passerelle è finito. E’ finito anche il tempo delle chiacchere, tutte vuote, inutili e sicuramente ingannevoli per Augusta e per i bisogni dei suoi cittadini. Purtroppo è finito anche il tempo per l’Ospedale Muscatello dal momento che è stato pubblicato il folle decreto dell’Assessore Russo, arrogantemente sordo anche semplicemente a conoscere le reali esigenze di un territorio che da oltre cinquanta anni paga sulla propria pelle -è veramente il caso di dirlo- le conseguenze e i danni di una industrializzazione selvaggia e senza regole.

Il nostro Ospedale, ormai è deciso, viene drasticamente ridimensionato visto che ginecologia, ostetricia e pediatria andranno a Lentini; visto che neurologia è solo un volgare trucco lessicale dal momento che neurologia ad Augusta esiste, meglio esisterebbe, da oltre un decennio se solo fosse mai stata istituita realmente; visto che quattro posti letto di oncologia (peraltro diretti, gestiti e organizzati come e da chi?) sono un insulto per una Città che ha il più elevato tasso di malattie tumorali d’Italia; visto che non è prevista la geriatria anche se ad Augusta il numero degli anziani è sempre crescente e sempre più bisognevole di assistenza ospedaliera; visto che l’ortopedia è sostanzialmente affidata alle strutture private; visto che psichiatria è stata cancellata; visto che il decreto non prevede il pronto soccorso (a proposito, i duemilioni e settecentomila euro stanziati a cosa serviranno veramente o andranno gettati in fondo al mare come è accaduto per in nuovo padiglione?); visto che potremmo proseguire su questa tragica strada ancora per molto.

In tutto questo chi ha difeso concretamente Augusta che non è un nome sulla carta geografica, ma quarantamila -quasi centomila, considerato il comprensorio- uomini, donne, bambine, anziani che reclamano il sacrosanto diritto ad una sanità vicina ed efficiente ben al di là delle roboanti parolone del decreto, spesso straniere forse per dare al nulla la patente della modernità?

Qualche isolata voce si è flebilmente levata (non abbiamo esitato e non esitiamo a darne atto) ma è rimasta sistematicamente inascoltata. Per il resto nulla, specie dal partito cui apparteniamo -lo diciamo con grande amarezza- e che qui, ad Augusta, continua ad essere presente (come tutti, stiano tranquilli anche gli esponenti della sinistra, in particolare quelli che hanno avuto il coraggio barbaro e l’improntitudine di dirsi soddisfatti del decreto) solo per fare il pieno di voti.

Né possiamo assolvere l’Amministrazione e, soprattutto, il Sindaco; caro Carrubba le chiacchere stanno zero e non è il ricorso al TAR, già presentato su nostro suggerimento, che ci mette al riparo dalla follia palermitana.

La verità è che il Sindaco ha tradito il preciso mandato conferitogli dal Consiglio Comunale; ha tradito se stesso e le fanfaronesche dichiarazioni di qualche demagogico comizietto:  Carrubba non ha avuto il coraggio di fare le scelte, difficili, che andavano fatte e che avrebbero sicuramente trovato unita la Città e gli Augustani.

E ora?

Tutti uniti per lottare contro la chiusura della facoltà di Lingue a Catania


IMPORTANTE!!! ALLARME CHIUSURA FACOLTA’ DI LINGUE!!!!
Secondo questa decisione, tutti i nuovi immatricolati studieranno a Rg, mentre per tutti gli iscritti al secondo o terzo anno, avranno la possibilità di continuare gli studi a Ct (ma avranno due anni di tempo max per laurearsi)!!
GIORNO 5 MAGGIO sarà convocata UN’ASSEMBLEA STUDENTESCA DI OPPOSIZIONE ORGANIZZATA DAI RAPPRESENTANTI E IL PERSONALE TECNICO ALL’AUDITORIUM DEI BENEDETTINI ORE 11:00!! PARTECIPIAMO
TUTTI!!

NB: NON E’ UNO SCHERZO E’ VERO!!!! GUARDATE COSA C’E’ SCRITTO NEL SITO DELLA FACOLTA’ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE!!!!

Semplicemente… lunga, lunga, lunga vita a Lingue!
La Facoltà di Lingue di Catania
rischia la chiusura

Durante una riunione tra i rappresentanti di Facoltà e il Preside è stata resa nota una comunicazione a dir poco sconvolgente. Pare che i Vertici abbiano pensato, per non si sa quale assurdo motivo, di creare una Facoltà di Lingue ex novo a Ragusa che rientrerebbe nel quarto polo universitario e… di CHIUDERE di conseguenza la Nostra Facoltà a Catania.
È noto da tempo il progetto della creazione di un nuovo polo universitario siciliano, comprendente le attuali sedi distaccate dell’Ateneo di Catania di Enna, Ragusa e Siracusa. Nulla in contrario alla nascita di una NUOVA facoltà di Lingue ragusana, ma ci si chiede: Perché dobbiamo essere noi a subirne le conseguenze? Ricordiamoci che la Facoltà vanta adesso ben 7000 iscritti e che, dopo soli 10 anni dalla sua nascita, gode di un riconosciuto prestigio.
NON POSSIAMO PERMETTERE che l’Università di Catania perda tale importante risorsa.
ALLERTATI e SCOSSI Preside, docenti, rappresentanti degli studenti e personale tecnico-amministrativo indicono un’Assemblea generale che si terrà GIORNO 5 MAGGIO, ORE 11:00, PRESSO il Nostro AUDITORIUM. Siete tutti invitati a prendere parte in modo attivo all’esposizione e alla discussione di queste inaccettabili decisioni.

DIMOSTRIAMO DI ESSERE UNITI! GRIDIAMO FORTE!
TENIAMOCI LA NOSTRA FACOLTA’!

ASSEMBLEA DI FACOLTA’
5 MAGGIO 2010 ORE 11:00
AUDITORIUM DEI BENEDETTINI

fonte Facebook

Niente carcere, esattamente una settimana fa…


Mi è appena arrivata questa lettera, la copio esattamente com’è scritta, commozione…

“Carissimi Nino e Daniela,

sono appena tornato dal cineforum e vi scrivo qualche rigo pr esprimervi il mio dolore per ciò che vi hanno fatto! Sono cose da pazzi, persone come voi che si prestano ad essere vicino a chi si trova rinchiuso vengono “MALTRATTATE”  per la loro disponibilità ad esternare i sentimenti di vera umanità che hanno nei confronti di tutti e specialmente in chi soffre…non ci sono parole! Voglio dirvi che mi dispiace veramente e che era bello incontrarvi ogni tanto nei corridoi e col vostro sorriso e simpatia mi davate forza e speranza che il mondo non è solo bruttura.

Persone come voi rendono migliore il genere umano.

Mi auguro di cuore che avrò presto il piacere di incontrarvi fuori da queste mura dove a parole sono tutti propensi a migliorare le cose, ma nei fatti sono repressivi e chiusi a tutto ciò che è nuovo e sconosciuto ai loro cuori…

Termino con un abbraccio di vero affetto ed amicizia”

 

Lo Zecchino d’Oro rischia di chiudere i battenti


zecchino d'oroLa 52esima edizione, in onda dal 17 al 21 novembre, ci sarà. E questa è la buona notizia. Ci saranno anche lo speciale di Natale e l’ultima registrazione di Music Gate. Ma dal prossimo anno lo Zecchino d’Oro, uno dei programmi più amati dai bambini (di ieri e di oggi) rischia di dover chiudere i battenti. Pare infatti che il centro di produzione dell’Antoniano di Bologna, dove si realizza lo show, non sia messo benissimo, tanto che la Cisl (che intende coinvolgere nella campagna anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) ha lanciato un appello per salvare la struttura: i contratti non sono stati rinnovati per il nuovo anno e si parla addirittura di cassa integrazione. D’altronde dal 2001 a oggi l’Antoniano ha ridotto notevolmente (da 200 alle 15 attuali) le ore di programmi all’anno che realizzava per la Rai.

Molte delle canzoni dello Zecchino d’Oro, a partire dal lontano 1959, quando Cino Tortorella ideò la manifestazione, hanno costituito e continuano tuttora a essere la colonna sonora dell’infanzia di generazioni di bambini. Sarebbe un vero peccato se quella che è ornmai divenatata una vera e propria istituzione dovesse cessare di esistere. Per questo, nell’appello per salvare l’Antoniano, si insiste sul valore della manifestazione, sul riconoscimento del ruolo culturale che ha avuto nella storia del Paese: è infatti uno dei due centri di produzione di programmi per l’infanzia rimasti in Italia (l’altro è a Torino). Staremo a vedere se l’appello del sindacato di consolidare il rapporto fra il centro di produzione bolognese e la Rai, inserendo l’Antoniano nel contratto di servizio fra la tv pubblica e lo Stato, avrà successo e se si riuscirà a salvare lo Zecchino d’Oro, come già è successo in passato con il suo fratello maggiore, il Festival di Sanremo.

fonte Virgilio

Milano: niente pediatri la Croce Rosa Celeste chiude


di Benedetta Verrini

43-196_croce-rosa-celeste-logo-Dopo 25 anni di attività e in piena emergenza influenza, il servizio alza bandiera bianca

La notizia arriva in uno scarno comunicato che rappresenta quasi una lettera aperta alla città: dopo 25 anni di attività a favore dei bimbi di Milano e Hinterland milanese, chiude il servizio pediatrico della Croce Rosa Celeste. La motivazione? Mancano i pediatri. Ecco, di seguito, il comunicato in versione integrale:

I bambini, si sa, sono speciali creature meravigliose che amano le cose fatte per bene. Quindi, si ammalano di sabato, di domenica e di notte.

Per oltre 25 anni la Croce Rosa Celeste è stata il punto di riferimento per molte mamme milanesi. Mamme preoccupate che hanno avuto bisogno di una visita pediatrica a domicilio. La Croce Rosa Celeste offriva infatti, in tutta la città di Milano e nei paesi dell’hinterland, un servizio medico pediatrico a pagamento, durante le fasce orarie in cui era difficile raggiungere il proprio pediatra di base (dalle 20 alle 24 durante i giorni feriali; dalle 8 alle 24 tutti i giorni festivi).

Oggi siamo purtroppo costretti ad una decisione drastica: la chiusura del servizio pediatrico, a causa dell’assenza di pediatri.

Siamo al limite del paradosso ma la situazione è davvero difficile e complessa. Non ci sono pediatri e quelli che oggi escono dalle scuole di specializzazione pediatrica sono in numero minore rispetto alle effettive necessità: non sono neanche sufficienti a garantire la copertura delle esigenze ospedaliere e dei pediatri di base. Inoltre gli specializzandi in pediatria, con la riforma delle scuole di specialità, hanno ormai un contratto di assoluta esclusività con gli enti universitari e possono solo effettuare sostituzioni presso le guardie mediche. Il nostro servizio, essendo privato, non è considerato una guardia medica.

E’ stato chiesto l’intervento al Comune di Milano, alla ASL Città di Milano e alle Scuole di Specialità in pediatria, ma purtroppo non è stato possibile trovare una soluzione, nonostante la disponibilità dimostrata verso il problema dalle Istituzioni preposte, perché non ci sono comunque i pediatri per poter svolgere il servizio, anche nella ipotesi di attivarlo nell’ambito del servizio di continuità assistenziale.

Ci teniamo a ringraziare al riguardo il Prof. Giovannini – Direttore della Scuola di Specialità in Pediatria – per la disponibilità manifestata nei nostri confronti. Confidiamo che possano maturare iniziative comuni che portino alla riapertura del servizio.

Nella speranza che ciò possa avvenire in tempi brevi, ci scusiamo con la Cittadinanza, con il grande rammarico di non essere presenti in questo particolare momento critico, che vede il virus influenzale AH1N1 particolarmente attivo proprio nei confronti dei più piccoli.

Raccomandiamo a tutti coloro che riportano nelle loro rubriche di servizi utili al cittadino i riferimenti del nostro servizio di volerlo cortesemente eliminare, in modo da non creare aspettative e disservizi per l’utenza. da www.vita.it