“Carillon”


di Angela Ragusa

Fugge la vita e lascia vuote le mani
a tirare somme sempre inesatte,vaga ricerca,
quando pure era facile il conto dei giorni accaduti,
del tempo trascorso, dei luoghi già visti…

Si svuota di noi, ingombro recluso
in cartoni di istinto, ignara
sprovveduta corsa d’ esistere
attesa a cavallo di sogni e speranze.
Gira la giostra ,non ferma la conta.

Suona ili carillon immutabile ritmo
ammutolisce nei cuor, l’illusione di un sempre.

A cavallo per la Tuscia, al via le ippovie certificate


tuscia ippovieLa Provincia lancia “Percorsi a cavallo nella Tuscia“, ovvero le ippovie certificate del Viterbese. “Un’iniziativa – commenta l’assessore all’Agricoltura, Mario Trapè – per promuovere il territorio e farne conoscere le bellezze”.

Il progetto, partito nei giorni scorsi, prevede realizzazione dei percorsi sul territorio, mettendo in rete gli agriturismo interessati, l’inserimento degli itinerari in brochure che pubblicizzano il territorio e la pubblicazione delle ippovie nel sito internet della Provincia. Protagonisti dei “Percorsi a cavallo nella Tuscia” saranno i cavalli e i cavalieri maremmani.

“Gli utenti potranno scegliere, in funzione delle proprie esigenze e dei propri desideri, il percorso più interessante. Per ciascun percorso – spiega Trapè – troveranno le caratteristiche del tracciato, i dislivelli, le distanze chilometriche, i punti sosta, gli alloggi e tutti i servizi messi a disposizione dai responsabili del percorso medesimo”. Sul sito, che verrà aggiornato di continuo, e sul materiale informativo saranno disponibili, inoltre, i riferimenti telefonici e gli orari delle attività programmate (escursioni guidate, corsi per le diverse discipline, ippoterapia, scuola per bambini).

Tra i servizi disponibili nelle strutture correlate (agriturismo per la sosta dei cavalieri e centri equestri) ci sono: noleggio cavalli, recupero di auto e trailer, trasporto e box per i cavalli, pista per allenamenti, campo regolamentare, ristorazione (in alcuni punti tappa), equitazione naturale, attacchi, allevamenti.

“La sosta in agriturismo – continua l’assessore – costituisce il filo conduttore del progetto, per dare sostanza e raccordare la tradizione contadina, il turismo in campagna, con le sue peculiarità e unicità irripetibili, approfittando di questo mezzo di trasporto per vivere in sella al cavallo una full immersion nelle bellezze del territorio e nelle nostre tradizioni”.

I percorsi sono tutti utilizzabili per passeggiate in mountain bike e a piedi. Il progetto prevede anche la qualificazione dei tecnici di settore per il conseguimento della qualifica di accompagnatore di turismo equestre.

da www.newsfood.com