Pensiero rosso


di Tiziana Mignosa

E’ sorriso lento
adesso che la tua emozione
nel vento ho colto
inattesa come il profumo che m’inebria
mi ha sfiorata al di là delle parole.
Danza tremolante
che sul dorso della consuetudine s’esprime
brivido che raddoppia la mia arsura
e malamente cela
il desiderio tuo per me.
Attingo al calice della seduzione
e ti vengo ancora a stuzzicare
tra le pieghe dei capelli e il collo
adesso c’è più gusto
ora che hai ben altro a cui pensare.
Scivola … per te
la spallina del vestito che ho indosso
pelle e pensieri ti si fanno cerchio intorno
mentre l’estate
è fascia seducente intorno al corpo.
Lesta
mi annodo al tuo volere
e ascolto
t’intuisco assorto
rapito dal pensiero rosso.
Sorridendo di malizia
alla terra lancio un fiore
quando accoglie
quello che distratto
hai lasciato scivolare dalla mano.
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“Il cerchio del piacere”


di Tiziana Mignosa

Tre sono le parti
che colgono tre fiori differenti
quelli che tu senza volere mi presenti.
 
Quando ti vedo
le guance ispide avverto sul mio viso
sospiro e mi divido.
 
Gli occhi 
la voglia delle mani alimentano
ma poi ti sento
 
fervore della voce
è riso divertito e un po’ mi perdo
 impeto che al sogno sovrappone sogno.
 
La terza si fa verbo a vista
dolcezza e confusione
fin quando rivedendoti ricomincia il cerchio del piacere.
 

“Amore di burro”


di Tiziana Mignosa

( Sulle note di Moonlight di Yirume)

Quando un amore s’interrompe senza finire

è come un giorno difettoso che all’alba muore

desiderio come burro al fiele

annega dentro il latte a colazione.

Con gli occhi appena

schiusi e la brama d’afferrare la tua gioia

senza il fardello che giunge quand’è sera

s’è già conclusa l’intera giornata

e non l’hai neanche assaporata.

Gioco d’artificio assai spedito

t’esplode senza aspettare nel taschino

bambino promettente che a casa fa ritorno

perdendosi però d’essere adulto.

E’ il cerchio variopinto

che ha smarrito la sua coda

e senza essere vissuto

è il sogno più lucente evaporato nell’attesa.

“Il puzzle della vita”


di Tiziana Mignosa

Siamo caselle nella scatola dell’esistenza

seppure in tanti  ci sentiamo spesso soli

germogliano così fiori e desideri

meravigliosi incontri

perfetti ai nostri lembi.

A mezz’aria la conca seduce il mezzo cerchio

e bacio unisce retta a retta

ma quando l’aria si fa terra

ben presto il cerchio si fa schiena al cerchio

e la retta ondeggia sulla retta retta.

Bendato allora appare

colui che ogni pezzo afferra

anche se

con cura cerca e sceglie

e solo dopo posa.

Così è la vita

quando l’osservi con gli occhi della terra

caselle su caselle

fatica su fatica incastonate

o peggio stanno lì tutte sbilenche

eppure a volte basterebbe

anche solo un pochettino

volgere lo sguardo verso il firmamento

per accorgersi di quanto invece sia perfetto

quello che è il quadro divino.

Se vi capita di sentirvi soli, abbandonati…


Se vi capita di sentirvi soli, abbandonati, è semplicemente
perché vi siete lasciati rinchiudere in un cerchio troppo
limitato. Perciò, cambiate un po’ l’orientamento o la direzione
dei vostri interessi, delle vostre attività; attirerete
dall’Universo delle correnti e delle entità che verranno a
sostenervi, a illuminarvi.
Vi do un metodo: allargate il cerchio della vostra attività
mentale, e se fino ad ora avete avuto unicamente voi stessi o la
vostra famiglia come centro d’interesse, e anche se siete
sindaco, prefetto, ministro o… presidente della Repubblica,
allargate ancora il cerchio delle vostre occupazioni. Sì,
allargatelo fino all’infinito, abbracciate il sistema solare,
tutto il cosmo. Non vi sentirete più così piccoli, miserabili,
abbandonati e messi da parte, perché diverrete un fattore
benefico per l’umanità, diverrete un vero creatore.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov