Jazz and Wine


di Daniela Domenici

Un luogo magico, fuori dal mondo, per un evento musicale altrettanto magico: per la VII edizione di “Donnadiscena”, ideata da Alessandra Gatto, ieri sera nella Cava del Barocco alla Pirrera di Melilli era “di scena” la voce di Barbara Casini, una delle più grandi interpreti d musica brasiliana, con i musicisti che compongono il suo trio, Sandro Gibellini e Beppe Fornaroli e le loro chitarre.

Davvero molte le persone accorse ieri sera, nonostante il tempo alquanto inclemente, per ascoltare il concerto in questa “location” così particolare, “una cattedrale rupestre, vero capolavoro moderno di una scultura istintiva dovuta al mestiere di artigiani abilissimi” emersa dallo “svuotamento lapideo” e “nata per fornire materiale costruttivo a numerose città della Sicilia orientale e della Calabria” come ci racconta il prof. Paolo Giansiracusa, noto storico dell’arte.

E in questa cattedrale naturale la voce incredibile di Barbara Casini si è alzata come uno strumento dalle molteplici corde per interpretare un repertorio di canzoni di Chico Buarque e Gilberto Gil, celebri poeti e musicisti brasiliani, perfettamente e magicamente accompagnata da Sandro Gibellini e Beppe Fornaroli che hanno saputo trarre dalle loro chitarre ritmi e melodie ammalianti.

Ciliegine sulla torta della serata è stata la degustazione, prima del concerto, di alcune specialità tipiche della zona iblea gentilmente offerte da alcuni sponsor locali in questo “straordinario teatro di pietra a cielo coperto” come lo definisce la direttrice artistica di questo evento, Alessandra Gatto.

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“Atras da porta”


Francis Hime – Chico Buarque, 1972

Quando olhaste bem nos olhos meus
E o teu olhar era de adeus
Juro que não acreditei
Eu te estranhei
Me debrucei sobre teu corpo e duvidei
E me arrastei e te arranhei
E me agarrei nos teus cabelos
No teu peito
Teu pijama
Nos teus pés
Ao pé da cama
Sem carinho, sem coberta
No tapete atrás da porta
Reclamei baixinho
Dei pra maldizer o nosso lar
Pra sujar teu nome, te humilhar
E me entregar a qualquer preço
Te adorando pelo avesso
Pra mostrar que ainda sou tua
Só pra provar que inda sou tua
André Velloso – Rio de Janeiro, Brazil

http://www.youtube.com/watch?v=35FPZR24djg&feature=related

Dietro la porta

Quando hai guardato fisso nei miei occhi
Ed il tuo sguardo era di addio
Giuro che non ci ho creduto
Mi sono stupita
Mi sono distesa
Sul tuo corpo ed ho esitato
Ho strisciato e ti ho graffiato
Mi sono aggrappata ai tuoi capelli
Al tuo petto (ai tuoi peli)*
Al tuo pigiama
Ai tuoi piedi
Ai piedi del letto
Senza affetto, senza un rifugio
Sul tappeto dietro la porta
Ho implorato sottovoce

Ho finito col maledire la nostra casa
Con l’infangare il tuo nome, con l’umiliarti
E vendicarmi a qualunque costo
Ma invece adorandoti
Per dimostrare che sono ancora tua
Solo per provare che sono ancora tua…